Ancora una volta una burrascosa Anna Bolena alla Scala


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


Anna Bolena NON HA PACE sul palcoscenico della Scala, quasi a confermare una sorta di maledizione che grava sull’opera dopo il famoso spettacolo di Visconti che aveva rivelato nel 1957 ancora una volta una Callas al di sopra di ogni aspettativa. Per questa ripresa del titolo si è scelto, in modo piuttosto azzardato, di rivolgersi a un allestimento dell’Opéra National de Bordeaux con la regìa di Marie-Louise Bischofberger, le scene di Eric Wonder, i costumi di Kaspar Glarner e le luci di Bertrand Couderc. Anna ideale sarebbe stata la Netrebko, che ha invece recentemente optato per Traviata (sarebbe stata costei stata in grado di onorare la sua fama in questo specifico caso?), e le sorti del belcanto sono state così affidate a Hibla Gerzmava nel ruolo principale, coadiuvata dalla Seymour di Sonia Ganassi, dal Percy di Piero Pretti e dall’Enrico di Carlo Colombara. A condurre in porto l’operazione dal podio un buon direttore, Ion Marin, che si è rivelato però piuttosto incolore pur salvando quel minimo di correttezza che al giorno d’oggi – dopo che di revival donizettiani ne sono stati proposti a dozzine – chiunque è in grado di assicurare.



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L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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