Un nuovo Figaro mozartiano in scena al Teatro alla Scala


di Luca Chierici


TEMPI DURI per il nostro Wolfgang Amadeus. Dopo le recenti “rivelazioni” di due musicologi italiani che si accaniscono nello smontare pezzo per pezzo l’opera di uno dei più grandi geni mai esistiti andando a scoprire l’acqua calda, ossia insistendo sulla negatività di particolari noti a tutti, come l’intervento del padre Leopold nella stesura delle prime composizioni o le correzioni di Padre Martini durante la famosa prova d’ammissione all’Accademia di Bologna, è la volta oggi di una regìa dissacrante che nelle intenzioni avrebbe dovuto cambiare il modo tradizionale di concepire Le nozze di Figaro, unanimemente considerato uno tra i massimi capolavori musicali di tutti i tempi. È accaduto ieri sera che una nuova produzione che avrebbe dovuto rottamare il lodatissimo allestimento Strehler-Frigerio-Squarciapino in carica alla Scala dal 1981 si è risolto in uno spettacolo di pessimo gusto, degno del peggiore Regietheater possibile. Il compito era stato affidato a Frederic Wake-Walker, talentuoso e simpatico inglese al suo debutto scaligero, autore di alcuni indovinati lavori al Festival di Glyndebourne, al Covent Garden e in altri importanti centri musicali.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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