Gino Marinuzzi, a Catania la «Sinfonia in la»


di Santi Calabrò


La Sinfonia in La di Gino Marinuzzi, composta per buona parte nei rifugi antiaerei milanesi durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, meriterebbe un posto stabile nel repertorio sinfonico. La rara e meritoria proposta del Teatro di Catania, che l’ha programmata sotto l’efficace direzione di Giuseppe Grazioli, ha avuto un’accoglienza entusiastica da parte del pubblico, a riprova, se ce ne fosse ancora bisogno, di come ci sia tutto un Novecento da riscoprire: moderno, colto, non manieristico e tenacemente estraneo all’archiviazione della tonalità – bandiera, questa, delle avanguardie musicali –.

Gino Marinuzzi

Gino Marinuzzi

Grazioli ha studiato evidentemente con impegno e passione la difficile partitura, portando l’orchestra catanese a renderne efficacemente la campata grandiosa. A voler descrivere in sintesi il carattere della Sinfonia in La, bisogna sgombrare il campo dal riflesso condizionato del concetto, qui non pertinente, di “neoclassico”. Tale vocabolo è di certo appropriato a molte composizioni del Novecento che adottano la forma-sonata e, con il conforto di una intelaiatura strutturale tetragona, liberano le loro energie creative dentro lo “stampo” accreditato dalla tradizione. Di tutt’altro segno il procedere di Marinuzzi: la correlazione tra la superficie motivica delle due sezioni espositive del I movimento – l’una caratterizzata da sapiente intarsio musivo di aguzzi disegni tematici in stato di agitazione metrica e tonale (soprattutto tra La minore e le tonalità maggiori di La e Do, corrispondente e relativa), l’altra da un tipico “secondo tema” disteso e melodico – risponde a proporzioni che coinvolgono dialetticamente la concezione armonica su grande scala.



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L'autore: Santi Calabrò

Pianista e musicologo, suona per prestigiose istituzioni, tiene concerti-conferenza e partecipa a convegni in Italia e all’estero. Nelle ultime stagioni ha eseguito con successo diversi concerti per pianoforte e orchestra in Italia, Romania, Ucraina, Bulgaria, e ha tenuto recital e masterclass in varie città italiane ed europee. Svolge attività di critico musicale, pubblica articoli su riviste specializzate ed è autore di saggi per volumi collettanei; si occupa di analisi musicale, drammaturgia musicale, analisi dell’interpretazione, metodologia della tecnica pianistica. Fra i saggi recenti: Tra classicità e teoria degli affetti: Lili Kraus interprete di Mozart (nell’Ebook Punti e contrappunti), La lezione metodologica hegeliana e il “dramma” tonale del sonatismo classico (nel volume Il lamento dell’ideale. Beethoven e la filosofia hegeliana, Eut, Trieste), Artur Schnabel and the Harmonic Functions (nel volume Performance Analysis: a Bridge Between Theory And Interpretation - Cambridge Scholars Publishing), Trasmutazione di un archetipo e sue conseguenze nel I movimento della Sonata op. 110 di Beethoven (Rivista di Analisi e Teoria Musicale). Vincitore di concorso nazionale, insegna presso il Conservatorio di Messina.

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