OPERA

La traviata di Pontiggia-Maniaci a Palermo

La traviata di Pontiggia-Maniaci a Palermo

All’insegna dell’eleganza e dello stile inconfondibili è andata in scena al Teatro Massimo di Palermo la Traviata firmata Mario Pontiggia con il soprano spagnolo Ruth Iniesta al debutto nel ruolo di Violetta Valéry. Ha debuttato anche nella Stagione Opere e Balletti il giovane direttore palermitano Alberto Maniaci. Lo spettacolo, armonioso in ogni dettaglio, ha registrato il sold out già alla prima, mantenendo la sala piena per tutte le repliche.

ROF taglia XL

ROF taglia XL

XL è l’etichetta attaccata all’ultimo Rossini Opera Festival. Senso letterale (se la matematica non rimane mera opinione): è stata l’edizione numero quaranta, traguardo di ridondanza quasi biblica, ed è per giunta seguìta a quella, trentanovesima, che coincideva con il 150o della morte del Cigno di Pesaro; due anni consecutivi, dunque, di speciali celebrazioni. Senso scherzoso (vedi la taglia dichiarata nel comunicato finale): è stata un’edizione descritta con numeri da capogiro, con i suoi 16.5

Il trovatore chiude il cartellone del Teatro Real di Madrid

Il trovatore chiude il cartellone del Teatro Real di Madrid

Il Trovatore allestito in chiusura di stagione al Teatro Real con la regia di Francisco Negrín presenta in scena tutti gli ingredienti che ci si aspetta da quest’opera: l’oscurità, una certa ambientazione leggendaria ma non necessariamente storica, costumi che distinguano chiaramente le fazioni in campo, e soprattutto il fuoco, che simboleggia le passioni inesauste di cui sono vittima i protagonisti, ed è declinato in varie forme, dalle candele delle stanze di Leonora, al rogo su cui era morta

La ripresa dell’Ecuba di Manfroce al Festival della valle d’Itria

La ripresa dell’Ecuba di Manfroce al Festival della valle d’Itria

Nel suo lavoro di ricerca sul teatro italiano tra ’700 e ’800, una delle tante direttrici scelte nel corso di quarant’anni di attività, il Festival della valle d’Itria presenta quest’anno un titolo che era già stato recuperato a Savona nel 1990 dopo quasi due secoli di oblio e che a quei tempi aveva riscosso un certo successo grazie anche alla presenza di un soprano come la Antonacci nel ruolo di Polissena. Il nome di Nicola Antonio Manfroce (1791 – 1813) aveva suscitato in tempi non sospetti la

Il Capriccio di Richard Strauss al Teatro Real di Madrid

Il Capriccio di Richard Strauss al Teatro Real di Madrid

Mancano ancora un Trovatore e una Giovanna d’Arco, ma a conti fatti, questa di Capriccio potrebbe essere la migliore produzione che si è vista quest’anno al Teatro Real di Madrid, fiore all’occhiello di una stagione ricca di nuovi allestimenti. Regìa, direzione, cantanti e orchestra si sono trovati tutti sulla stessa lunghezza d’onda e hanno dato vita a uno spettacolo perfettamente messo a fuoco, centrando in pieno il carattere dell’ultimo lavoro teatrale di Strauss. Lavoro, di suo però….

I masnadieri: un’opera ‘irrisolta’?

I masnadieri: un’opera ‘irrisolta’?

La prima recensione di uno spettacolo d’opera dedicava un tempo uguale rilievo sia al giudizio relativo al lavoro in sé sia all’interpretazione dello stesso da parte del direttore, della compagnia di canto e, solamente in tempi più recenti, da parte dei responsabili dell’allestimento scenico. È pacifico che oggi nessuno più si sognerebbe di avanzare commenti sul Don Giovanni, o sulla Turandot o il Falstaff, ma nel caso di opere poco conosciute e raramente inserite nei cartelloni il discorso è…

La giara e Cavalleria, inconsueto abbinamento al Regio di Torino

La giara e Cavalleria, inconsueto abbinamento al Regio di Torino

Diario di bordo. Teatro Regio di Torino, mercoledì 12 giugno 2019, penultimo (doppio) titolo in cartellone. Intrigante e suggestiva l’idea di accostare la mascagnana Cavalleria, anziché ai celeberrimi Pagliacci, come d’uso, al balletto La giara di Casella; molte, ragionevoli ed evidenti le motivazioni, analoga l’ambientazione siciliana e rurale, là l’apoteosi del verismo in musica (come a dire da Verga al pentagramma), qui un’assai celebre (e simbolica) novella di Pirandello posta al servizio di

La Turandot “di” Kunde a Bologna

La Turandot “di” Kunde a Bologna

C’è da preoccuparsi se qualcuno cade nel tranello e crede che questo nuovo allestimento segni un progresso: l’allusione è a Turandot di Puccini e alle sue ultime otto recite al Teatro Comunale di Bologna (28 maggio – 7 giugno), con regìa di Fabio Cherstich e video, scene e costumi di AES+F. La sbandierata rivoluzione consisterebbe nel massiccio uso del cinema nel teatro e nella trasposizione del dramma a un immaginario 2070. Le credenziali del regista non si impennano quando, nel programma di sa

Die tote Stadt di Korngold accolta con grande successo a Milano

Die tote Stadt di Korngold accolta con grande successo a Milano

Con un grave ritardo di quasi cento anni è finalmente approdato alla Scala il capolavoro di Erich Wolfgang Korngold, Die tote Stadt (La città morta), titolo che è stato recuperato a livello internazionale da non molti anni, nonostante il lusinghiero successo avuto nella Germania alle soglie del nazismo, parzialmente assimilato anche dal pubblico italiano e che è tuttora al centro di animate discussioni tanti sono le implicazioni musicali, drammaturgiche, psicoanalitiche che ne innervano la strut

Due serate mozartiane alla Scala

Due serate mozartiane alla Scala

C’è voluta l’esecuzione di un capolavoro mozartiano appartenente al comparto della musica sacra, la grande Messa in do minore K 427, e un incontro introduttivo tra Zubin Mehta e il Cardinale Ravasi sui temi comuni tra Zoroastro, il cattolicesimo e la musica (per chi è credente in almeno due tra queste categorie dello spirito) per predisporre lo spettatore a un ascolto rappacificato con le convenzioni mozartiane più classiche e lontane da certi eccessi che si erano sperimentati la sera prima con

Sonnambula al Regio di Torino vent’anni dopo

Sonnambula al Regio di Torino vent’anni dopo

Dopo vent’anni di assenza dalle scene torinesi, lo scorso 10 aprile 2019 è riapparsa al Regio di Torino la belliniana Sonnambula. E per l’occasione, il Regio ha posto in atto la (discutibile) scelta di riproporre esattamente l’allestimento che vedemmo vent’anni or sono (frutto della co-produzione con La Fenice): allestimento forse anche ‘storico’, come è stato definito, ma ormai – ahinoi – irrimediabilmente invecchiato, per la regia di Mauro Avogadro (Ola Cavagna regista collaboratrice) e le sce

Idomeneo in bianco e nero a Palermo

Idomeneo in bianco e nero a Palermo

Idomeneo in bianco e nero, ad accentuare la sua appartenenza “classica”, è tornato a risplendere nella cornice del Teatro Massimo di Palermo, con la stessa avvincente regia di Pier Luigi Pizzi, prodotta nel lontano 2004 per l’inaugurazione del Teatro delle Muse di Ancona. Il regista, che cura anche i costumi e le scene, propone principalmente due distinti piani, che attraverso una parete mobile chiudono e riaprono la bidimensionalità dello spazio scenico: un primo piano a scatola che raccoglie l

Alla Scala una Ariadne auf Naxos poco entusiasmante

Alla Scala una Ariadne auf Naxos poco entusiasmante

A rileggere le cronache relative alla prima esecuzione assoluta di Ariadne auf Naxos alla Scala (1950) si è colti da un senso di stupore e di tristezza: un ritardo di trentaquattro anni rispetto alla comparsa della seconda versione (definitiva) dell’opera, avvenuta il 4 Ottobre del 1916 a Vienna, un responso critico – quello di Franco Abbiati sul “Corriere” – che prima ancora che sullo spettacolo si scaglia contro una operazione teatrale e musicale giudicata “di scarsa vitalità”, contenente….

La Calisto di Cavalli a Madrid

La Calisto di Cavalli a Madrid

È arrivata anche a Madrid l’onda della riscoperta di Francesco Cavalli, il prolifico operista del Seicento formatosi a Venezia sotto l’influenza di Monteverdi e autore di una trentina di lavori per il teatro che costituiscono un documento importante per la ricostruzione dei primi sviluppi del genere. Per questo suo battesimo il Teatro Real ha scelto giustamente La Calisto, opera del 1651, già riscoperta negli anni Settanta del secolo scorso e poi in altre versioni più filologicamente curate.

La Manon Lescaut prima versione ritorna sulle scene dopo più di un secolo

La Manon Lescaut prima versione ritorna sulle scene dopo più di un secolo

Quello che doveva essere un piccolo “caso” nel mondo dello spettacolo d’opera, ossia il recupero voluto da Chailly (e in parte da casa Ricordi) della prima versione torinese della Manon Lescaut di Puccini si è risolto domenica sera a teatro in una molto più modesta querelle sulle ragioni dell’allestimento. Come a dire che certi spettatori non riescono nemmeno oggi, siamo nel 2019, a uscire da un recinto di problematiche stantie mirate a distruggere qualsivoglia idea registica che possa deviare..

Cronache bolognesi: tre opere

Cronache bolognesi: tre opere

Qualche entusiasta pronostica con insistenza che Juraj Valčuha sia il direttore musicale in pectore del Teatro Comunale di Bologna. Meglio non dar credito: il musicista slovacco ha già ricevuto le chiavi di casa dal Teatro di San Carlo e ha ragioni per tenersele strette. Non si saprebbe peraltro davvero con quale direttore, dopo la partenza di Michele Mariotti, il Comunale dovrebbe rilanciare le proprie incerte sorti. Ne viene a mente un solo che nel contempo abbia carriera illustre, mani libere

La rara Enchateresse di Čajkovski nella lettura di Andriy Zholdak

La rara Enchateresse di Čajkovski nella lettura di Andriy Zholdak

Allestendo per il Teatro di Lione L’Enchateresse (Чародейка) di Pëtr Il’ič Čajkovski – su libretto di Ippolit Vasil’evič Špažinskij, che lo deriva dalla sua tragedia omonima – il regista ucraino Andriy Zholdak è riuscito nell’impresa di rendere interamente godibile un’opera di alto livello musicale ma di rarissima esecuzione e problematico allestimento. Nonostante la durata complessiva di quattro ore, gli ultimi due atti sembrano addirittura scorrere velocemente. Un tale risultato, prima che…

Didon & Énée a Lione

Didon & Énée a Lione

I problemi che sorgono dal confronto con epoche diverse riguardano in generale sia l’interpretazione di un’opera del passato che la sua eventuale reinvenzione: alcuni aspetti sono sovrapponibili, tanto che, nel caso di un rifacimento, possono sorgere indecisioni sul titolo da attribuire al risultato finale. A rigore “Un Didon & Énée di Henry Purcell / Kalle Kalima” – come da cartellone generale della stagione operistica 2018-19 del Teatro di Lione, in una nuova produzione in partenariato con la