Monthly Archives: Settembre 2016

Breve viaggio all’interno di tre grandi realtà sinfoniche italiane

Breve viaggio all’interno di tre grandi realtà sinfoniche italiane

Le classifiche sono così: tendono a indispettire, quindi fanno nascere sospetti. Di legittimità, quanto meno. O di obiettività. E lasciamo perdere il resto. Funziona in questo modo già per il campionato di calcio, figurarsi se ci avventuriamo nel campo dell’opinabile per eccellenza, quando ci sono di mezzo l’arte, la creatività, la percezione, le sensazioni. E se poi si pretende di ridurre il tutto a un voto come a scuola, a qualche stellina a fianco di un nome o di un titolo, come nonostante…

Carismatico Toquinho

Carismatico Toquinho

Chiusura di Festival piuttosto inconsueta e, a quanto pare, graditissima, per MiTo 2016: di solito la grande kermesse settembrina si concludeva con un’importante orchestra e invece quest’anno ecco che al Lingotto un pubblico festante e in parte nuovo affollava la sala, la sera dello scorso 21 settembre, per assistere al recital di Toquinho, affiancato da un pool cameristico di eccezionali musicisti, prima fra tutti la straordinaria violoncellista Ophélie Gaillard alla quale l’ensemble stesso…

Fil di voce

Fil di voce

Il 16 settembre sul supplemento milanese del Corriere della Sera si poteva leggere una notizia che diremmo proprio buffa che riguardava un’ottuagenaria proprietaria di una ditta nel settore dei raggi X, la quale sembra gestisse il lavoro a schiaffoni, vale a dire trattando gli operai come ragazzini molesti e disobbedienti che si possono raddrizzare solo coi metodi delle nonne di questa (forse) nonna. Non scrivo però di questa storia milanese con Nonna Papera impazzita che corre dietro a pseudo n

Barbara Hannigan, soprano sul podio

Barbara Hannigan, soprano sul podio

Non accade certo tutti i giorni che un soprano dalla voce incantevole e dalla tecnica strepitosa decida di mettersi in gioco anche in veste di direttore d’orchestra. Barbara Hannigan affronta questo duplice ruolo da tempo e i risultati sono eccellenti. MiTo è anche questo, programmi innovativi e per certi versi fuori dagli schemi, serate-spettacolo di sicuro appeal e altro ancora. E così ecco che la sera dello scorso 3 settembre, al Lingotto di Torino, il soprano canadese ha offerto un . . .

«Otello» inaugura la stagione del Teatro Real di Madrid

«Otello» inaugura la stagione del Teatro Real di Madrid

L’Otello di Verdi con cui s’è aperta la nuova stagione dell’opera di Madrid non ha suscitato grande entusiasmo, almeno tra il pubblico della prima; ma va detto che si trattava per lo più di personalità attirate più dall’occasione mondana che dalla musica – la sera dell’inaugurazione coincideva con il compleanno della regina Letizia, presente in sala e omaggiata dall’orchestra dopo l’intervallo con un sinfonico Happy Birthday.

«Madama Butterfly» a Palermo

«Madama Butterfly» a Palermo

Madama Butterfly presenta diversi aspetti adatti a sollecitare le tendenze all’attualizzazione degli elementi narrativi e allo spostamento temporale del contesto originario: alludere al turismo sessuale o riportare a misura odierna il tema dello scontro di civiltà sono sicuramente fra le tentazioni che pungono i registi con ambizioni innovative.

La «Turandot» di Ferruccio Busoni

La «Turandot» di Ferruccio Busoni

Per commemorare i centocinquant’anni dalla nascita del compositore empolese Ferruccio Busoni il 62° Festival Puccini ha intelligentemente scelto di allestire, in parallelo, le due Turandot di Puccini e Busoni, un’esperienza questa assai arricchente sotto il profilo dell’approfondimento musicale e musicologico delle due opere e dei loro autori. Busoni scrisse Turandot, ampliando le Suite che aveva composto per l’allestimento teatrale della fiaba di Carlo Gozzi

Lo scandalo immaginario. «The turn of the screw» di Britten alla Scala

Lo scandalo immaginario. «The turn of the screw» di Britten alla Scala

Il pubblico italiano si sta (troppo) lentamente abituando al teatro di Britten. Ci sono ancora molti posti vuoti in teatro, soprattutto quando i titoli in programma non sono quelli più famosi, come Peter Grimes, ma il fascino di una concezione artistica raffinatissima, la devianza dai più caratteristici “ismi” novecenteschi e naturalmente le allusioni – quasi sempre implicite, nascoste – a una sessualità piuttosto problematica sono tutti elementi che suscitano una indubbia curiosità negli . . .

Duo Capuçon-Ducros, mattatori a Città di Castello

Duo Capuçon-Ducros, mattatori a Città di Castello

Dopo un concerto di Renaud Capuçon e Jérôme Ducros – i due avevano suonato musica di Mozart, di Ravel e di Strauss (Richard è ovvio) – qualche perplessità serpeggiava tra gli esperti, tre gatti di numero, ma non in sala. Il pubblico, più o meno anonimo, pareva entusiasta, stregato al punto da sopportare un bis con musica di Massenet, da Thais, e da chiederne ancora; ma tra gli addetti correva voce che il duo di violino e pianoforte non avesse eseguito la musica dei tre autori indicati. . .