Francesco Libetta, il virtuoso busoniano


di Luca Chierici


Era da tempo che non si ascoltava Francesco Libetta come protagonista di un lungo e composito recital che ricordava i fasti degli anni ’90, in una Milano da bere elettrizzata per la sua proposta degli Studi di Chopin-Godowsky o di certo Alkan, sempre per le Serate Musicali. Le sale erano molto più piene di quanto non lo siano oggi, il che vuol dire che qualcosa non funziona nell’organizzazione e nella fruizione dei concerti di musica “colta”. Oppure possiamo avanzare l’ipotesi secondo la quale il fenomeno sia anche colpa del marketing, che crea interessi mirati e che impoverisce le scelte personali degli spettatori: non si va più ai concerti come frutto di una ricerca in proprio sul repertorio e sulla validità effettiva degli artisti, bensì grazie ai suggerimenti che provengono da una campagna pubblicitaria ben congegnata o da una conferenza stampa che punta sul sensazionale.

Libetta è da un certo punto di vista molto cambiato negli anni e la sua straordinaria manualità, oggi al servizio completo della musica, si è fatta più granitica (con un evidente vantaggio sulla qualità del suono) e accompagna scelte sempre molto mirate e anticonvenzionali. L’impaginato del programma poteva essere letto, ad esempio, come percorso di continuità tra gli autori considerati: Haendel, rappresentato da una Suite breve ma affascinante, era compositore amatissimo da Beethoven, del quale si è ascoltata la Sonata op. 90, e trascritto anche da Czerny; quest’ultimo compariva con una scelta di Studi dall’opera 740 ed era stato a propria volta allievo di Beethoven e poi maestro di Liszt, presente attraverso un’ampio spettro di trascrizioni e pezzi originali.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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