La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


La regìa di Robert Carsen per il Don Giovanni scaligero che aveva inaugurato quasi sei anni fa la stagione 2011-2012 ha dimostrato ancora la sua validità con la ripresa che ha avuto luogo sabato scorso di fronte a un pubblico tutto sommato numeroso nonostante il periodo di ponti e vacanze. Si trattava e si tratta oggi di una regìa che riesce davvero a esplorare in maniera intelligente e spesso nuova tanti aspetti di un’opera che tutti conoscono o credono di conoscere in ogni dettaglio ma che – come sempre accade nel caso dei capolavori – si presta a ulteriori letture sempre stimolanti sia dal punto di vista dell’allestimento che da quello puramente musicale. Rimane oggi, dell’esperimento di Carsen, soprattutto la validità dell’idea conduttrice (quella di un protagonista che tira le fila di tutta la vicenda, ivi compreso il tragico finale) declinata in mille situazioni particolari che illuminano in maniera anche divertente i “tic” dei singoli personaggi, soprattutto quelli femminili che sono sempre caratterizzati da una scoperta preferenza verso il seduttore, qui impunito come non mai.



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L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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