Monthly Archives: Giugno 2016

Meistersinger, Bösch-Petrenko alla Staatsoper di Monaco

Meistersinger, Bösch-Petrenko alla Staatsoper di Monaco

David Bösch è un regista giovane, nemmeno quarantenne, che si è avvicinato da poco all’opera, dopo tanto teatro. Dopo gli ultimi successi con Trovatore, La piccola volpe astuta, Idomeneo, Mitridate, Elektra, Simon Boccanegra, si è cimentato con i Meistersinger alla Staatsoper di Monaco, affrontandola senza timori reverenziali, con un taglio tragicomico ma profondo, lontano da letture ideologiche, ma mai superficiale. Ha trasportato l’azione negli anni Cinquanta, in un’epoca di “ricostruzione”…

«Carmen» chiude la stagione del Teatro Regio di Torino

«Carmen» chiude la stagione del Teatro Regio di Torino

Ultimo titolo in cartellone, per la stagione del Teatro Regio di Torino, e si è trattato di Carmen, vero e proprio evergreen che di norma, si sa, garantisce il tutto esaurito. La sera dello scorso 22 giugno il capolavoro di Bizet è approdato nell’assai discutibile allestimento dell’Opernhaus Zürich, con la scialba (per non dire pressoché ‘inesistente’) regia di Matthias Hartmann e le scene di Volker Hintermeier in buona parte del tutto prevedibili. Una Carmen mediocrissima, quella alla quale abb

Zubin Mehta a Firenze, la prova di Beethoven

Zubin Mehta a Firenze, la prova di Beethoven

Una recensione; o, per meglio dire, qualche conto di vita artistica, in senso biografico e istituzionale, intorno agli ottant’anni di Zubin Mehta e al suo ruolo nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. A sintetizzare il presente basterebbero le franche parole del sovrintendente, Francesco Bianchi: ammirazione e riconoscenza al direttore principale e onorario a vita, che negli ultimi trent’anni ha assestato orchestra e immagine a livello internazionale; consapevolezza, tuttavia, che il . . . .

Maurizio Pollini e l’arte della continua ricerca

Maurizio Pollini e l’arte della continua ricerca

Maurizio Pollini è tornato alla Scala accolto con entusiasmo dal pubblico milanese che tanto gli è affezionato e che è stato spettatore di un bel concerto centrato sui nomi di Chopin e Debussy. A settantaquattro anni Pollini non ha più l’incedere di un tempo ma conserva praticamente intatto lo smalto del suo pianismo vertiginoso e la voglia di cimentarsi sempre in qualcosa di nuovo, con tutti i rischi che ciò può comportare sulle scelte interpretative spesso controcorrente. In un cd di pross….

Gino Marinuzzi, a Catania la «Sinfonia in la»

Gino Marinuzzi, a Catania la «Sinfonia in la»

La Sinfonia in La di Gino Marinuzzi, composta per buona parte nei rifugi antiaerei milanesi durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, meriterebbe un posto stabile nel repertorio sinfonico. La rara e meritoria proposta del Teatro di Catania, che l’ha proposta sotto la efficace direzione di Giuseppe Grazioli, ha avuto un’accoglienza entusiastica da parte del pubblico, a riprova, se ce ne fosse ancora bisogno, di come ci sia tutto un Novecento da riscoprire: moderno, colto, non….

Myung-Whun Chung, luminoso «Simon Boccanegra»

Myung-Whun Chung, luminoso «Simon Boccanegra»

Il Simon Boccanegra porta fortuna alla Scala, almeno da quando fu varata l’indimenticabile versione Strehler-Abbado del 7 Dicembre 1971 che rimase in cartellone per diverse riprese fino al 1982, e poi con l’allestimento di Federico Tiezzi, Pier Paolo Bisleri e Giovanna Buzzi che ha visto il succedersi di tre direttori tra il 2010 e le recite di questo mese di giugno: da Barenboim a Stefano Ranzani e oggi a Myung-Whun Chung. Preceduto dalla fama di direttore amatissimo dalla Filarmonica. . .

«Luci mie traditrici» di Salvatore Sciarrino a Bologna

«Luci mie traditrici» di Salvatore Sciarrino a Bologna

Forse perché… Non direi sia il caso di iniziare così, anche se ogni incipit è un po’ un problema. Ma c’è qualcosa di elementare e chiaro che può essere detto subito: la scorsa settimana, al Comunale di Bologna, è andata in scena per la prima italiana una pièce di Salvatore Sciarrino, Luci mie traditrici, la cui prima rappresentazione, ovviamente all’estero, risale alla fine degli anni Novanta. Che cos’è? A mio parere un faticoso incanto sulla vicenda di un comportamento oggi piuttosto di moda…

Diana Damrau e Nicolas Testé a Genova

Diana Damrau e Nicolas Testé a Genova

Diana Damrau, o della gioia di fare musica. Così potrebbe intitolarsi una biografia del soprano bavarese dai capelli colore del sole, che dalla sua terra natìa ha ereditato quell’esuberanza al luppolo che prima di lei è stata cifra distintiva di altri cantanti artisticamente cresciuti nelle regioni meridionali di lingua tedesca. Quell’effervescenza bionda, spumeggiante e fresca come un buon boccale di Augustiner, il cui tratto saliente risiede in uno slancio genuino, sincero, irresistibile.

Martha Argerich incanta Milano

Martha Argerich incanta Milano

Un “Concerto per Milano”, questo lo strumento con cui la Filarmonica della Scala ha colpito il muro dello scetticismo e abbattuto le distanze. E ha colpito nel segno. Così ha portato la musica “colta” fuori dai palazzi, dalle sale ovattate, dai luoghi in cui è spesso costretta e reclusa: una Piazza del Duomo gremita ha accolto con entusiasmo l’evento, ipnotizzata, catturata quanto estasiata da quella musica che ancora qualcuno etichetta come “di difficile ascolto”. Questo l’avvenimento del 12…

Radu Lupu e Riccardo Chailly alla Scala: sonorità contrapposte

Radu Lupu e Riccardo Chailly alla Scala: sonorità contrapposte

Di percezione del suono in una sala sostanzialmente “sorda” come è quella del Teatro alla Scala si discuteva ieri a proposito del concerto schumanniano diretto da Chailly con la partecipazione del pianista Radu Lupu. Un appuntamento che, visto in quest’ottica, si prestava ad alcune considerazioni relative non solo all’esito della serata ma soprattutto agli estremi opposti che caratterizzavano la percezione sonora dell’insieme, con una seconda sinfonia squillante nella ri-orchestrazione di Mahler

«Le nozze di Figaro» di Regazzo e Rigon a Vicenza

«Le nozze di Figaro» di Regazzo e Rigon a Vicenza

Le nozze di Figaro in questi giorni al teatro Olimpico di Vicenza, clou della venticinquesima edizione del festival “Settimane Musicali”, sono il completamento della trilogia di Mozart-Da Ponte sulla scena palladiana, nell’edizione firmata per la regia dal basso Lorenzo Regazzo e per la direzione da Giovanni Battista Rigon. Creato una quarantina di anni fa da Joseph Losey per il suo film-opera Don Giovanni (il “cavaliere estremamente licenzioso” abitava alla Rotonda e faceva delle Vie di Tebe…

«Der Rosenkavalier» incanta il pubblico della Scala

«Der Rosenkavalier» incanta il pubblico della Scala

Con una ripresa dello spettacolo andato in scena al Festival di Salisburgo un paio di anni fa, Il Rosenkavalier è ritornato alla Scala dopo cinque anni di assenza: un successo unanime di pubblico e numerose chiamate alla ribalta per il cast vocale e soprattutto per Zubin Mehta hanno visto ancora una volta trionfare un titolo che non è mai uscito dal repertorio di un Teatro nel quale in passato si sono avute almeno due produzioni entrate nella leggenda sotto la direzione di Karajan e Carlos Kleib

«Albert Herring», Britten al Maggio musicale fiorentino

«Albert Herring», Britten al Maggio musicale fiorentino

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è, da tempo e in particolare negli ultimi quindici anni, il consolato di Benjamin Britten in Italia. Death in Venice, Peter Grimes, The Rape of Lucretia e The Turn of the Screw, suoi capolavori operistici, sono andati in scena in riva all’Arno in spettacoli tutti di riferimento, indimenticabili, che hanno in un sol tempo sensibilizzato il pubblico e l’orchestra al massimo compositore britannico del Novecento. Si rimpiange allora tanto più il Billy Budd…

«Pollicino» di Hans Werner Henze a Torino

«Pollicino» di Hans Werner Henze a Torino

Se fosse vivo avrebbe compiuto novant’anni, Hans Werner Henze grande innamorato dell’Italia tanto da aver eletto il nostro Paese a sua seconda patria; e di sicuro sarebbe stata una gran bella festa, per lui, al Regio di Torino che, nell’occasione dell’anniversario della nascita dell’autore di opere quali Boulevard solitude, Elegìa per giovani amanti e La gatta inglese (per limitarsi ai titoli più noti), ne propone, penultimo titolo in cartellone, la favola in musica Pollicino: che Henze compose

Francesco Libetta, il virtuoso busoniano

Francesco Libetta, il virtuoso busoniano

Era da tempo che non si ascoltava Francesco Libetta come protagonista di un lungo e composito recital che ricordava i fasti degli anni ’90, in una Milano da bere elettrizzata per la sua proposta degli Studi di Chopin-Godowsky o di certo Alkan, sempre per le Serate Musicali. Le sale erano molto più piene di quanto non lo siano oggi, il che vuol dire che qualcosa non funziona nell’organizzazione e nella fruizione dei concerti di musica “colta”. Oppure possiamo avanzare l’ipotesi secondo…….