La straniera, Bellini sperimentale a Catania


di Santi Calabrò


La straniera è una delle opere più scopertamente sperimentali di Vincenzo Bellini: soggetto, musica e drammaturgia sono investiti dal Romanticismo, il vento impetuoso che connota culturalmente e spiritualmente la gran parte dell’Ottocento europeo. Se pure la tensione drammatica non risulta alta in tutti i numeri dell’opera, la costante qualità del lirismo belliniano e molte parti riuscite sotto ogni profilo restituiscono nell’insieme un melodramma elegante e talora incantato. La produzione andata in scena al Teatro di Catania sarà ricordata per il debutto della nuova edizione critica dell’opera, a cura di Marco Uvietta, ma di certo resterà qualche memoria anche della regìa “acquatica” di Andrea Cigni.



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L'autore: Santi Calabrò

Nato a Messina, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore, ed ha conseguito la laurea in Lettere Moderne con 110 e lode. Svolge attività concertistica, tiene concerti-conferenza ed è invitato a convegni musicologici. Critico musicale per dieci anni presso la Gazzetta del Sud, è collaboratore di Amadeus. Pubblica articoli musicologici su riviste specializzate ed è autore di saggi per volumi collettanei. Suona applicando i principi del suo "Tecnica del dito preparato" (Edizioni Leonida, Reggio Calabria 2007), un metodo per pianoforte di impianto e concezione innovativi. Vincitore di concorso nazionale, insegna attualmente presso il Conservatorio di Messina.

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