«Otello» inaugura la stagione del Teatro Real di Madrid


di Alberto Bosco foto © Javier del Real


L’Otello di Verdi con cui s’è aperta la nuova stagione dell’Opera di Madrid non ha suscitato grande entusiasmo, almeno tra il pubblico della prima; ma va detto che si trattava per lo più di personalità attirate più dall’occasione mondana che dalla musica – la sera dell’inaugurazione coincideva con il compleanno della regina Letizia, presente in sala e omaggiata dall’orchestra dopo l’intervallo con un sinfonico Happy Birthday. Tra la distrazione e l’indifferenza però si sono fatti sentire chiari dissensi dal loggione, rivolti in particolare al direttore Renato Palumbo e soprattutto al regista David Alden: dissensi ampiamente ingiustificati, che meritano qualche riflessione.



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L'autore: Alberto Bosco

Alberto Bosco si è formato a Torino, completando all’Università e al Conservatorio gli studi di composizione, pianoforte e storia della musica. Addottoratosi in letterature e culture comparate, ha ricevuto borse di studio e di ricerca da istituzioni quali il Ministero degli esteri spagnolo, l’Università di Torino, la Commissione Fulbright, la Fondazione Paul Sacher di Basilea e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Grazie al sostegno di quest'ultima, ha ricostruito l’epistolario di Massimo Mila e Fedele d’Amico che è in corso di pubblicazione. Attualmente insegna a Madrid, nelle sedi distaccate dell’Università di Saint Louis e Stanford. Collabora regolarmente con riviste specializzate, società di concerti ed enti lirici, in particolare con l'Unione Musicale e il Teatro Regio di Torino, con il Teatro alla Scala di Milano, il Giornale della Musica e dall'aprile 2016 con Il Corriere Musicale.

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