Budapest Wagner Days


di Gianluigi Mattietti


Creati nel 2006 da Ádám Fischer, i “Budapest Wagner Days” nascevano con un’idea ambiziosa: creare un festival dedicato alle opere di Wagner, con grandi cantanti wagneriani, con allestimenti fatti su misura per la Sala da concerto Béla Bartók al Müpa (Palazzo della Musica), per sfruttarne la straordinaria acustica. Il successo è stato immediato, la tradizione del Wagner primaverile in Ungheria si è consolidata negli anni, e il Müpa è diventato uno dei punti di riferimento per tutti i wagneriani del mondo, una specie di Bayreuth sulle sponde del Danubio. Anche quest’anno c’è stata una ripresa del Ring in quattro giorni consecutivi: una forma semi-scenica, ma che appagava veramente gli occhi, e sembrava corrispondere molto bene all’idea wagneriana di Gesamtkunstwerk.



Prosegui la lettura di questo articolo o guarda il  contenuto multimediale iscrivendoti al Club dei lettori del Corriere Musicale con un abbonamento Rodolfo, Rodrigo o Conte d'Almaviva 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Gianluigi Mattietti

Docente di Storia della musica all'Università di Cagliari, autore di saggi e studi sulla musica del Novecento e contemporanea, collabora come critico musicale con le riviste Amadeus, The Classic Voice, Musica, Il Giornale della Musica, Golem informazione, Il Corriere Musicale.

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti