Billy Budd di Britten sbarca trionfalmente a Madrid


di Alberto Bosco foto © Javier del Real


Al pubblico del Teatro Real di Madrid è toccata la fortuna di scoprire per la prima volta il Billy Budd di Britten in una eccezionale produzione diretta scenicamente da Deborah Warner, così impeccabile dal punto di vista teatrale da far supporre che quest’opera sia da annoverare tra i capolavori di Britten, alla pari con Peter Grimes e il Giro di vite, meritando pertanto una diffusione assai maggiore. Non è un caso, quindi, visto il successo raccolto a Madrid, che lo spettacolo coprodotto con l’opera di Parigi sia già stato richiesto dai teatri di Helsinki e Roma, dove si potrà rivedere in futuro. Tutto in questa messa in scena funziona perfettamente: la direzione di Ivor Bolton, gli effetti di luce di Jean Kalman, le scene ridotte all’osso e perciò così cariche di forza simbolica di Michael Levine, la recitazione e il canto di tutti personaggi tra cui sarebbe superfluo cercare chi spiccasse data la coralità del tutto, il carattere epico e spettacolare dei cambi di scena e dei movimenti di massa e, infine, la regìa della Warner che asseconda così bene il carattere metafisico dell’opera, tratta dall’omonimo romanzo di Melville. Infatti, se l’ambiguità dell’attrazione omoerotica, la condanna della violenza e della guerra possono sembrare all’apparenza i temi principali dell’opera, in realtà come spesso accade in Britten, il vero problema affrontato è più universale.



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L'autore: Alberto Bosco

Alberto Bosco si è formato a Torino, completando all’Università e al Conservatorio gli studi di composizione, pianoforte e storia della musica. Addottoratosi in letterature e culture comparate, ha ricevuto borse di studio e di ricerca da istituzioni quali il Ministero degli esteri spagnolo, l’Università di Torino, la Commissione Fulbright, la Fondazione Paul Sacher di Basilea e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Grazie al sostegno di quest'ultima, ha ricostruito l’epistolario di Massimo Mila e Fedele d’Amico che è in corso di pubblicazione. Attualmente insegna a Madrid, nelle sedi distaccate dell’Università di Saint Louis e Stanford. Collabora regolarmente con riviste specializzate, società di concerti ed enti lirici, in particolare con l'Unione Musicale e il Teatro Regio di Torino, con il Teatro alla Scala di Milano, il Giornale della Musica e dall'aprile 2016 con Il Corriere Musicale.

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