Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


Falstaff è un’opera bellissima, mozartiana per quel suo mescolare gioia e dolore, follia e malinconia, divertimento e amara riflessione sulle cose del mondo. E come tale è molto amata dal pubblico della Scala che l’ha applaudita centinaia di volte nel corso di quasi 115 anni, nell’interpretazione di direttori famosi e di cantanti di grande rilievo. Un Falstaff per ogni Sovrintendente, come è stato dal 1980 in poi è forse un po’ troppo, e non ci eravamo ancora del tutto abituati al pregevole allestimento con la regia di Carsen, andato in scena nel 2013 e nel 2015, che l’amministrazione Pereira ha pensato bene di proporre un ennesimo cambio di rotta approfittando del fatto che nello stesso 2013 l’opera aveva debuttato al Festival di Salisburgo con la regìa di Damiano Michieletto, a ragione considerato uno dei più intelligenti lettori di quel repertorio teatrale spesso preso troppo alla lettera da registi e scenografi o al contrario trasformato in maniera irriconoscibile.



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L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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