Monthly Archives: Maggio 2017

Peter Grimes da applausi ritmati a Bologna

Peter Grimes da applausi ritmati a Bologna

Per il Peter Grimes di Benjamin Britten, capolavoro operistico classe 1945, è finalmente arrivata la prima volta al Teatro Comunale di Bologna. Cinque recite dal 18 al 24 maggio, senza pompa celebrativa veruna. L’allestimento scenico, non nuovo, è ripresa di quello coprodotto nel 2005 tra i teatri di tradizione di Ferrara, Modena e Reggio nell’Emilia: dodici anni fa significò una medaglia all’intraprendenza artistica della cordata emiliana, ma rispolverato per la fondazione lirica del….

Salome a Catania, le geometrie di Pierluigi Pizzi

Salome a Catania, le geometrie di Pierluigi Pizzi

”Aber ein Wurf, ein Wurf…” (Ma che mira, che mira…) esclama Adrian Leverkühn, protagonista del Doctor Faustus manniano, a proposito della Salome di Richard Strauss: opera capace di imporsi come un grande successo di pubblico pur assumendo connotazioni estetiche molto aggiornate quanto a soggetto, drammaturgia, linguaggio musicale. Modernismo e successo eclatante non sempre si accoppiano (la storia della musica del Novecento racconta a tale proposito più divorzi che matrimoni); ma quando….

Peter Grimes a Bologna

Peter Grimes a Bologna

A 72 anni dalla sua prima, che ebbe luogo a Londra nel 1945, è arrivata sulla scena del Comunale di Bologna, la pièce di Benjamin Britten, Peter Grimes, il cui libretto fu tratto da un poema di George Crabbe, The Borourgh. Si tratta di tempi che suggeriscono qualche riflessione sul significato da dare all’attribuzione del titolo di “città della musica” che una commissione europea ogni tanto gioca sul tavolo verde il poker delle onorificenze e che anni fa arrivò a sorpresa in questo capoluogo….

Rarità e raffinati recuperi per il Festival della Valle d’Itria 2017

Rarità e raffinati recuperi per il Festival della Valle d’Itria 2017

Dal 14 Luglio al 4 Agosto si rinnova anche quest’anno la programmazione di uno dei festival estivi più preziosi e unici al mondo, fedele da 43 anni alla sua missione di recupero del repertorio belcantistico (ma non solo); una rassegna che spesso propone titoli dimenticati o mai più riproposti in seguito alle prime esecuzioni. Il Festival della Valle d’Itria non è solamente tutto ciò, soprattutto se considerato in seguito alle numerose ramificazioni che hanno arricchito negli ultimi anni il….

La Biennale musica di Zagabria

La Biennale musica di Zagabria

La Biennale di Zagabria, una delle più importanti e prestigiose rassegne di nuova musica in Europa, ha colpito anche in quest’edizione per la ricchezza e la varietà della sua programmazione: dieci giorni fitti di concerti ben suddivisi tra proposte sperimentali, molto “cool”, dall’approccio teatrale e multidisciplinare (e molto attrattive per il pubblico più giovane), ed altre più istituzionali, legate alla classica formula del concerto (sinfonico o da camera), e con un repertorio di solito…

Il Flauto Magico al Regio di Torino

Il Flauto Magico al Regio di Torino

Penultimo titolo in cartellone, per la stagione del Teatro Regio di Torino: in attesa del conclusivo Macbeth. E si tratta del Flauto magico, inossidabile capolavoro che per il pubblico è sempre un piacere rivedere e riascoltare. Se poi – come in questo caso – lo spettacolo è di buona qualità, obiettivamente gradevole, coerente, equilibrato e senza inutili stramberie, il successo pare garantito. Non a caso, a fine serata, lo scorso martedì 16 maggio 2017, una sala gremitissima lo ha lungamente…

Le luci soffuse di Grigory Sokolov

Un programma di recital all’anno è oramai consuetudine per ogni pianista “di giro”. E per un artista che oltre che “di giro” è di culto, come Grigori Sokolov, si è trattato questa volta di impaginare un recital che vedeva la presenza di titoli in parte noti ai seguaci di Sokolov attraverso la frequentazione di precedenti appuntamenti. Vale per lui ciò che si è verificato in passato per tanti illustri colleghi: il repertorio un tempo assai vasto si va riducendo per entità ma l’evento concert….

Daniil Trifonov e Michail Pletnëv interpreti di Chopin a Torino

Daniil Trifonov e Michail Pletnëv interpreti di Chopin a Torino

Già l’esecuzione di entrambi i pianistici Concerti di Chopin in una stessa serata di per sé è evento raro; se a proporli poi, assecondato da una compagine del livello della Mahler Chamber Orchestra, c’è un pianista del calibro di Daniil Trifonov – tecnica infallibile e tanta sensibilità, di quei musicisti che non privilegiano l’aspetto esteriore e regalano emozioni incredibili – le premesse per un vero trionfo di pubblico ci sono tutte. Se sul podio sale un direttore e pianista egli stesso quale

Alexander Lonquich incanta il pubblico milanese

Alexander Lonquich incanta il pubblico milanese

Alexander Lonquich rappresenta oggi in un certo senso un oggetto di culto per le giovani generazioni di pianisti, che giustamente ammirano in lui l’artista colto e riflessivo, l’interprete raffinato e partecipe di un repertorio assai vasto che va da Bach a Rihm. Ma la figura di Lonquich è a mio parere ancor più da tenere in considerazione oggi per almeno due motivi. Innanzitutto la sua tenuta concertistica ancora invidiabile, che non conosce problemi di memoria e concentrazione, che gli consente

La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala

La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala

La regìa di Robert Carsen per il Don Giovanni scaligero che aveva inaugurato quasi sei anni fa la stagione 2011-2012 ha dimostrato ancora la sua validità con la ripresa che ha avuto luogo sabato scorso di fronte a un pubblico tutto sommato numeroso nonostante il periodo di ponti e vacanze. Si trattava e si tratta oggi di una regìa che riesce davvero a esplorare in maniera intelligente e spesso nuova tanti aspetti di un’opera che tutti conoscono o credono di conoscere in ogni dettaglio ma che

La Passione secondo Giovanni al Teatro Massimo di Palermo

La Passione secondo Giovanni al Teatro Massimo di Palermo

Siamo piuttosto abituati alle esecuzioni di opere liriche in forma di concerto, ma decisamente meno alla situazione contraria, quando una composizione destinata ad essere eseguita senza apparato scenico diventa un vero e proprio spettacolo teatrale. Cosa ciò può comportare? Da una parte è del tutto naturale il senso di sconvolgimento nello spettatore, in prima battuta visivo, che può essere vissuto in modo ambivalente. Dall’altra, trattandosi di un adattamento musicale, ci si deve aspettare un..