Bolzano, Nozze negli anni Sessanta


di Cesare Galla foto © Kirsten Nijhof


Se c’è un’opera in grado di “assorbire” i tic più bizzarri e le trovate  più fantasiose dei registi, questa è Le nozze di Figaro. Può sembrare strano, pensando alla connotazione nettamente “politica” della commedia di Beaumarchais da cui deriva, storicamente cruciale (scritta nel 1778, arrivò in scena nel 1784) nel suo esaltare la rivalsa della nascente borghesia nei confronti della nobiltà. Su questo piano, la vicenda avrebbe senso solo all’epoca in cui si svolge, la vigilia della rivoluzione francese. E già pensare di spostarla nei pressi di qualsiasi altra rivoluzione sarebbe una discreta forzatura. Ma ci ha pensato Lorenzo Da Ponte a togliere d’impaccio – ovviamente con il beneplacito di Mozart – chiunque da allora e per sempre si ponga il problema di inscenare questo capolavoro. Perché nelle Nozze lo “scandalo” del tema politico è così attenuato, almeno nella nostra prospettiva, da risultare pressoché ininfluente. Il letterato di Ceneda lo fa capire fin dalla prefazione del suo libretto, dove spiega che più che una traduzione dall’originale francese, egli ha realizzato un adattamento: «Il tempo prescritto alle drammatiche rappresentazioni, un certo dato numero di personaggi comunemente praticato nelle medesime ed alcune altre prudenti viste e convenienze, dovute ai costumi, al loco e agli spettatori, furono le cagioni per cui non ho fatto una traduzione di questa eccellente commedia, ma una imitazione, piuttosto, o vogliamo dire un estratto».



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L'autore: Cesare Galla

Scrive di musica dall'età di 20 anni, quando ancora seguiva gli studi musicologici nelle università di Bologna e Venezia, dopo il liceo classico. A 25 è diventato giornalista professionista e ha lavorato al Giornale di Vicenza come redattore, caposervizio e vice caporedattore fino al dicembre del 2014.Si è occupato di cronaca nera e bianca, di politica, di web e mondo digitale e soprattutto di spettacoli e cultura, guidando fino al 2012 le pagine ad essi dedicate. Contemporaneamente, ha sempre svolto la critica musicale, dal 1996 anche sul quotidiano veronese L’Arena. Negli ultimi 40 anni ha recensito migliaia di concerti e centinaia di rappresentazioni operistiche e ha pubblicato alcuni libri (sulle Sinfonie di Beethoven, sulla storia della Società del Quartetto di Vicenza, sul festival Settimane Musicali al teatro Olimpico, sulle rappresentazioni verdiane nel Veneto, raccontate attraverso cinque lustri di recensioni). Oggi collabora da "cronista di musica" e osservatore del mondo della cultura con Il Corriere Musicale e con la testata veneta di informazione online Vvox. Il suo sito personale d'informazione, musicale ma non solo, è www.cesaregalla.it.

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