• Home
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
martedì 6 Ottobre 2026
  • Accedi
  • XX e XXI
  • OPERA
    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Tornano I puritani a Torino

    Tornano I puritani a Torino

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

  • RECENSIONI
    • All
    • CONCERTI
    • Dvd
    • LIBRI
    • Recensioni CD
    • Recensioni Libri
    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

  • APPROFONDIMENTI
No Result
View All Result
Il Corriere Musicale

La chiamano classica ma è sempre contemporanea
Informazione, riflessione, attualità della musica classica

Anno di fondazione: 2011

  • XX e XXI
  • OPERA
    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Tornano I puritani a Torino

    Tornano I puritani a Torino

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

  • RECENSIONI
    • All
    • CONCERTI
    • Dvd
    • LIBRI
    • Recensioni CD
    • Recensioni Libri
    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

  • APPROFONDIMENTI
No Result
View All Result
Il Corriere Musicale
No Result
View All Result

È mancato il musicologo Giovanni Morelli, esegeta “del pensiero ormai fu-contemporaneo”

Redazione di Redazione
14 Maggio 2012
in NEWS
0
Home NEWS
39
CONDIVISO
356
LETTO
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Quarta di copertina del libro "Il morbo di Rameau. La nascita della critica musicale", ed. Il Mulino
Giovanni Morelli

Martedì scorso è morto di Giovanni Morelli, figura eccelsa del panorama musicale italiano. Musicologo e docente di musicologia a Cà Foscari, responsabile dell’Istituto per la musica della Fondazione “G. Cini” di Venezia, autore di saggi sul barocco e sul 900 (Nono, Casella, Kurta’g, Virgil Thomson & Gertrude Stein, Malipiero e Nino Rota).

Giovanni Morelli era nato a Faenza nel 1942; è stato inizialmente Professore nell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1965 al 1978. L’insegnamento, tra incarichi ordinari e straordinari, è stata una costante di tutta la sua vita: ha insegnato Storia della musica contemporanea, Filologia musicale, Musicologia sistematica e Storia e critica del testo musicale.

Tra i suoi scritti ricordiamo Il morbo di Rameau. La nascita della critica musicale italiana (il Mulino, 1989); Il paradosso del farmacista. Il Metastasio nella morsa del tranquillante (Marsilio 1998); L’opera nella cultura nazionale italiana nel sesto volume della “Storia dell’opera italiana” (EDT).

Il musicologo Roberto Calabretto recensiva così (sulla rivista L’indice) il saggio di Morelli Scenari della lontananza. La musica del Novecento fuori di sé (Marsilio 2003).

“La lettura di un testo di Morelli coglie sempre il lettore impreparato. Gli scenari che si aprono pagina dopo pagina di ogni suo libro, infatti, danno vita a percorsi inaspettati e imprevisti, suscitando stupore e invitando ad alzare lo sguardo dal fatto, dall’evento narrato, per abbracciare ampi orizzonti dove i problemi si delineano perseguendo geometrie singolari e di rara bellezza. Il tutto sostenuto da una scrittura che è in grado di reggere le continue, e apparenti, divagazioni mutando sempre il registro senza mai assumere le pedanti sembianze accademiche (nemmeno quando l’autore offre intere pagine di lunghi elenchi che in realtà si rivelano essere affascinanti topografie musicali), ma piuttosto invitando il lettore a porsi costantemente delle domande e a dialogare con il testo, o con se stesso.

L’ultima fatica di Morelli è dedicata agli Scenari della lontananza, dove in sette densissimi saggi il musicologo veneziano, uno dei maggiori esegeti “del pensiero ormai fu-contemporaneo” dei compositori del secolo ventesimo, esplora il tema della lontananza, noto motivo conduttore di gran parte della musica del Novecento. “La ricerca di una vera e propria fondazione della esperienza spaziale nella dimensione dell’ascolto – esordisce l’autore nelle primissime battute del testo – e poi giù giù via via nel pensiero che genera messaggi ovvero libera forme della sonorità viene esplicitamente dichiarato dagli autori che più pensano alla creazione musicale in termini di sonorità assoluta”. Ecco allora Debussy, nella cui musica la distanza della rappresentazione acustica è sempre presente, e che giustamente Morelli ricorda nella prefazione al testo.

A questi autori del secolo appena passato, Kurtág e Nono in primis, Morelli dedica così due riflessioni che occupano la parte più consistente del volume, dove però, ed ecco una prima sorpresa, fa capolino anche Camille Saint-Saëns con una delle sue pagine maggiormente celebri, la più celebre forse che non val nemmeno la pena nominare, rivisitata nei termini di An another Swan Lakecullantesi “sui flutti di uno spazio lontano e incerto”. Accanto a queste, vanno poi segnalati l’ispiratissimo finale, Ferne, dove il paradigma della lontananza viene colto attraverso il “gesto lirico” e la dedica di Luigi Nono ad Andrej Tarkovskij (2° ” No hay caminos hay que caminar… A. Tarkowskij “), dove Morelli compie un vero e proprio virtuosismo ermeneutico offrendo una chiave di lettura dell’opera del compositore veneziano a partire, quasi fosse un suo riflesso, dall’ultimo film del regista russo, Offret. Morelli si sofferma in particolar modo sulle fasi di lavorazione della scena finale, quasi fossero un’esecuzione di tipo musicale. Parla così di due strutture di indagine temporale dello spazio, che si realizzano nel corso dell’opera “come spargimento e raccolta di relazioni verticali/orizzontali in plurime funzioni [per cui abbiamo] i rumori connessi al tema dei bombardieri invisibili e altri tuoni [orizzontali per lo più da destra a sinistra], le improvvisazioni ai flauti giapponesi [orizzontali da sinistra a destra], l”ambientalità’ risonante globulare-vagante” dei canti e dei cries dei pastori di Häriedalen e di Gotland. Il silenzio più greve marca invece ciò che corrisponde ai movimenti di macchina verticali”. L’opera ultima di Tarkovskij, com’ebbe a dirci Nuria Schoenberg, non a caso impressionò profondamente Nono, soprattutto per questa sua particolare dimensione sonora, diversa da quella abitualmente realizzata dal tradizionale fuori campo acustico cinematografico.

Sono questi i paesaggi inaspettati e imprevisti che il testo disegna, invitando il lettore a continui dialoghi. Quale sia il dialogo più coinvolgente è difficile dire. Ricordiamo allora il problema della “creazione musicale di emozioni” (“emozioni insinuate in una percezione immaginaria di distanze, lontananze, dispersioni e altri simili effetti più o meno perturbanti nella esperienza dell’ascolto di musica d’arte”) di cui Morelli parla in Standard della creazione di spazio e lontananza della musica, oppure quello della “visibilità del testo musicale”, anche in questo caso minuziosamente analizzato attraverso diverse “aree di possibilità” e preludio alla seguente riflessione su Kurtág. Non vanno parimenti dimenticati Una [magistrale] prova di ritratto di Luigi Nono, la cui vita Morelli interpreta alla luce dei versi di Jabès (“Le visage qui se mire dans la glace n’efface pas le précédent “), il poeta amato dal musicista, le continue citazioni di Tarkovskij, anch’egli sommo poeta della lontananza, che via via affiorano, e la “quasi cadenza” finale “alla veneziana” con Und Pippa tanzt! di Hauptmann. Questi i luoghi che più ci hanno colpito di un testo di cui, non si dimentichi!, anche le note andrebbero assunte con molta attenzione”. (Roberto Calabretto)

 

 

 

 

Tags: Accademia di Belle Arti di BolognaCà FoscariCalabretto RobertoIstituto per la musica della Fondazione "G. Cini" di VeneziaMorelli Giovanni
Share16Tweet10
Articolo precedente

John Cage’s Freeman Etudes, Marco Fusi violino solista

Articolo successivo

Festival Pontino di Musica 47a edizione

Redazione

Redazione

CorrelatiArticoli

Luchino Visconti in una mostra al Teatro alla Scala

Luchino Visconti in una mostra al Teatro alla Scala

di Redazione
22 Settembre 2026
0

Il Teatro alla Scala rende omaggio a Luchino Visconti (1906-1976), in occasione dei cinquant’anni dalla sua morte. E lo fa...

L’inglese Yuanfan Yang vince il concorso pianistico Casagrande

L’inglese Yuanfan Yang vince il concorso pianistico Casagrande

di Redazione
22 Settembre 2022
0

Terni, 17 settembre 2022_Yuanfan Yang (Gran Bretagna) vince la 32esima edizione del Concorso Pianistico Internazionale Alessandro Casagrande, con una superba esibizione del Concerto...

Addio a Roberto Masotti (1947 -2022)

Addio a Roberto Masotti (1947 -2022)

di Simeone Pozzini
29 Aprile 2022
0

Scompare una della figure più importanti della fotografia internazionale legata alla musica. Da Cage a Jarrett al Teatro alla Scala...

Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma

Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma

di Monika Prusak
10 Gennaio 2022
0

Dopo sette lunghi anni Francesco Giambrone lascia l’incarico di sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Indicato dal Consiglio di...

Premio Abbiati del disco, edizione 2021

di Redazione
20 Settembre 2021
0

Sabato 18 settembre 2021 si è riunita, in forma telematica, la giuria del III Premio Abbiati del disco dell'Associazione Nazionale...

Palermo: cittadinanza onoraria a Riccardo Muti

Palermo: cittadinanza onoraria a Riccardo Muti

di Monika Prusak
14 Settembre 2021
0

di Monika Prusak foto © Rosellina Garbo Un fine settimana di festa per una Palermo primaverile che consegna, per mano...

Articolo successivo
Festival Pontino di Musica 47a edizione

Festival Pontino di Musica 47a edizione

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Recensioni

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente
RECENSIONI

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

2 giorni fa
Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights
MiTo

Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

2 settimane fa
Il ritorno de La Traviata della Cavani
OPERA

Il ritorno de La Traviata della Cavani

2 settimane fa

I più letti di ieri

  • Khatia Buniatishvili delude a Milano

    Khatia Buniatishvili delude a Milano

    1637 condivisioni
    Share 654 Tweet 409
  • Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    14 condivisioni
    Share 6 Tweet 4
  • Messiah di classe a Torino

    30 condivisioni
    Share 12 Tweet 8
  • Il giovane israeliano Lahav Shani per la Filarmonica della Scala

    27 condivisioni
    Share 11 Tweet 7
  • Il ritorno de La Traviata della Cavani

    18 condivisioni
    Share 7 Tweet 5

Newsletter

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor.
SUBSCRIBE

Site Links

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
  • XX e XXI
  • OPERA
  • RECENSIONI
  • APPROFONDIMENTI

© 2021 Il Corriere Musicale - Informazione e riflessione sulla musica classica Il Corriere Musicale.

Ben ritornato!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Accedi
No Result
View All Result
  • XX e XXI
  • OPERA
  • RECENSIONI
  • APPROFONDIMENTI

© 2021 Il Corriere Musicale - Informazione e riflessione sulla musica classica Il Corriere Musicale.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel Corriere Musicale accetti l’utilizzo dei cookie.