Monthly Archives: Maggio 2016

Daniele Gatti e MCO al Lingotto chiudono il ciclo Beethoven

Daniele Gatti e MCO al Lingotto chiudono il ciclo Beethoven

Dei nove colossi, sì insomma, delle nove Sinfonie di Beethoven l’Ottava figura percentualmente assai meno in sede concertistica, ed è un vero peccato. Innanzitutto perché è a dir poco un capolavoro (mi perdonino i lettori l’ovvietà di questa osservazione non certo peregrina) e poi perché svela, a chiare lettere, quell’aspetto della creatività beethoveniana sul quale si insiste mediamente poco, vale a dire lo humour, l’arguzia, il Witz, per dirla alla tedesca. Quella stessa arguzia che fa capolin

«L’amico Fritz» a Venezia, l’ambizione (fallita) della leggerezza

«L’amico Fritz» a Venezia, l’ambizione (fallita) della leggerezza

È difficile immaginare situazioni teatrali e musicali divergenti fra loro come quelle delle due prime opere di Pietro Mascagni. Tanto il debutto (Cavalleria rusticana, 17 maggio 1890) è denso, teso, passionale e ruvidamente avvincente, rapinosamente sintetico, quanto il lavoro che lo segue appena un anno e mezzo più tardi (L’amico Fritz, 31 ottobre 1891) si distende in un contesto espressivo che almeno nelle intenzioni vuol essere morbido e sfumato, sentimentale e lieve, sottile nell’elabora….

L’arte di Davide Cabassi

L’arte di Davide Cabassi

Il nome di Davide Cabassi non è certo ignoto a chi si interessa di cose pianistiche e ha seguito l’ex ragazzo prodigio attraverso le fasi di una giovinezza che lo ha visto tra i vincitori del Concorso Van Cliburn nel 2005. L’attività didattica alla quale Cabassi si è dedicato negli ultimi anni gli ha procurato soddisfazioni notevolissime: un lavoro svolto con passione che è stato premiato dai successi che vanno incontrando nuove generazioni di solisti come Luca Buratto, Emanuele Delucchi….

Una «Salome» conturbante e aggressiva a Genova

Una «Salome» conturbante e aggressiva a Genova

Il Carlo Felice di Genova continua ad inanellare una serie di spettacoli riusciti e davvero efficaci. E fa piacere constatarlo. Ormai in dirittura d’arrivo, mentre viene presentata la nuova stagione, la sera di sabato 21 maggio 2016, è andata dunque in scena la straussiana Salome nel bell’allestimento che si avvale della regia di Rosetta Cucchi, delle scene di Tiziano Santi e dei costumi di Claudia Pernigotti (e si tratta di una nuova produzione del Carlo Felice).

«Barbiere» a Bologna, economia e talenti

«Barbiere» a Bologna, economia e talenti

Nella corrente stagione d’opera del Teatro Comunale di Bologna, vistosa è la spaccatura tra il paio di spettacoli diretti da Michele Mariotti, dove non manca lo scialo per i grandi nomi (D’Arcangelo nell’Attila, Flórez nel Werther), e la piccola costellazione degli altri, spesso nemmeno titoli d’opera in senso proprio, dove all’origine di tutto sono la scelta del titolo popolare e la consegna della massima economia. Lo si è visto nella Carmen di marzo: una recensione fortemente negativa….

«Lucia» al Regio di Torino secondo Michieletto

«Lucia» al Regio di Torino secondo Michieletto

A pochi giorni dalla presentazione della stagione 2016-17, ecco che al Regio di Torino è approdata la donizettiana Lucia di Lammermoor nell’allestimento dell’Opernhaus Zürich con la regia di Damiano Michieletto. Sul podio un Gianandrea Noseda in gran forma, orchestra ben oliata e tirata a lucido e, soprattutto, un cast di gran livello, anzi un doppio (e in qualche caso triplice) cast destinato ad alternarsi nelle varie recite che si susseguono fino al 22 maggio. Gran finale, il 22, appunto, con

“IDEA” e migrazioni: i quarant’anni del Divertimento Ensemble

“IDEA” e migrazioni: i quarant’anni del Divertimento Ensemble

Divertimento Ensemble si prepara a festeggiare i suoi primi quarant’anni e progetta di affondare le sue radici nella realtà contemporanea, non solo musicale. Martedì 17 maggio Sandro Gorli ha svelato l’indirizzo che l’ensemble milanese ha deciso di intraprendere in occasione del traguardo che taglierà con la prossima stagione di Rondò. Il 2017 inaugurerà infatti una nuova rotta, che vedrà inserire all’interno della stagione del Divertimento Ensemble tematiche sociali

Il magico Ravel di Laurent Pelly

Il magico Ravel di Laurent Pelly

La registrazione ad alta fedeltà di una recita dal vivo de L’enfant et les sortilèges di Ravel diretta da Victor de Sabata – non parliamo della “prima” di Monte-Carlo del 1925 ma almeno di qualche occasione più tarda come una delle quattro rappresentazioni scaligere del marzo del 1948 – costituirebbe un elemento prezioso, ma irrealizzabile, per capire quanto le affascinanti sonorità contenute nei due lavori raveliani messi in scena l’altra sera alla Scala possano effettivamente giungere all’orec

2Cellos all’Arena di Verona

2Cellos all’Arena di Verona

La classica avvicina agli altri generi o gli altri generi avvicinano alla classica? Nel caso dei 2Cellos, duo di violoncellisti croati, Luka Šulić e Stjepan Hauser, dal singolare appeal, il quesito non trova la consueta risposta. Gli ordini appaiono sovvertiti. Se, nel caso di artisti come David Garrett, Igudesman&Joo o le Salut Salon, l’intento evidente è quello di stregare il pubblico altro e catturarlo nel nome della classica, in questo caso l’operazione suscita qualche perplessità in più.

«Tosca» a Genova, ovvero Il cavalier Cavaradossi

«Tosca» a Genova, ovvero Il cavalier Cavaradossi

Per una volta – se per assurdo fosse concesso – si sarebbe dovuto mutare il titolo riformulando Il cavalier Cavaradossi (o qualcosa del genere). Già, perché il vero protagonista di questa Tosca andata in scena al ‘Carlo Felice’ di Genova la sera di mercoledì 4 maggio 2016 (e si tratta di una ripresa dell’allestimento della scorsa stagione), è stato proprio lui, Francesco Meli, nel ruolo per l’appunto del pittore Mario Cavaradossi. E lo si è compreso fin dall’iniziale e celeberrima «Recondita arm

Fabio Vacchi: «Tra pace e ambiente nel mio ‘Specchio magico’»

Fabio Vacchi: «Tra pace e ambiente nel mio ‘Specchio magico’»

Uno spettacolo con un doppio palcoscenico. In sala la consueta rappresentazione. Nella Cavea, all’esterno, una performance diversa e complementare. Entrambe interagiranno l’una con l’altra grazie ai segnali video. Ma non è l’unico elemento di curiosità de Lo specchio magico di Fabio Vacchi, in prima mondiale sabato 7 maggio alle 20 nell’ambito del 79° Maggio Musicale all’Opera di Firenze.

Cecità ovvero «Iolanta» di Čajkovskij: la prima in Italia

Cecità ovvero «Iolanta» di Čajkovskij: la prima in Italia

Si è inaugurato lo scorso 25 aprile il 79° Maggio Musicale Fiorentino che vedrà impegnata l’Orchestra del festival al nuovo Teatro dell’Opera fino al 31 maggio prossimo. L’inizio delle manifestazioni è stato preceduto dai festeggiamenti per gli ottanta anni da Zubin Mehta, un traguardo che segna per il direttore anche un momento particolarmente importante in merito alla sua collaborazione con l’istituzione fiorentina, dopo trent’anni di sodalizio. Dal prossimo anno, infatti, sarà affiancato alla

Keith Jarrett attraverso lo sguardo di Roberto Masotti

Keith Jarrett attraverso lo sguardo di Roberto Masotti

Stai leggendo il giornale in un bar sulla scogliera, di fronte al paesaggio di una città balneare e non credi alle tue orecchie. Hai sentito dire da una voce femminile che sta parlando con uno di quei trappoli che chiamano “telefonino”: “Che bello! Sembra una cartolina”. Per capire cosa significhi è necessario chiedersi cosa sia la realtà. Siamo di fronte a un qualcosa che si vede, ma ciò viene valutato (in questo caso positivamente) in relazione a un qualcosa, la cartolina, che è un’immagine…

«La fanciulla del west» alla Scala

«La fanciulla del west» alla Scala

A ventuno anni di distanza dall’ultimo allestimento curato da Jonathan Miller con la direzione introspettiva e sensibilissima di Giuseppe Sinopoli è tornata alla Scala La fanciulla del West, forse l’opera di Puccini più difficile da comprendere in tutta la sua portata storica, vero punto di svolta nel percorso creativo del musicista. Il compositore affronta qui l’evoluzione del linguaggio musicale del primo ’900 rivelando non solamente una conoscenza approfondita di tutto ciò che veniva prodotto

«Il trittico» a Roma, Puccini contemporaneo

«Il trittico» a Roma, Puccini contemporaneo

Dopo un Benvenuto Cellini trionfale, l’attuale salute artistica del Teatro dell’Opera di Roma è stata riconfermata da un nuovo spettacolo ambizioso: Il trittico di Giacomo Puccini, locandina pregiata nei nomi e onorata dai fatti, per sette recite (17-24 aprile). Discorso quanto più possibile svelto – ma il Regietheater pretende spazio – sullo spettacolo con regìa di Damiano Michieletto, scene di Paolo Fantin e costumi di Carla Teti: lo si conosce già dalle rappresentazioni del 2012 e 2013 al. .

«Le Streghe di Venezia» a Palermo

«Le Streghe di Venezia» a Palermo

Si riempie di significati contemporanei il nuovo allestimento de Le Streghe di Venezia di Philip Glass con testo di Vincenzo Cerami tratto da una fiaba di Beni Montresor, proposto dal Teatro Massimo di Palermo a soli dieci giorni dalla rappresentazione di un’altra fiaba musicale, La Cenerentola di Rossini. Questa volta la tecnologia Chroma Key, che permette di ambientare attori e oggetti su sfondi virtuali – realizzata anche in Rossini dallo stesso team di esperti (Igor Renzetti, Lorenzo Bruno,