Monthly Archives: Gennaio 2019

Turandot futurista a Palermo

Turandot futurista a Palermo

Come spesso accade nel caso di una fiaba, la storia della crudele principessa Turandot apre le porte a una infinità di possibilità interpretative. Una di queste è la nuova produzione del Teatro Massimo di Palermo, allestita in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna e il Badisches Staatstheater di Karlsruhe, in partnership con il Lakhta Center di San Pietroburgo. L’opera pucciniana, a quasi un secolo dalla sua prima prima rappresentazione, è vista in chiave futurista grazie alle….

Riflessioni su Il flauto magico in scena a Catania

Riflessioni su Il flauto magico in scena a Catania

«Quanti interpretano Il flauto magico in senso massone non vi evincono, ma vi immettono un’interpretazione» (Hans Georg Gadamer). Non la pensa certo così Pierluigi Pizzi, giunto alla sua quarta regia dell’ultima opera di Mozart. Il rapporto di Pizzi con Il flauto magico evolve sempre più verso il prosciugamento di ciò che gli appare non essenziale, cercando di mettere in scena il “vero” messaggio dell’opera. Con ferrea coerenza, la nuova produzione che ha inaugurato la stagione del Teatro Massim

Trouvère e Trovatore, da Parma a Bologna

Trouvère e Trovatore, da Parma a Bologna

È soprattutto per far valere il proprio diritto d’autore che Giuseppe Verdi, quattro anni dopo aver dato alle scene Il trovatore, ne licenziò un fortunato rifacimento francese tradotto in Le trouvère. Si trattò non solo di voltare il libretto in un’altra lingua e aggiungere venticinque minuti di balletto: tra tagli, ritocchi e nuove idee, ne uscì soprattutto mutato l’equilibrio tra i due personaggi femminili, con un’Azucena sempre più incombente, fatale e menzionata, e con una Léonore al….

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Riccardo Chailly a Milano, Myung-Whun Chung a Venezia, Daniele Gatti e Antonio Pappano a Roma, Fabio Luisi a Firenze, Juraj Valčuha a Napoli e Omer Meir Wellber a Palermo: pur in tempi di crisi economica e culturale, l’Italia delle fondazioni lirico-sinfoniche se la cava nient’affatto male, quanto a risalto planetario di direttori musicali. Dall’elenco mancano Bologna e Torino, e una stessa situazione lega il loro attuale stallo. Scaduto il proprio contratto quinquennale, il più talentuoso dei..

Butterfly a Torino, ecco perché non convince

Butterfly a Torino, ecco perché non convince

Primo spettacolo del 2019 al Regio di Torino, a partire dalla sera di giovedì 10 gennaio. E si è trattato della pucciniana Butterfly, quasi a controbilanciare sanamente sul côté novecentesco i titoli della prima parte di stagione: vale a dire il verdiano Trovatore di apertura (che recensimmo su queste stesse colonne, come ricordano di certo i lettori), poi seguito dall’Elisir d’amore (spettacolo peraltro ‘storico’ del Regio e già più volte ripreso e recensito), quindi dalla Traviata con la …..

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

Innanzitutto una precisazione: quanti eredi (più o meno legittimi) di Fischer-Dieskau esistono al mondo? Tanti, a giudicare dalla sicurezza con la quale questo o quel baritono che ha seguito corsi di perfezionamento con il grande predecessore viene indicato come “il” depositario di tanto verbo. Eravamo rimasti, nel conteggio, a Matthias Goerne, che peraltro è stato l’applauditissimo protagonista di un recital scaligero nel 2014. E Goerne aveva accantonato la figura piuttosto ingombrante di un…

Turandot secondo Robert Wilson

Turandot secondo Robert Wilson

Turandot è l’opera di Puccini che più accoglie le tendenze alla spersonalizzazione tipiche della drammaturgia e della musica del Novecento: fino al disgelo finale, ovvero a quel lieto di cui il compositore non a caso procrastinò la stesura fino alla morte lasciandolo incompiuto, sui personaggi tende a prevalere lo sfondo decorativo e la vicenda si articola secondo l’implacabile incedere di un rituale. Era quindi lecito aspettarsi che un’opera siffatta si adattasse a un artista come Robert Wilson