A Rovereto ogni anno un appuntamento "storico" e significativo dedicato alla musica antica: il concorso "Bonporti", che prevede la partecipazione di ensemble con strumenti originali. Nato sedici anni fa grazie all'interessamento di Romano Vettori e Mario Martinoli il concorso è organizzato dall'Accademia di musica antica di Rovereto. Rappresenta un'occasione per i musicisti (concerti, la registrazione di un cd per l'etichetta belga Olive Music, un piccolo premio in denaro-poco meno dello stipendio di un operaio) ma anche un momento di viva socialità in questa piccola cittadina della provincia di Trento. La commissione è composta da Claudio Astronio (cembalista e direttore d’orchestra, Bolzano), Linde Brunnmayr (direttore del dipartimento di musica antica presso la Musikhochschule di Trossingen), Romano Vettori (direttore artistico dell’Accademia di Musica Antica di Rovereto) e Takashi Watanabe (cembalista, già vincitore del Premio Bonporti nel 2004 con l’ensemble Ricreation d’Arcadia). La seconda è la Giuria della Critica e dei Media, che interverrà solo a partire dalla Semifinale del Premio, composta da Luisa Antoni (giornalista e compositore, responsabile della programmazione musicale di TeleCapodistria, Slovenia), Kees Boeke (direttore artistico della casa discografica Olive Music), Benedikt Poensgen (musicologo e critico musicale di Hannover), Maciej Kieres (TV nazionale polacca e direttore artistico del festival di Wroclaw).
lunedì ore 0.41
Cari amici, dopo la diretta streaming di oggi pomeriggio abbiamo avuto qualche problema con il computer, e solo ora possiamo pubblicare l’esito dei vincitori.
Questi i premi assegnati dalla Giuria per la 16a Edizione del Premio Bonporti (11a Edizione di Musica da camera) sulla base della classifica stabilita dal voto del pubblico in sala:
Primo Premio
Daimonion Ensemble
composta da: Anaïs Chen, violino (Svizzera)
Andrea Inghisciano, cornetto (Italia)
Soma Salat-Zakarias, viola da gamba (Romania)
María González, organo, clavicembalo (Spagna)
Secondo Premio
Lotus
composto da: Inês d’Avena, flauto dolce (Italia)
Claudio Ribeiro, clavicembalo (Italia)
Terzo Premio
Ensemble Stravaganza
composta da: Domitille Gilon, violino (Francia)
Ronald Martin Alonso, viola da gamba (Cuba)
Damien Pouvreau, tiorba, chitarra barocca (Francia)
Thomas Soltani, clavicembalo (Francia)
Quarto Premio
Cuvilliés Trio München
Composta da: Marjorie Pfister, flauto traverso classico (Svizzera)
Angelika Hörtler, violoncello (Austria)
Varvara Manukyan, fortepiano (Russia)
Premio Speciale della Giuria artistica
Daimonion Ensemble
Premio Speciale della Critica e dei Media
Ensemble Stravaganza
Cari lettori, eccoci di nuovo sulla nostra poltroncina in platea! Stiamo realizzando un Video Streaming, e se le connessioni non ci tradiscono dovreste vederlo a questo indirizzo. Rimandiamo quindi alla visione della pagina!
ore 19.52
Praticamente in diretta, ecco i nomi dei finalisti del Premio Bonporti
Cuvillés Trio München
Ensemble Daimonion
Stravaganza
Lotus
ore 19.02
“Les mélomanes ont pu apprécier la maîtrise, la délicatesse du toucher et l’intériorité dans les mouvements lents”, La Provence. Vero!
Con l’ascolto dell’Ensemble Stravaganza vi salutiamo (per oggi) a risentirci domani per seguire la finale!
ore 18.47
Programma: sonata quarta La Castella di Giovanni Antonio Pandolfi Mealli (1630-1670), altra figura semisconosciuta, e la Sonata IV in do min. di Dietrich Buxtheude (1637-1707)
ore 18.42
Bene, ci avviamo verso la fine della seconda giornata del premio. Ora l’ultimo gruppo, l’Ensemble Stravaganza
ore 18.23
Il duo prosegue con la sonata per viola da gamba BWV 1029 in sol minore di Johann Sebastian Bach, con il cembalo concertato. Un meraviglioso “classicone”. Soprattutto quando Bach cita se stesso (concerto per cembalo in re min) e come non riconoscere nell’incipit dell’Adagio la stessa figura ritmica e disposizione degli abbellimenti delle Goldberg?
ore 18.11
Folies d’Espagne di Marin Marais, compositore del quale ci siamo occupati in questo articolo. Praticamente è il tema della Follia.
ore 18.11
E’ il momento dell’Ensemble La Plainte: Daniel Perer, clavicembalo, fortepiano, organo e Teodoro Baù alla viola da gamba. Accordano. (!)
ore 18.03
Nicolaus à Kempis è una delle tante figure della musica antica delle quali poco o nulla si sa (si ipotizzano anche origini italiane): compositore attivo nel 1600 a Bruxelles, ricordato anche per essersi fatto interprete dello stile e delle tecniche violinistiche italiane nei Paesi Bassi. L’Ensemble Daimonion esegue la Symphonia 1 a tre, symphoniae unius, duorum, trium, IV et V instrumentorum op.2
ore 17.51
David Petersen (1650-1737) è tedesco ma di origini nordiche: eseguono la Sonata II Speelstukken, una composizione del 1683, che pare caratterizzata da un continuo alternarsi tra meste movenze e tempi di danza.
ore 17.49
Hanno iniziato con la Sonata XII Plectrum musicum op.4 di Philipp Friederich Buchner (1614- 1669). Quale strumento meraviglioso è il cornetto! Girolamo della Casa lo definiva “Degli strumenti a fiato il più eccellente è il Cornetto per imitar la voce humana più degli altri stromenti”. Il cornetto è il protagonista dell’Introduxit me Rex (diminuzione di Giovanni Bassano) di Palestrina, che stanno suonando adesso.
ore 17.40
Si ricomincia con l’Ensemble Daimonion: Anaïs Chan, violino (Svizzera), Andrea Inghisciano, cornetto (Italia), Soma Salat-Zakarias, viola da gamba (Romania), Maria González, organo e clavicembalo (Spagna)
ore 17.33
Adesso il concorso è in pausa, mi hanno spiegato che ogni tre esibizioni si stacca per cinque minuti. Ascoltare musica antica sugli strumenti d’epoca è davvero una grande emozione, e chi non è abituato a farlo dovrebbe avvicinarsi a questo mondo meraviglioso. Insomma, permettete la nota di colore: è come fare un giro su un’automobile d’epoca, cambia la prospettiva del movimento.
Sicuramente il brano più consistente della performance del Cuvilliés è il bellissimo Trio Di Haydn in sol maggiore (hob. XV:15) appena conclusosi.
ore 17.11
Nella sonata in re maggiore op.48 .1 di Johann Andreas Amon (1763-1825) che stanno eseguendo è il fortepiano a dominare, violoncello obbligato, il flauto lambisce. Troppo vago? Ve lo scrivo come ha voluto Amon : Sonate pour le Pano Forté avec accompag. de flute en violoncello obligés.
ore 16.56
È la volta del gruppo Cuvillés Trio München, un gruppo che riunisce tre musiciste provenienti da diversi Paesi: Marjorie Pfister (flauto traverso) viene dalla Svizzera, Angelika Hörtler (violoncello) è austriaca, Varvara Manukyan (fortepianista) è russa.
ore 16.48
Naturalmente, visto che una parte di giuria è popolare, eviteremo di fare commenti alle interpretazioni.
ore 16.36
Il duo Lotus è composto da Inēs d’Avena al flauto dolce e Claudio Ribeiro al Clavicembalo. In programma una sonata in do maggiore dell’Anonimo tratto dalla Harrach collection NYPL, di Haendel la sonata HWV 362, op.1 n.4 e di Francesco Mancini (assistente di Domenica Scarlatti alla corte reale Napoletana) la sonata VII di do maggiore.
ore 16.25
E’ la volta della trio sonata in do maggiore Johann J. Quantz. E’ not0 l’impegno del compositore nella musica da camera al servizio del re di Prussia, produzione nella quale primeggiava la musica per flauto, del quale è stato anche un contributore dal punto di vista strumentale. Ah quante progressioni nel “Larghetto”! Il gruppo “Il Gene Barocco” ha scelto un repertorio che valorizza il flauto traversiere.
Sabato 22 ottobre, ore 16.15
Eccoli, da qualche momento sul palco. Parliamo dell’Ensemble “Il Gene Barocco” (Gregorio Carraro, faluto dolce e traverso; Matteo Gemolo, flauto traverso; André Lislevand, viola da gamba; Daniele Rocchi, Clavicembalo). Il gruppo ha aperto la sessione odierna con lo “Scherzo primo” TWV 42 A1 di Telemann.







































