L’arte di Davide Cabassi


Il pianista si è esibito a Milano per la Società del Quartetto. In programma pagine di Castiglioni, Musorgskij, Schumann


di Luca Chierici


Il nome di Davide Cabassi non è certo ignoto a chi si interessa di cose pianistiche e ha seguito l’ex ragazzo prodigio attraverso le fasi di una giovinezza che lo ha visto tra i vincitori del Concorso Van Cliburn nel 2005. L’attività didattica alla quale Cabassi si è dedicato negli ultimi anni gli ha procurato soddisfazioni notevolissime: un lavoro svolto con passione che è stato premiato dai successi che vanno incontrando nuove generazioni di solisti come Luca Buratto, Emanuele Delucchi, Alberto Chines formati alla sua scuola. Altrettante soddisfazioni gli sono certo arrivate attraverso il seguito avuto dalle diverse iniziative culturali da lui sostenute sia a Milano che altrove, sempre all’insegna di una concezione di fare musica d’assieme con un entusiasmo davvero contagioso.

In un contesto musicale nel quale – come ovunque – vige oggi una sorta di legge della giungla che premia chi alza di più i toni della discussione, alla solerzia nel sacrificare i propri interessi per mettere in luce i talenti altrui andrebbe affiancata però anche una buona dose di autopromozione che nel caso di Cabassi dovrebbe essere quasi irrinunciabile proprio perché poggia su valori incontrovertibili. Questo ci è passato per la testa ascoltando l’altra sera (il 24 maggio) un recital per la Società del Quartetto di Milano, un concerto di grande impegno che ha rivelato al pubblico ancora una volta un talento al di sopra di ogni aspettativa, un artista che potrebbe tranquillamente competere con tante figure che a ragione o a torto vengono considerate far parte di un dorato star system.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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