Posts Tagged 'Myung-Whun Chung'

Don Carlo e le ombre del presente

Don Carlo e le ombre del presente

«È un’opera lunga, è vero; ma così deve essere», in questo modo Verdi difendeva il suo Don Carlo in una lettera del 1871, prima di apportare al dramma una serie di tagli e modifiche che lo ridussero a quattro atti. Della necessità di tale lunghezza è tuttavia fermamente convinto anche Alexander Pereira che, per il pubblico milanese, ha optato per quella versione italiana integrale in cinque atti, assente in Scala da ormai quarant’anni, quando fu proposta per l’ultima volta da Claudio Abbado e Lu

Myung-Whun Chung, luminoso «Simon Boccanegra»

Myung-Whun Chung, luminoso «Simon Boccanegra»

Il Simon Boccanegra porta fortuna alla Scala, almeno da quando fu varata l’indimenticabile versione Strehler-Abbado del 7 Dicembre 1971 che rimase in cartellone per diverse riprese fino al 1982, e poi con l’allestimento di Federico Tiezzi, Pier Paolo Bisleri e Giovanna Buzzi che ha visto il succedersi di tre direttori tra il 2010 e le recite di questo mese di giugno: da Barenboim a Stefano Ranzani e oggi a Myung-Whun Chung. Preceduto dalla fama di direttore amatissimo dalla Filarmonica. . .

Chung e l’animo esotico di Ravel

Chung e l’animo esotico di Ravel

Autore insidioso come pochi altri, Ravel era rappresentato dagli apparentemente innocui cinque quadri di Ma mère l’oye, originariamente pensati per il pianoforte a quattro mani, e dalla raffinatissima seconda suite da Daphnis et Chloé, frutto del momento di massima euforia causata dalla presenza dei Ballets russes a Pari