Posts Tagged 'Michele Mariotti'

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Riccardo Chailly a Milano, Myung-Whun Chung a Venezia, Daniele Gatti e Antonio Pappano a Roma, Fabio Luisi a Firenze, Juraj Valčuha a Napoli e Omer Meir Wellber a Palermo: pur in tempi di crisi economica e culturale, l’Italia delle fondazioni lirico-sinfoniche se la cava nient’affatto male, quanto a risalto planetario di direttori musicali. Dall’elenco mancano Bologna e Torino, e una stessa situazione lega il loro attuale stallo. Scaduto il proprio contratto quinquennale, il più talentuoso dei..

Mariotti e il Comunale tra Bologna e Parigi

Mariotti e il Comunale tra Bologna e Parigi

Fatto risaputo: dal 2007, quando avvenne il primo incontro artistico, e ancor più dal 2014, quando il ruolo è stato ufficializzato, le maestranze e il pubblico del Teatro Comunale di Bologna adorano il loro direttore musicale, Michele Mariotti. Non è scontato: negli ultimi trent’anni la genealogia direttoriale felsinea ha vantato Riccardo Chailly e Daniele Gatti, innescando però più fredda stima che vero affetto, o Christian Thielemann e Vladimir Jurovskij, amati ma mai premiati oltre l’ospitali

La vera Bohème, spettacolo-capolavoro a Bologna

La vera Bohème, spettacolo-capolavoro a Bologna

LE STRONCATURE HANNO DUE VOLTE VITA FACILE: vengono di getto al critico e divertono parecchio il lettore. Gli spettacoli d’eccezione, al contrario, possono convertire ammirazione e commozione in senso d’inadeguatezza a recensire, o in un panegirico cui qualcuno potrebbe non credere. La stagione d’opera e danza del Teatro Comunale di Bologna si è inaugurata il 19 gennaio con La bohème di Giacomo Puccini; e fino all’ottava e ultima recita chi scrive si è trovato come instupidito, seguendo quasi…

Flórez, Mariotti, Cucchi: Werther da capogiro a Bologna

Flórez, Mariotti, Cucchi: Werther da capogiro a Bologna

L’inaugurazione della nuova stagione d’opera avverrà soltanto il prossimo gennaio, con Die Entführung aus dem Serail di Mozart e senza alcun divo del canto in locandina. Per questo, anzi comunque, lo spirito dell’apertura in pompa magna è slittato all’ultimo e più significativo spettacolo del 2016 al Teatro Comunale di Bologna: sei recite del Werther di Massenet (15-23 dicembre), interpreti da capogiro sulla carta e migliori ai fatti, pubblico e critica di provenienza internazionale, caccia al b

Flórez e Mariotti, alleanza che trasfigura

Flórez e Mariotti, alleanza che trasfigura

Hanno dominato l’estate musicale con La donna del lago a Pesaro, hanno appena debuttato e trionfato negli Huguenots a Berlino, stanno per concludere l’annus optimus con un Werther a Bologna. Durante le prove di quest’ultimo, Juan Diego Flórez e Michele Mariotti, tenore e concertatore amici di vecchia data, hanno trovato il tempo per trasfigurare la loro alleanza in un concerto: capoluogo emiliano, Teatro Manzoni, 4 dicembre; e ragionatissimo programma che ora conferma, ora risarcisce, ora sorpre

«La donna del lago» al Rossini Opera Festival

«La donna del lago» al Rossini Opera Festival

Quindici anni fa, l’ultima volta che La donna del lago era sta rappresentata al Rossini Opera Festival di Pesaro (regìa di Luca Ronconi, direttore Daniele Gatti), il programma di sala proponeva una puntigliosa cronologia delle rappresentazioni curata dal compianto Giorgio Gualerzi, storico della vocalità scomparso poche settimane fa. In quell’elenco si potevano seguire le vicende esecutive di un melodramma riapparso sulle scene dopo lungo oblio solo nel 1958 al Maggio Musicale Fiorentino…

Michele Mariotti a Bologna per Beethoven e Mahler

Michele Mariotti a Bologna per Beethoven e Mahler

Pochi teatri al mondo hanno avuto, più del Comunale di Bologna, miglior fiuto e sorte in fatto di direttori musicali, titolari o effettivi. La carrellata dell’ultimo quarto di secolo impressiona: Riccardo Chailly, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Vladimir Jurowsky. Anche oggi, mentre da due lustri la fondazione si barcamena tra sovrintendenze e direzioni artistiche di dubbia lungimiranza, l’identità del Comunale si raccoglie soprattutto intorno a un direttore musicale di carisma: Michele . .

«I due Foscari» al Teatro alla Scala

«I due Foscari» al Teatro alla Scala

Iniziata sotto i migliori auspici, la prima rappresentazione di questo nuovo allestimento de I due Foscari alla Scala si è conclusa con evidenti contestazioni provenienti da una parte del loggione che non ha gradito molto la direzione di Michele Mariotti e la performance della soprano Anna Pirozzi nel ruolo di Lucrezia Contarini. Contestazioni che ci trovano consenzienti solo in parte e che d’altronde sono più che salutari nella vita di un teatro e nel clima odierno che troppo spesso giustifica

Mariotti a Bologna, un «Attila» a nuovo

Mariotti a Bologna, un «Attila» a nuovo

Nuovo allestimento scenico con regìa di Daniele Abbado; scene, costumi e luci di Gianni Carluccio, coadiuvato negli abiti da Daniela Cernigliaro; coproduzione col Teatro Massimo di Palermo e La Fenice di Venezia. Coproduzione scalognata: didascalie malamente seguitate, come e quando càpita, senza che si colga analisi psicologica e drammaturgica; cantanti che recitano assai bene rispetto alla loro personale esperienza

Rossini sacro e profano, la direzione equilibrata di Michele Mariotti

Rossini sacro e profano, la direzione equilibrata di Michele Mariotti

Per intero nel segno di Rossini la serata inaugurale per la stagione 2015-16 dei concerti di Lingotto Musica, ieri sera, martedì 20 ottobre 2015, a Torino, Auditorium ‘Giovanni Agnelli’, con Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna. Sul podio il pesarese Michele Mariotti, dal 2014 direttore musicale dell’istituzione bolognese, classe 1979, tra le più acclamate bacchette della sua generazione, di casa al Gewandhaus di Lipsia come al Met, alla Scala e al Covent Garden.