A Martina Franca un ‘bis’ di Steffani e un Paisiello mozartiano


Le Baccanali e La grotta di Trofonio (quest’ultimo coprodotto con il San Carlo di Napoli) in scena al Festival della Valle d’Itria


di Luca Chierici


Proseguendo felicemente nella consuetudine di mettere in scena opere rare appartenenti spesso a stagioni fino a poco tempo fa dimenticate e per nulla considerate nella programmazione dei grandi teatri, il Festival della Valle d’Itria ha quest’anno scelto innanzitutto di proseguire l’indagine sul Barocco, e in particolare quello di Agostino Steffani (1654 – 1728), protagonista due anni or sono di una riscoperta che ha giustamente attirato l’attenzione di critica e pubblico. La lotta di Ercole con Acheloo (1689) ci era sembrata però un titolo molto più interessante, nel suo severo eppure delicato classicismo, rispetto al secondo atto unico proposto in questa edizione del Festival, ossia il “divertimento drammatico” Baccanali, composto per il Carnevale del 1695 per la corte di Ernesto Augusto di Hannover. Presentato nella apposita edizione critica di Cinthia Alireti, Baccanali fa ricorso a uno stile composito che fa uso di rimandi non sempre originali allo stile francese e insiste sul versante pastorale-arcadico con frequenti concessioni a un erotismo di larghe vedute.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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