L’incoronazione di Dario a Torino, kermesse vivaldiana


di Attilio Piovano foto © Ramella&Giannese


Grande e significativo afflusso di pubblico a Torino per il «Festival Vivaldi» (5-23 aprile 2017) promosso dalla città medesima (con un ricco cartellone di opera, concerti, cinema, mostre, incontri e varie manifestazioni collaterali). Capofila il Teatro Regio e la direzione artistica di Gastón Fournier-Facio che ha fortemente voluto il Festival, ideandolo e  coordinandolo; e proprio al Regio, la sera di giovedì 13 aprile 2017, è andata in scena L’incoronazione di Dario, il vero clou dell’intera kermesse vivaldiana. Successo incondizionato per un allestimento di classe con un cast di alto livello e la direzione attenta, scrupolosa, ma anche scorrevole e pimpante, dello specialista Ottavio Dantone (altresì ottimo maestro al cembalo). Un ‘dramma per musica’, L’incoronazione di Dario, sul non eccelso ma invero ben congegnato libretto di Adriano Morselli, ligio alle convenzioni dell’epoca (con alcune soluzioni drammaturgiche a dire il vero assai moderne ed efficaci), dramma  prodotto per il veneziano Teatro Sant’Angelo dove andò in scena il 23 gennaio 1717. Mai rappresentato, ovviamente, a Torino – vi approda solamente nel 300° – che pure vanta il primato di custodire presso la Biblioteca Nazionale Universitaria un vastissimo corpus di manoscritti vivaldiani (Torino contende il primato a Dresda ed entrambe le città raccolgono documenti infinitamente più numerosi rispetto a quelli conservati nella città lagunare, per quanto singolare possa apparire la circostanza).



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L'autore: Attilio Piovano

Attilio Piovano (Torino, 1958), musicologo e scrittore, ha pubblicato Invito all’ascolto di Ravel (Mursia 1995), i racconti musicali La stella amica (Daniela Piazza 2002) e Il segreto di Stravinskij (Riccadonna 2006), i romanzi L’Aprilia blu (Daniela Piazza 2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (rueBallu 2009, prefazione di Uto Ughi). In preparazione una nuova raccolta di racconti musicali. Laurea in Lettere, studi in Composizione, diploma in Pianoforte, in Musica corale e Direzione di Coro, è autore di contributi, specie sulla musica di primo Novecento, apparsi in volumi miscellanei, atti di convegni e su rivista. Saggista e conferenziere, ha collaborato con La Scala, la RAI, il Festival MiTo, lo Stresa Festival, La Fenice, l’Opera di Roma, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Unione Musicale, il Teatro Regio, il Politecnico di Torino e con varie altre istituzioni. Corrispondente del «Corriere del Teatro», scrive per «Torinosette», magazine de «La Stampa», ha collaborato con «Amadeus», scrive inoltre per «La Voce del Popolo» (da 24 anni) ed esercita la critica su più testate. Docente di Storia ed Estetica della Musica (dal 1986, presso vari Conservatori), dal 1991 a tutt’oggi è titolare di tale disciplina presso il Conservatorio ‘G. Cantelli’ di Novara dove è inoltre incaricato dell’insegnamento di Musica sacra moderna e contemporanea (Analisi delle forme compositive) nell’ambito del Corso biennale di Diploma Accademico in Discipline Musicali (Musica sacra) attivato a partire dall’a.a. 2008/2009 in collaborazione con il Pontificio Ateneo di Musica Sacra in Roma. A partire dall'anno accademico 2012-2013 tiene un corso monografico su «Architettura, Scenografia e Musica» presso il Dipartimento di Architettura & Design del Politecnico di Torino (in collaborazione con Fondazione Teatro Regio: workshop specialistico destinato al Corso di Laurea Magistrale). È stato Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Da 37 anni (dal 1976 a tutt’oggi) è organista presso la Cappella Esterna dell’Istituto Internazionale ‘Don Bosco’, Pontificia Università Salesiana (UPS), sezione di Torino. È citato nel «Dizionario di Musica Classica» a cura di Piero Mioli, BUR, Milano (2006), che gli dedica una ‘voce’ specifica (vol. II, p. 1414).

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