La fantaisie lyrique in due parti L’enfant et les sortilèges su versi di Sidonie-Gabrielle Colette e musica di Ravel è stata eseguita quest’anno nel contesto del Festival della Valle d’Itria in un adattamento per voci, flauto, violoncello e pianoforte a quattro mani di Didier Puntos.
Composta tra il 1920 e il 1924, l’opera rivela ancora una volta la straordinaria capacità raveliana di giocare con raffinatissime armonie e altrettanto raffinate scelte timbriche, in un complesso risultato che ebbe la sua rivelazione sotto la direzione di Victor de Sabata all’Opéra di Montecarlo il 21 Marzo del 1925. Oggi la Direttrice Myriam Farina ha guidato il complesso strumentale formato da Giulio Francesconi al flauto, Federica Del Gaudio al violoncello, Gabriele Maggi e Michele D’Urso alle percussioni, Anastasia e Liubov Gromoglasova al pianoforte a quattro mani e Valerio Dollorenzo al pianoforte preparato (à l’imitation de Luthéal). Il tutto completato da un numero notevole di cantanti – dieci, facenti capo a ben ventuno personaggi, come da programma – che affrontavano le parti di questa affollatissima opera.
In L’enfant et les sortilèges il rigoglioso armamentario di travestimenti che permette di mostrare in scena animali di tutti i tipi e oggetti animati come una famosa teiera o apparizioni riuscitissime come quella della fiamma che fuoriesce dal camino nella stanza del bimbo lasciato in amara solitudine era realizzato attraverso riuscite figure dipinte su cartone, dietro alle quali si trovavano i cantanti. Qui le scene e i costumi di Francesca Cosanti hanno perfettamente coadiuvato le idee della regista Rita Cosentino. Il personaggio principale era affidato con ottima scelta al mezzosoprano Elena Antonini, che rivelava tutte le inquietudini del Bambino confinato in una stanza solitaria, e in tutte le altre numerose parti si sono apprezzati gli interventi di Manami Maejima (Maman – La libellule – L’Ecureuil), Barbara Krsiakova (La Bergère – La Chouette), Chiara Maria Fiorani (Le Feu, Le Rossignol), Virginia Genovese (La Princesse), Ambra Biaggi (La Chatte – La tasse chinoise – Un Patre), Yue He (La chauve-souris), Nicola Ciancio (Le fauteuil – Un arbre), Joaquin Cangemi (La théière – Le petit vieillard).
Il coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi diretto da Angela Lacarbonara è stato coadiuvato dal L.A.Chorus (Lucania & Apulia Chorus) diretto da Luigi Leo. Lo spettacolo, che si svolgeva nel chiostro della chiesa di San Domenico, ha ricevuto vere e proprie acclamazioni da parte di un folto publico.























