Stefano Scodanibbio e l’Arditti Quartet a Macerata: «Il viaggio non finisce mai»


Il festival marchigiano Rassegna di Nuova Musica rappresenta un’opportunità rara di poter ascoltare alcuni tra i lavori più importanti del musicista, scomparso nel 2012,  tra cui Voyage that never ends,  “romanzo per contrabbasso” scritto tra il 1979 e il 1997


di Elena Abbado foto © Astrid Karger


È iniziata lo scorso 11 aprile e si è conclusa giovedì 14 la 34° edizione della Rassegna di Nuova Musica di Macerata, punto di riferimento imprescindibile nel panorama culturale nazionale. In poco tempo, come ogni anno accade nei giorni del festival, la città marchigiana ospita una carrellata dei massimi interpreti del repertorio contemporaneo. Anche quest’anno la Rassegna mostra al pubblico fedele, attraverso uno sguardo critico e ricercato sul panorama compositivo, un percorso che si dipana dalle pagine storiche del secondo novecento fino alle voci più innovative degli ultimi anni.

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Stefano Scodanibbio | foto © Alessandro Vascon/Studio Mazza

Quest’edizione del festival, Voyage that never ends, celebra il suo fondatore, il musicista e compositore Stefano Scodanibbio, scomparso prematuramente nel 2012, in occasione di quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno. Un’opportunità rara di poter sentire alcuni tra i lavori più importanti del musicista marchigiano tra cui Voyage that never ends, il suo “romanzo per contrabbasso” scritto tra il 1979 e il 1997, “pezzo forte” del suo repertorio solistico, eseguito per la prima volta dopo la sua scomparsa dal contrabbassista Dario Calderone, uno dei suoi più brillanti eredi.



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L'autore: Elena Abbado

Elena Abbado (Arezzo, 1981) è laureata con lode in Musicologia e beni musicali e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dello Spettacolo presso l'Università di Firenze. Si è inoltre formata all'estero presso il Balassi Institute, l'Università ELTE, l'Accademia Liszt di Budapest e le Università di Pécs e Debrecen. Inizia a scrivere articoli musicologici nel 2002. Dal 2008 conduce attività convegnistica. Dal 2012 al 2014 è stata redattore della rivista «Drammaturgia». Musicologicamente ama dividere i suoi interessi e le sue ricerche tra passato e presente, facendo esperienze diversificate e ritenendo ciò una risorsa per trovare nuovi approcci storiografici. Collabora dal gennaio 2015 con Il Corriere Musicale

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