di Luca Chierici
Si era classificata prima assoluta nel Premio Internazionale Antonio Mormone 2025, dedicato al violino, e quest’anno si è presentata nel novero della Stagione 2026-2027 della Società dei Concerti presentando il Concerto in re maggiore op.61 di Beethoven che è stato eseguito a fianco della seconda Sinfonia op.36 in un abbinamento che era significativo non solo per la comunanza della tonalità.
La Elders compie tra prochi giorni 28 anni e dimostra una maturità interpretativa da grande solista, qui accompagnata dall’Orchestra da Camera Canova diretta dal bravo Enrico Pagano. La violinista non solo sfoggia una tecnica di primo piano, ma è stata capace di estrarre il contenuto melodico di gran parte del Concerto con ricchezza di suono invidiabile. Il Concerto op.61 era molto amato dall’autore – che ne preparò anche una versione per il pianoforte – ed è rimasto fra i caposaldi di tutta la letteratura, meritando anche apposite cadenze tra le quali abitualmente vengono scelte quelle di Fritz Kreisler. Allo stesso Kreisler la Elders è ricorsa per il proprio meritatissimo bis (il Recitativo e Scherzo-Caprice op.6) molto applaudito dal pubblico. La seconda parte della serata ha fatto ascoltare la seconda sinfonia di Beethoven, interpretata con mano forma da Enrico Pagano con la sua orchestra.























