Monthly Archives: Maggio 2019

Due serate mozartiane alla Scala

Due serate mozartiane alla Scala

C’è voluta l’esecuzione di un capolavoro mozartiano appartenente al comparto della musica sacra, la grande Messa in do minore K 427, e un incontro introduttivo tra Zubin Mehta e il Cardinale Ravasi sui temi comuni tra Zoroastro, il cattolicesimo e la musica (per chi è credente in almeno due tra queste categorie dello spirito) per predisporre lo spettatore a un ascolto rappacificato con le convenzioni mozartiane più classiche e lontane da certi eccessi che si erano sperimentati la sera prima con

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Con un successo di pubblico entusiasmante Daniele Gatti si è presentato nuovamente di fronte agli abbonati dei concerti della Filarmonica della Scala con un programma che ricalcava l’accostamento già sperimentato quattro anni fa, quando il direttore aveva proposto la Sinfonia in do maggiore K 338 di Mozart accostata alla “decima” di Šostakovic. Ma chi ha seguito l’attività di Gatti fin dagli esordi si ricorderà di appuntamenti molto più lontani nel tempo, quando alla testa della “sua” orchestra

Tre pianisti in ventiquattr’ore

Una vera e propria maratona pianistica, quasi un anticipo nei confronti dell’imminente Piano City, ha avuto luogo a Milano tra martedì 7 e mercoledì 8 maggio scorso. Un fitto calendario di appuntamenti che a volte costringe l’ascoltatore a muoversi con disinvoltura nel traffico per non perdere una nota o almeno assicurarsi una buona parte del programma di due concerti quasi concomitanti, come è accaduto ad esempio la sera del giorno sette.

Il ritorno di Petrenko sul podio dell’OSNRai

Il ritorno di Petrenko sul podio dell’OSNRai

C’erano molta attesa e altrettanto fermento a Torino per il preannunciato ritorno del fuoriclasse Kirill Petrenko sul podio dell’OSNRai: con schiere di musicofili in fibrillazione oltre che in possesso dell’agognato biglietto da settimane se non da mesi, in aggiunta ai consueti abbonati. Le aspettative – ça va sans dire – come era facile prevedere, non sono certo andate deluse. Di un vero e proprio doppio trionfo si è infatti trattato, le sere di venerdì 26 e (forse più ancora) di sabato 27

Semele, magìa händeliana alla Scala

Semele, magìa händeliana alla Scala

Si rischia di essere patetici, quelle rare volte nelle quali un’opera o un oratorio di Händel vengono eseguiti in Italia, nel ribadire quanto poco questo sommo musicista venga eseguito nelle nostre terre, immemori quasi dei soggiorni italiani del Sassone, della sua completa assimilazione della nostra opera seria e delle successive trasformazioni inglesi che portano fino alla comparsa di questo Semele. Un grande capolavoro che tra l’altro ha stimolato le diatribe tra musicologi, accaniti per anni

Sonnambula al Regio di Torino vent’anni dopo

Sonnambula al Regio di Torino vent’anni dopo

Dopo vent’anni di assenza dalle scene torinesi, lo scorso 10 aprile 2019 è riapparsa al Regio di Torino la belliniana Sonnambula. E per l’occasione, il Regio ha posto in atto la (discutibile) scelta di riproporre esattamente l’allestimento che vedemmo vent’anni or sono (frutto della co-produzione con La Fenice): allestimento forse anche ‘storico’, come è stato definito, ma ormai – ahinoi – irrimediabilmente invecchiato, per la regia di Mauro Avogadro (Ola Cavagna regista collaboratrice) e le sce

Idomeneo in bianco e nero a Palermo

Idomeneo in bianco e nero a Palermo

Idomeneo in bianco e nero, ad accentuare la sua appartenenza “classica”, è tornato a risplendere nella cornice del Teatro Massimo di Palermo, con la stessa avvincente regia di Pier Luigi Pizzi, prodotta nel lontano 2004 per l’inaugurazione del Teatro delle Muse di Ancona. Il regista, che cura anche i costumi e le scene, propone principalmente due distinti piani, che attraverso una parete mobile chiudono e riaprono la bidimensionalità dello spazio scenico: un primo piano a scatola che raccoglie l