di Simeone Pozzini
Un cd estramente interessante, quello da poco pubblicato dal Duo Gazzana (Raffaella Gazzana al pianoforte e Natascia Gazzana al violino), tutto dedicato al versante compositivo baltico-slavo. Vi ritroviamo di Prokof’ev la struggente e cupa Prima sonata per violino e pianoforte, scritta in una gestazione complessa tra il 1938 ed il ’46; le bellissime Cinque melodie op. 35a, intrise di sapori leggermente francesi, trascrizioni di un ciclo di liriche per voce e pianoforte. E poi, Spiegel in spiegel del 1978 di Arvo Pärt, con i suoi aspetti meditativi e quasi da trance; infine il babelico Gratulationsrondo di Alfredd Schnittke, scritto nel 1973.
Che l’interpretazione di ogni brano della registrazione sia estremamente curata lo si capisce fin dall’ascolto dalle prime note della sonata di Prokof’ev, nella quale l’incedere grave, profondo dell’Andante assai è reso bene nella sua dimensione drammatica e ipnotica. Il secondo tempo, Allegro brusco – marcatissimo e pesante, un movimento che lascia poche tregue, soprattutto nel finale, è reso con grande verve e ritmi ben scolpiti. Il clima di onirico neoclassicismo che caratterizza il terzo tempo è interpretato qui con lirismo suadente. Ed infine a chiudera questa bellissima sonata di stampo sinfonico, l’Allegrissimo, anche qui reso con grande precisione ritmica e sottolineatura di contrasti timbrici.
Un cd dove ogni nota sembra essere la suo posto, senza mai esagerazioni emotive. Anche il brano di Pärt, forse il più incline in sè stesso a ricevere oggi (dopo l’avvento del neoromanticismo che fa risuonare diversamente quella necessità di essenziale e ‘ripulito’ che aveva caratterizzato questo brano), quasi una una connotazione pop-serenity, viene trattato con grande equilibrio. Il tutto avvalora ancora una volta il Duo Gazzana tra i più interessanti del panorama internazionale.






















