La Violetta della Netrebko infiamma la Scala


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


Un tuffo nel passato, non quello di Violetta Valery ma quello più recente di una regìa di Liliana Cavani che precedette il discusso allestimento di Černjakov del 2013, ha fatto da sfondo a una ripresa di Traviata alla Scala che sta cogliendo un successo di pubblico di incredibile entità. Un pubblico retrogrado che è stufo delle regìe moderne e delle edizioni critiche? Può darsi, ma sta di fatto che lo spettacolo è spettacolo e se per una volta si sceglie di andare controcorrente ben venga, basta che l’operazione dimostri una sufficiente coerenza e che non vi siano elementi in aperta contraddizione tra loro.

La scelta di affidare Traviata a Nello Santi, un direttore custode di certa tradizione che le generazioni più giovani hanno a più riprese tentato – con successo – di scalzare, è frutto del lungo lavoro del direttore veneto all’Opernhaus di Zurigo e quindi del rapporto di stima reciproca che si era instaurato tra lui e il Sovrintendente Pereira. L’operazione ha tenuto conto dei rischi cui il Teatro andava incontro, ma non sono bastati alcuni dissensi del loggione per sminuire la presenza di un direttore che con il grande repertorio ha fatto i propri conti da innumerevoli anni.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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