Eschenbach e Sol Gabetta a Milano


di Luca Chierici foto © Luca Piva


Il ritorno di Christoph Eschenbach alla Scala si è celebrato di recente, oltre che con The turn of the screw di Britten, anche con due concerti che hanno riscosso un buon successo di pubblico. L’altra sera si assisteva a una “coda” della Stagione 2015-16 della Filarmonica, che per l’occasione aveva invitato come solista la violoncellista argentina Sol Gabetta, 35 anni, artista oramai molto nota in tutto il mondo (ma non aveva mai suonato alla Scala) che si dedica con passione anche al repertorio cameristico. L’assegnazione di numerosi premi internazionali, la carriera discografica di primo piano, un suono molto bello, uno strumento assai pregevole (un Guadagnini del 1759), un approccio naturale, confidenziale al repertorio d’ogni epoca fanno oggi della Gabetta un punto di riferimento assoluto nel panorama del concertismo.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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