Anna Bolena a Parma


di Ruben Vernazza foto © Roberto Ticci


A PARMA si usa dire che il Parmigiano Reggiano sta bene con tutto: lo si trova negli antipasti, nei primi, nei secondi, perfino nei dolci. Fino a pochi anni fa al teatro Regio la musica di Verdi veniva utilizzata come il nobile formaggio: in dosi più o meno copiose faceva capolino in ogni cartellone. Per scongiurare indigestioni, da qualche tempo a questa parte la direzione del teatro ha puntato saggiamente su diete stagionali: Verdi è confinato nel Festival che porta il suo nome, mentre la tradizionale programmazione lirica ospita la musica di altri autori. Ad inaugurare il cartellone del 2017 è stato convocato Donizetti con la sua Anna Bolena, titolo che nella città emiliana mancava da una quarantina d’anni (la recita qui recensita è la seconda, tenutasi martedì 17 gennaio).



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L'autore: Ruben Vernazza

È dottorando di ricerca in musicologia nell’Università degli studi di Milano e nell’Università François Rabelais di Tours. Ha scritto saggi per varie riviste scientifiche ed è autore di voci del Dizionario biografico degli italiani della Treccani. Collabora con l’Istituto nazionale di studi verdiani e ha insegnato nel Dipartimento di musicologia dell’Università di Tours. Si occupa prevalentemente di opera italiana dell’Ottocento.

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