Petrus Wilhelmi de Grudencz – La Morra


di Antonio Chemotti


petrus_frontcover-1024x908La riscoperta di repertori dimenticati è forse l’aspetto più affascinante della Early Music Renaissance, ancora più che le utopistiche pretese di correttezza interpretativa. L’ultima fatica discografica dell’ensemble La Morra, sotto la direzione artistica di Corina Marti e Michal Gondko, si inserisce in questa linea, incentrandosi su una figura generalmente nota solo a una minoranza di musicologi. Trattasi di Petrus Wilhelmi, ecclesiastico, poeta e compositore nato nel 1392 a Grudencz (attuale Grudziadz, Polonia settentrionale), studente all’università di Cracovia, e più tardi legato alla corte di Federico III. Wilhelmi ha lasciato circa quaranta intonazioni polifoniche, molte delle quali su testi che nascondono il suo nome sotto forma di acrostico.



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L'autore: Antonio Chemotti

Nato nel 1987 a Trento, la città del concilio, scopre presto una polverosa passione per i manoscritti e la musica antica. Decide quindi di iscriversi alla facoltà di musicologia dell'Università degli studi di Pavia, sede di Cremona, dove consegue sia la laurea triennale che la magistrale. Dal 2011 vive a Monaco di Baviera, dove svolge un dottorato di ricerca sulla polifonia pro defunctis, tutto sommato allegramente.

NEL DETTAGLIO


Titolo: PETRUS WILHELMI DE GRUDENCZ - Fifteenth-century music from Central Europe
Compositore: Petrus Wilhelmi
Interpreti: La Morra
Anno di pubblicazione: 2016
Etichetta discografica: Glossa

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