Le luci soffuse di Grigory Sokolov


di Luca Chierici


Un programma di recital all’anno è oramai consuetudine per ogni pianista “di giro”. E per un artista che oltre che “di giro” è di culto, come Grigory Sokolov, si è trattato questa volta di impaginare un recital che vedeva la presenza di titoli in parte noti ai seguaci del pianista attraverso la frequentazione di precedenti appuntamenti. Vale per lui ciò che si è verificato in passato per tanti illustri colleghi: il repertorio un tempo assai vasto si va riducendo per entità ma l’evento concertistico in sé acquista una propria valenza assoluta sia per la qualità trascendentale della performance sia per la diversa collocazione degli elementi in programma. Mercoledì scorso, per la Società dei Concerti di Milano, Sokolov ha presentato due parti dedicate espressamente a Mozart (le Sonate K 545 e 457 inframmezzate dalla Fantasia K 475) e a Beethoven (le sonate op. 90 e 111) e in entrambi i casi i pezzi scelti sono stati eseguiti senza soluzione di continuità da un artista immerso in una inquietante penombra.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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