L’opinione

Bologna, il Ratto mozartiano, la politica

Bologna, il Ratto mozartiano, la politica

Bologna è un grosso borgo d’impianto romano, naturalmente evolutosi un poco nel tempo, che sembra oggi indirizzato alla ricerca della propria possibile omogeneità al livello più basso possibile. Anche se non ha molte probabilità di superare la Capitale qual è oggi, insomma ci prova, ma più per scemenza che con intelligenza criminale. Anche se non pare poter raggiungere in un futuro vicino lo sfascio di Roma, sporcizia, puzza e delinquenza la fanno da padroni in una realtà che un mezzo secolo fa

Fil di voce

Fil di voce

Il 16 settembre sul supplemento milanese del Corriere della Sera si poteva leggere una notizia che diremmo proprio buffa che riguardava un’ottuagenaria proprietaria di una ditta nel settore dei raggi X, la quale sembra gestisse il lavoro a schiaffoni, vale a dire trattando gli operai come ragazzini molesti e disobbedienti che si possono raddrizzare solo coi metodi delle nonne di questa (forse) nonna. Non scrivo però di questa storia milanese con Nonna Papera impazzita che corre dietro a pseudo n

Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi

Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi

Come già osservato da molti, Kurt Masur era un maestro d’altri tempi. Per tutti noi è oggi il simbolo di un’epoca gloriosa del Gewandhaus di Lipsia, di cui fu diciottesimo Kapellmeister tra il 1970 ed il 1996 e con il quale il 3 ottobre 1990 eseguì la Nona di Beethoven in occasione della riunificazione tedesca; tra il 1991 ed il 2002 fu successivamente il traghettatore della New York Philharmonic nel nuovo millennio, dirigendo pochi giorni dopo l’11 settembre 2001 il Deutsches Requiem di Brahms

Arena, tappe di una lunga crisi

Arena, tappe di una lunga crisi

L’estate 2014 era stata molto piovosa e anche di quello il botteghino aveva risentito. Le recite operistiche annullate nell’anfiteatro romano (in un calendario molto folto) erano state peraltro pochissime, ma dopo i dati discreti della stagione del centenario, quella del 2013, il tonfo nelle presenze (poco sopra i 400 mila spettatori) e negli incassi (un paio di milioni in meno) aveva riacceso le preoccupazioni, rinfocolate anche dalla contrazione della quota di finanziamento statale.

Terrible!

Terrible!

Stéphane Lissner, ex Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro alla Scala, attualmente Direttore dell’Opéra National de Paris, non riconosce alcune notissime pagine della lirica. Lui si difende: «I grandi classici sono quelli che mi piacciono di meno»

Flash in la minore

Flash in la minore

Pubblico, smartphone e galateo dell’ascolto. Schiff interrotto da una suoneria, Zimermann irritato da una ripresa video, Daniel Barenboim pochi giorni fa al Teatro alla Scala disturbato da un flash. Tutti si sono fermati. Su quest’ultimo episodio i pareri di quattro fotografi professionisti: Vico Chamla, Francesco Maria Colombo, Roberto Masotti, Marco Caselli Nirmal

Opera di Roma, rimarrà solo il “diritto al mugugno”?

Opera di Roma, rimarrà solo il “diritto al mugugno”?

La libertà di pensiero è un diritto, così come quella di parola. Non dovrebbero però essere tollerate affermazioni false e non documentate, in un dibattito culturale e politico che investe aspetti decisivi della vita del paese. È una maniera disonesta di affrontare i problemi e sposta l’asse della discussione sul terreno della manipolazione e della falsificazione.

Decreto Franceschini: è presto per stappare lo champagne

Decreto Franceschini: è presto per stappare lo champagne

Grande festa la sera del 23 maggio in Piazza Beniamino Gigli dove ha sede il Teatro di Roma Capitale, nuova denominazione del Teatro dell’Opera, In mattinata è stato approvato il decreto legge che, oltre a dare un’allocazione supplementare del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), alla fondazione lirica romana (che ha attuato una severa cura economica negli ultimi mesi), le conferisce uno stato ‘speciale’, tale da consentire programmazione triennale delle attività.

Le sofferenze del Teatro dell’Opera di Roma

Le sofferenze del Teatro dell’Opera di Roma

La situazione finanziaria è gravissima. Il 9 gennaio, a dieci giorni dal suo insediamento, il nuovo Sovrintendente, Carlo Fuortes, ha convocato una conferenza stampa per fare un’operazione verità sulla situazione finanziaria dell’ente. «Il pre-consuntivo 2013 – ha detto– mostra un disavanzo di 10 mi­lioni di euro su un budget di circa 50 milioni di eu­ro».