«Parsifal» al Teatro Real di Madrid


Con la direzione musicale di Semyon Bychkov e la regìa di Claus Guth va in scena la produzione già presentata a Barcellona e Zurigo: l’ambientazione è quella di un sanatorio tedesco


di Alberto Bosco foto © Javier del Real


SOTTO LA DIREZIONE DI SEMYON BYCHKOV e con un cast di cantanti wagneriani di prim’ordine, ha fatto la sua ricomparsa al Teatro Real di Madrid il Parsifal, ambientato in un sanatorio tedesco nel periodo del primo dopoguerra, che il regista tedesco Claus Guth aveva già presentato cinque anni fa sulle scene di Barcellona e Zurigo. Si è trattato su tutti i fronti di uno spettacolo di altissima qualità, accolto con grande calore dal pubblico madrileno. In primo luogo il merito del successo va attribuito al lavoro di concertazione di Bychkov, notoriamente uno dei più massimi direttori d’orchestra viventi, e in particolare nel repertorio tedesco tardo ottocentesco: che diriga Brahms o Wagner, Bychkov riesce sempre ad affrontare le musiche che dirige dal di dentro, senza puntare sulla patina sonora o su effetti esteriori, ma porgendo l’orecchio alle raffinatezze armoniche, alle piccole pieghe in cui la musica si infratta e al tempo stesso al senso complessivo del discorso, realizzando così l’approccio ideale per questo repertorio, in cui le divagazioni tardoromantiche non sono ancora deflagrate e il senso formale riesce ancora a mantenere organico il decorso della musica.



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L'autore: Alberto Bosco

Alberto Bosco si è formato a Torino, completando all’Università e al Conservatorio gli studi di composizione, pianoforte e storia della musica. Addottoratosi in letterature e culture comparate, ha ricevuto borse di studio e di ricerca da istituzioni quali il Ministero degli esteri spagnolo, l’Università di Torino, la Commissione Fulbright, la Fondazione Paul Sacher di Basilea e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Grazie al sostegno di quest'ultima, ha ricostruito l’epistolario di Massimo Mila e Fedele d’Amico che è in corso di pubblicazione. Attualmente insegna a Madrid, nelle sedi distaccate dell’Università di Saint Louis e Stanford. Collabora regolarmente con riviste specializzate, società di concerti ed enti lirici, in particolare con l'Unione Musicale e il Teatro Regio di Torino, con il Teatro alla Scala di Milano, il Giornale della Musica e dall'aprile 2016 con Il Corriere Musicale.

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