Orlando, o il trionfo del Barocco


di Luca Chierici


Tra i titoli presentati quest’anno al Festival della valle d’Itria, l’Orlando di Vivaldi è sicuramente quello che ha riscosso maggiore successo di pubblico, vuoi per l’intrinseca bellezza dell’opera, per la sua perdurante attualità dal punto di vista musicale – parliamo di un prodotto confezionato quasi trecento anni fa ! – per la ricchezza delle scene, la cura della concertazione, la misura registica e, non ultimo, lo sforzo di investimento che ha visto la compartecipazione del Teatro La Fenice, dove l’Orlando andrà in scena nell’aprile del 2018.

È un titolo che è ben noto ai melomani almeno fin dalla fine degli anni ’70, quando uscì una preziosa edizione discografica a cura di Claudio Scimone e con la partecipazione di voci quali quella della Horne, la Valentini e di Victoria de los Angeles, seguita da una prima serie di recite a Verona. Ripreso poi in varie occasioni, anche se si tratta di un lavoro di non facile allestimento, non foss’altro per la difficoltà nel reperire un cast vocale adeguato, l’Orlando rimane un punto d’arrivo per qualsiasi teatro che si voglia cimentare con la proposta di un capolavoro del repertorio barocco che accontenta davvero tutti i gusti.



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L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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