CONCERTI

Semele, magìa händeliana alla Scala

Semele, magìa händeliana alla Scala

Si rischia di essere patetici, quelle rare volte nelle quali un’opera o un oratorio di Händel vengono eseguiti in Italia, nel ribadire quanto poco questo sommo musicista venga eseguito nelle nostre terre, immemori quasi dei soggiorni italiani del Sassone, della sua completa assimilazione della nostra opera seria e delle successive trasformazioni inglesi che portano fino alla comparsa di questo Semele. Un grande capolavoro che tra l’altro ha stimolato le diatribe tra musicologi, accaniti per anni

Kavakos, solista e direttore a Torino affascina in Mozart

Kavakos, solista e direttore a Torino affascina in Mozart

Doppio ‘ruolo’, a Torino, per Leonidas Kavakos, violinista e direttore, per il cartellone di Lingotto Musica, la sera di venerdì 5 aprile 2019 in perfetta simbiosi con  la Chamber Orchestra of Europe: orchestra di gran classe dal bel suono e dall’ottima coesione. Tutto orientato sull’abbinamento di Mozart e Beethoven il programma. E dunque in apertura ecco innanzitutto il Concerto K 216 dagli amabili profili. Dell’Allegro iniziale Kavakos coglie assai bene l’esprit umoristico e arguto, imprimend

Antonello Manacorda dirige la Kammerakademie Potsdam

Antonello Manacorda dirige la Kammerakademie Potsdam

Felice apparizione a Torino, per il cartellone di Lingotto Musica, la sera di martedì 26 marzo 2019, della Kammerakademie Potsdam, formazione di buon livello, diretta in maniera eccellente dal ‘torinese’ Antonello Manacorda, già borsista della De Sono, oggi direttore artistico della compagine medesima e un palmarès di tutto rispetto. Programma sul versante romantico (o più propriamente tardo-romantico) e un vero e proprio crescendo con il culmine della Seconda di Brahms, all’esordio con qualche

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Mitsuko Uchida ha costruito nel tempo una immagine di pianista lontana da atteggiamenti divistici: dedita allo studio dei classici (Mozart, Beethoven e Schubert in particolare), cresciuta alla scuola di grandi figure del concertismo occidentale come Wilhelm Kempff, orientata spesso alla collaborazione nel campo della musica da camera, la pianista giapponese-austriaca residente a Londra da oramai molti anni ha tra l’altro sempre intrattenuto con il pubblico un rapporto molto cordiale, diremo….

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Due concerti pianistici di grande richiamo hanno avuto luogo a Milano rispettivamente al Teatro alla Scala (il 18 Febbraio) e al Conservatorio (il 20, per la Società dei Concerti) ponendo a confronto due artisti di età nemmeno paragonabile: Maurizio Pollini, settantasette anni, si è esibito in un programma classico dedicato a Chopin e a Debussy; Alexander Malofeev, diciottenne moscovita, spaziava da Beethoven a Prokof’ev attraverso un percorso tipico di certa tradizione russa. Il periodo storico

Una strepitosa Quinta di Mahler tutta sul côté novecentesco

Una strepitosa Quinta di Mahler tutta sul côté novecentesco

Concerto davvero memorabile per Lingotto Musica, quello tenuto dalla Gürzenich-Orchester Köln per la prima volta a Torino. Soprattutto è stata un’emozione grandissima ascoltare il Mahler davvero sensazionale del direttore François-Xavier Roth, un vero fuoriclasse.

Roth ha di recente inciso la mahleriana Quinta per Harmonia Mundi, piatto forte della serata al Lingotto di mercoledì 13 febbraio 2019, e proprio in questi giorni – avvertono ufficio stampa ed organizzatori della  Gürzenich – è in usc

Krystian Zimerman a Torino

Felice ritorno a Torino del grande pianista Krystian Zimerman, per Unione Musicale, a serie riunite (pari, dispari e didomenica), la sera dello scorso mercoledì 23 gennaio 2019, presso il vasto Auditorium ‘Agnelli’ del Lingotto.

Pubblico delle grandi occasioni e grande concentrazione, nel buio della sala gremita nella quasi totalità della sua capienza, fin dai primi istanti del concerto che Zimerman ha impaginato davvero bene. In apertura Brahms e la giovanile Sonata in fa minore op. 5 nella…

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Riccardo Chailly a Milano, Myung-Whun Chung a Venezia, Daniele Gatti e Antonio Pappano a Roma, Fabio Luisi a Firenze, Juraj Valčuha a Napoli e Omer Meir Wellber a Palermo: pur in tempi di crisi economica e culturale, l’Italia delle fondazioni lirico-sinfoniche se la cava nient’affatto male, quanto a risalto planetario di direttori musicali. Dall’elenco mancano Bologna e Torino, e una stessa situazione lega il loro attuale stallo. Scaduto il proprio contratto quinquennale, il più talentuoso dei..

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

Innanzitutto una precisazione: quanti eredi (più o meno legittimi) di Fischer-Dieskau esistono al mondo? Tanti, a giudicare dalla sicurezza con la quale questo o quel baritono che ha seguito corsi di perfezionamento con il grande predecessore viene indicato come “il” depositario di tanto verbo. Eravamo rimasti, nel conteggio, a Matthias Goerne, che peraltro è stato l’applauditissimo protagonista di un recital scaligero nel 2014. E Goerne aveva accantonato la figura piuttosto ingombrante di un…

Šostakovič, i quartetti a Bologna

Si è concluso nei giorni scorsi il programma di Musica Insieme, associazione bolognese per il concertismo, l’esecuzione dei quartetti di Šostakovič, 15 in tutto non essendo riuscito il compositore russo a completare il suo piano che pare ne prevedesse 24, cioè uno per ognuna delle tonalità. Il programma si è svolto in 5 serate, ciascuna con 3 quartetti. Gli esecutori sono stati 5 gruppi diversi, il Quartetto Dàilalos,  il César Frank, il Noûs, il Guadagnini e l’Adorno. Non si capisce perché il..

Tre notevoli pianisti a Milano

Tre notevoli pianisti a Milano

Se si fosse voluto imbastire un prezioso festival pianistico a Milano nella prima settimana di  novembre, quasi sicuramente non si sarebbe potuto raggiungere il livello di completezza e di attrattività che è risultato dalla sommatoria di eventi singolarmente organizzati dalle diverse società concertistiche all’interno del loro calendario istituzionale, già denso per gli appuntamenti del mese precedente  (si vedano le nostre recensioni ai recital di Volodos e Trifonov). Domenica 4 un recital di..

Alexei Volodin, Brahms in direzione Bruckner

Alexei Volodin, Brahms in direzione Bruckner

Definire la collocazione estetica di compositori come Brahms e Debussy comporta una riflessione che verta sulla complessità delle implicazioni storiografiche e sulla densità delle partiture; l’interpretazione può quindi far valere il proprio punto di vista non solo come condizione di manifestazione dell’opera, ma anche come presa di posizione sulla sua cifra stilistica. Proponendo al Teatro Politeama di Palermo un programma che nella prima parte prevedeva il sontuoso Concerto n. 1 in re min. op.

Requiem torinesi

Requiem torinesi

Si è spesso sostenuto che la Messa del miscredente (o più propriamente) agnostico Verdi sia una pagina impegnata di teatralità: difficile negarlo. Per parte mia, per quanto possa valere un’opinione del tutto personale (sia pure da ‘addetto ai lavori’), ho sempre guardato a tale capolavoro ammirandone la bellezza con lucidità razionale ed intellettuale, amandola sì, ma di un amore misurato e per così dire ‘di testa’, non di cuore. Dinanzi all’interpretazione dell’OSNRai

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’attesa nei confronti del nuovo recital di un pianista tra i più seguiti dei nostri giorni non ha certamente deluso martedì scorso il folto pubblico che gremiva la Sala Verdi del Conservatorio, la cui gestione era affidata l’altra sera alla Società del Quartetto. Daniil Trifonov, talento universalmente riconosciuto ma allo stesso tempo in continuo divenire, anche a causa della sua giovane età (ventisette anni), ha mostrato ancora una volta la propria stimolante attitudine alla ricerca . . . .

Il debutto di Lorenzo Viotti alla Scala

Il debutto di Lorenzo Viotti alla Scala

Una scelta impegnativa, per se stesso, per l’orchestra e per il pubblico è stata quella che ha spinto il giovane Lorenzo Viotti (28 anni) a presentare alla Scala, per il suo concerto di debutto milanese, quattro pagine sinfoniche di estremo impegno. Figlio d’arte e degno continuatore dell’impegno artistico del padre Marcello, grande direttore scomparso nel 2005 a poco più di cinquant’anni, Lorenzo sta affermandosi come uno dei giovani musicisti più personali e di talento dei nostri giorni, per..

Šostakovič, l’integrale dei quartetti a Bologna

Šostakovič, l’integrale dei quartetti a Bologna

In Europa, nel suo pezzetto in cui ha avuto sviluppo la cultura musicale che oggi viene comunemente detta classica, si è affermata lentamente un’idea che ha fatto del quartetto d’archi un organico speciale per denotare la così detta musica da camera. L’impegno di alcuni compositori nello scrivere per 2 violini, viola e violoncello è stato tale, e così appassionanti sono risultati gli esiti dell’ascolto pubblico di quello che è stato scritto da Beethoven, Schubert, Schumann e di quanti ne hanno..

OSNRai: Mozart e Mahler secundum Conlon per la serata inaugurale della stagione 2018-19

OSNRai: Mozart e Mahler secundum Conlon per la serata inaugurale della stagione 2018-19

Festosa inaugurazione di stagione per l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai venerdì 19 ottobre 2018 (con replica sabato 20): a Torino, presso l’Auditorium Toscanini di piazzetta Rossaro. Sul podio James Conlon, direttore principale dell’OSNRai, e un programma impaginato in modo davvero singolare. Accattivante e affascinante l’abbinamento: Mozart – la Sinfonia in do maggiore n. 34, ovvero la K 338 che si ascolta relativamente di rado ed è un vero peccato – e la superba Prima Sinfonia di Mahler…

Arcadi Volodos, ovvero la vertigine del suono

Arcadi Volodos, ovvero la vertigine del suono

Sono piuttosto rare le apparizioni di Arcadi Volodos a Milano, città dove il pianista russo, oggi quarantaseienne, aveva suonato per le Serate Musicale nel 1999, alla Società del Quartetto nel 2007 e alla Scala, con Chailly, sette anni fa. Apparizioni meteoriche, che nel suo caso stimolano il pubblico a non perdere ogni nuovo appuntamento, come quello organizzato mercoledì scorso dalla Società dei Concerti. Volodos è da molti  considerato appartenere a un ideale Olimpo di supervirtuosi…