Il magico Ravel di Laurent Pelly


di Luca Chierici


La registrazione ad alta fedeltà di una recita dal vivo de L’enfant et les sortilèges di Ravel diretta da Victor de Sabata – non parliamo della “prima” di Monte-Carlo del 1925 ma almeno di qualche occasione più tarda come una delle quattro rappresentazioni scaligere del marzo del 1948 – costituirebbe un elemento prezioso, ma irrealizzabile, per capire quanto le affascinanti sonorità contenute nei due lavori raveliani messi in scena l’altra sera alla Scala possano effettivamente giungere all’orecchio dell’ascoltatore con una fedeltà di particolari verificabile attraverso l’ascolto casalingo di ottime registrazioni in commercio, soprattutto quelle di Ansermet, Dutoit, Maazel. La prima impressione che si coglie in teatro è infatti quella relativa a una sproporzione tra le raffinatissime caratteristiche strumentali delle partiture raveliane e l’effettiva ricezione di tutti gli infiniti dettagli all’interno di una sala di acustica non particolarmente felice come è quella del teatro milanese, tanto da chiederci in che misura la scarsa soddisfazione delle aspettative sia da imputare al lavoro di concertazione di Minkowski o ad altri motivi diciamo così strutturali. E non a caso lo stesso Maazel volle dirigere nel ’92 alla Scala una versione de L’enfant in forma di concerto, sottolineando come regie e scenografie che attingono a piene mani dalle suggestioni visive del teatro di Ravel possano distogliere l’attenzione dall’elemento puramente musicale.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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