di Luca Chierici
Un appuntamento del quale non si poteva fare a meno ha visto alla Scala l’esecuzione del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi nell’interpretazione del Collegium Vocale Gent diretto dal suo fondatore Philippe Herreweghe.
Capolavoro del nostro Monteverdi, protagonista della musica vocale barocca, il Vespro, dedicato a Papa Paolo V, trova la sua ragione di successo nella commistione stilistica tra l’antico canto gregoriano e le nuove istanze della musica ecclesiastica, in una successione di numeri che al tempo stesso non rinnegano il passato ma lo vivificano con la potenza di una invenzione musicale unica. Occorre un ensemble perfetto in tutte le sue componenti per realizzare in concerto il Vespro, e il compito è stato assolto con un successo senza pari dal Collegium vocale Gent, fondato da Herreweghe nel 1970 e punto di riferimento nel panorama internazionale per questo tipo di repertorio.
Oltre che tecnicamente e musicalmente ineccepibile, questo ensemble ha dalla sua anche un visibile piacere di far musica, che si evince da certi sguardi di benevolenza che si scambiano l’un l’altro i partecipanti come a godere non solo della riuscita della propria parte ma anche di quella dei colleghi. E questi sguardi concorrono anch’essi al piacere del pubblico, che capisce la profondità, l’intimità di questi gruppi di artisti. I cantanti solisti, tutti armati di una tecnica e di una grazia interpretativa che ha del sublime si sono rivelati soprattutto nei Mottetti (o Concerti): qui si sono ammirati Hanna Morrison, Barbara Kabatkova, Benedict Hymas, William Knight, Guy Cutting, Samuel Boden, Johannes Kammler e Jimmy Holliday.
Ma il Collegium è anche formato da una componente strumentale altrettanto ammirevole, con le tiorbe, i due violini, le due viole, il violoncello , il violone, i due cornetti, i tre tromboni e l’organo che hanno rischiarato le componenti vocali con preziosismi di timbri. Herreweghe e tutto il Collegium hanno riscosso al termine un successo pieno da parte dell’intero pubblico che gremiva il teatro.























