Anne-Sophie Mutter, emozionante concerto brahmsiano alla Scala


di Luca Chierici foto © Bastian Achard


Anne-Sophie Mutter è la grande violinista che tutti conosciamo. Lanciata agli inizi degli anni ’80 nientemeno che da Herbert von Karajan, la Mutter si è rivelata una strumentista dal suono affascinante, dalla tecnica impeccabile, e soprattutto artista che sa cogliere come d’istinto i significati più profondi di composizioni appartenenti a epoche e stili anche molto distanti tra loro. Musicista di razza, lavoratrice infaticabile che ha saputo raccogliere e mettere a frutto l’appoggio di un mentore così illustre e poi percorrere da sola una strada che è spesso irta di difficoltà, la Mutter non ha mai interrotto un proprio personale itinerario di ricerca che fa di lei un esempio non comune nel panorama del concertismo. Non certo frequentissime sono state le sue apparizioni a Milano e in particolare alla Scala come solista (ricordiamo molto bene un suo Concerto di Sibelius, con Tilson Thomas nel lontano 1992, e ancora il Concerto di Beethoven con Muti, nel 2004) anche se accanto a questi eventi vanno citate le sue collaborazioni prestigiose nell’ambito della musica da camera (indimenticabile la serata in cui suonò per le Serate Musicali di Milano una selezione di trii di Beethoven accanto a Rostropovich e a Giuranna).



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L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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