• Home
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
venerdì 9 Ottobre 2026
  • Accedi
  • XX e XXI
  • OPERA
    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Tornano I puritani a Torino

    Tornano I puritani a Torino

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

  • RECENSIONI
    • All
    • CONCERTI
    • Dvd
    • LIBRI
    • Recensioni CD
    • Recensioni Libri
    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

  • APPROFONDIMENTI
No Result
View All Result
Il Corriere Musicale

La chiamano classica ma è sempre contemporanea
Informazione, riflessione, attualità della musica classica

Anno di fondazione: 2011

  • XX e XXI
  • OPERA
    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Tornano I puritani a Torino

    Tornano I puritani a Torino

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

  • RECENSIONI
    • All
    • CONCERTI
    • Dvd
    • LIBRI
    • Recensioni CD
    • Recensioni Libri
    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

  • APPROFONDIMENTI
No Result
View All Result
Il Corriere Musicale
No Result
View All Result

Russian National Orchestra, a Torino con Rimskij e Čajkovskij (e Pletnev e Karabits)

Attilio Piovano di Attilio Piovano
8 Dicembre 2019
in Senza categoria
0
Home Senza categoria
10
CONDIVISO
87
LETTO
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Attilio Piovano foto © Juzzolo


Raramente è accaduto di ascoltare la superba Shéhérazade del mago dell’orchestrazione Rimskij-Korsakov in un’interpretazione così emozionante e vivida: quella proposta per i Concerti del Lingotto, a Torino, dalla Russian National Orchestra la sera di domenica 24 novembre 2019 presso l’Auditorium ipogeo ‘Giovanni Agnelli’ progettato da Renzo Piano. Merito certo, in primis dell’ottima compagine, riapparsa a Torino dopo ben undici anni di assenza, blasonato complesso sinfonico dal suono inconfondibile e dal ricco palmarès, prima orchestra russa non governativa finanziata privatamente, fondata nel 1990 dal pianista e direttore Michail Pletnev, con l’assenso dell’allora presidente dell’Unione Sovietica Gorbaciov.

Già ne avevamo un ottimo ricordo; nel frattempo l’orchestra è cresciuta però notevolmente ed è oggi a un livello davvero elevato: ottime prime parti, eccellenti sezioni (ottoni e legni soprattutto, ma anche percussioni e archi di tutti rispetto), una qualità di suono ammirevole e molto altro ancora. E si sa, ascoltare musica russa da interpreti rigorosamente ‘russi doc’, per quanto possa apparire un’ovvietà, è garanzia di emozioni, oltre che di autenticità e genuina schiettezza.

Merito, poi anche – vale la pena di sottolinearlo a chiare lettere – del giovane direttore Kirill Karabits, classe 1976, direttore principale del Deutsches Nationaltheater, della Staatskapelle di Weimar e della Bournemouth Symphony Orchestra, vero fuoriclasse e inattesa rivelazione per il pubblico torinese del Lingotto. Gesto incisivo, sempre perfettamente funzionale al risultato sonoro che intende ottenere, Karabits tiene saldamente in pugno l’orchestra intera, ai suoi cenni strumento duttile. Non solo: deve aver compiuto un meticolosissimo lavoro di concertazione, giocando su timbri e dinamiche, soprattutto, oltre che centellinando con certosina precisione fraseggi e dettagli vari. Già, perché la Suite sinfonica Shéhérazade è uno di quei brani che per essere restituito al meglio necessita per l’appunto di una grande orchestra e di un direttore immaginifico: in grado di giocare sul timbro non meno che sul senso della forma. Solo in tal modo le peripezie del marinaio Sindbad, la cui nave si incaglia sugli scogli in uno dei passi più suggestivi – e in orchestra pare di sentire il drammatico collassare del vascello, sospinto da venti terrificanti – finiscono per ‘scorrere’  idealmente ‘dinanzi ai nostri occhi’. Solo con un’orchestra di livello e un direttore di gran classe non mancano di sprigionarsi ancora una volta – come è accaduto – mille aromi speziati nel quadro persiano impregnato di policromo esotismo.

Un direttore ammirato per la capacità di trascorrere con naturalezza e souplesse tra i vari metri ritmici di non pochi passi che si succedono a distanza ravvicinata: se il direttore non è più che attento qualche minimo ‘sbandamento’ appare inevitabile. E invece tutto era perfettamente in asse, ma anche elastico e impregnato della giusta flessuosità. Insomma un’esecuzione davvero coinvolgente. La prova del fuoco è stata nel lungo movimento centrale che, se affidato a mani poco esperte, finisce – diciamolo – per ingenerare un senso di saturazione. Al contrario Karabits ha saputo mantenere desta l’attenzione degli ascoltatori ad ogni istante, quasi ad ogni battuta. Un vanto per lui e per l’ottima orchestra.

A dominare su tutto – si sa – la femminilità seducente e fascinosa della principessa Shéhérazade, una tra le creazioni più intense delle Mille e una Notte, impersonata dal suono conturbante di un violino solista, a far da collante tra i singoli quadri. E qui occorre registrare l’unica nota di demerito della Russian National: per Shéhérazade non basta una spalla di pur vasta esperienza e di navigata professionalità, bensì occorre un vero e proprio solista, tale da dare i brividi, giù giù sino all’estinguersi di quella lunghissima nota finale su un armonico acutissimo. Mentre invece il primo violino della Russian, spiace doverlo rimarcare, non si è rivelato all’altezza del ruolo. Forse non era in serata, può succedere, sta di fatto che il dettaglio – lungi dal mettere in ombra un’esecuzione di alto livello, ha finito per sgualcirne un poco la fragranza. Ciò nonostante al termine della celeberrima pagina la sala gremita ha tributato un successo a dir poco enorme a direttore ed orchestra che volentieri hanno risposto eseguendo come bis il poco noto (squadrato e coloratissimo) Valzer dalla Suite del balletto Le sette bellezze di Kara Karayev, pagina seducente e striata di melanconia tipicamente russo-balcanica.

In apertura di serata si era ascoltato il ‘sempre verde’ Primo Concerto di Čajkovskij dallo spettacolare ‘attacco’: con quel vero e proprio motto, siglato dal rimbombare del timpano; solista di lusso lo stesso Pletnev, fondatore – s’è detto – della Russian. Fin dal guardingo stacco del tempo del celeberrimo ed emblematico ‘gesto’ di apertura, s’è compreso che la sua sarebbe stata un’interpretazione diversa dalle solite cui siamo avvezzi, per lo più occasione di esibire atletismi e virtuosismi abbacinanti, ma anche vacui. Pletnev, al contrario – tecnica solidissima, ma mai esibita – intende il Concerto in modo assai personale ed ama porne in luce specie i lati intimisti, umbratili: e ciò non solamente nel tempo lento dove ha sfoggiato capacità introspettive, sonorità delicate, suono timbrato e raffinatezze di tocco davvero uniche, bensì anche nel primo e nel conclusivo movimento, concedendo appena qualche cosa all’effettismo nel mulinare delle mani nel celeberrimo passo in ottave: palestra per generazioni di virtuosi. Del resto già dalla rinuncia allo Steinway d’ordinanza in favore di un Kawai dal suono ambrato se non cupo, privo di quei bassi ruggenti che ci si aspetta dal gran coda e della brillantezza tipica ‘dell’ammiraglia’ dei pianoforti, appare indicativa di un modo di intendere la partitura di Čajkovskij. Anche certe improvvise asprezze timbriche e perfino certi ritardando e accelerando (che hanno messo a dura prova il direttore nello stargli dietro) erano rivelatori di un suo modo specifico di suonare Čajkovskij. Prendere o lasciare. O ammirare incondizionatamente oppure eccepire, paragonando la ‘sua’ intepretazione a mille altre. Pubblico e critica a fine esecuzione sono parsi del tutto conquistati, massimamente dal tono leggero e scanzonato del finale, pur sempre con una sonorità sorvegliatissima, ma con estrema naturalezza. E, come si diceva, unica captatio benevolentiae la massima sonorità raggiunta nel macinare ottave, in chiusura con gesto plateale.

Agli applausi trionfanti Pletnev ha risposto con ben due bis, suonandoli con l’aria un po’ snob di un dandy che sembri passare di là per caso e sornione pare dire al pubblico qualcosa del tipo: «bah, se proprio insistete, ma solo perché insistete, suonerò ancora per voi…». E allora ecco Giugno (Barcarola) dalla Suite Le Stagioni op. 37 (ancora di Čajkovskij, ovviamente), quindi di Chopin la celebre e amatissima Mazurka op. 67 n. 4 suonata molto ‘alla russa’ e di fatto sui generis, sì da  conquistare ulteriormente il pubblico.

Share4Tweet3
Articolo precedente

Vivissimo successo alla Scala per la Tosca “originale” di Puccini

Articolo successivo

Francesca Dego trionfa in Sibelius. Bringuier e il raro Roussel

Attilio Piovano

Attilio Piovano

Attilio Piovano (Torino, 1958), musicologo, scrittore e musicista, ha pubblicato (tra gli altri) Invito all’ascolto di Ravel (1995 e 2022), i racconti musicali La stella amica (2002), Il segreto di Stravinskij (2006) e L’uomo del metrò (2016 e 2020). Inoltre i romanzi L’Aprilia blu (2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (2009), la raccolta di racconti brevi Il quadrifoglio meccanico (2023) e il romanzo psicologico Il tatuaggio della farfalla (2024). Saggista e conferenziere, vanta collaborazioni con La Scala, Opéra Royal Liège, RAI, La Fenice, Opera di Roma, Lirico di Cagliari, Coccia di Novara, Carlo Felice di Genova, Petruzzelli di Bari, Teatro Nuovo ‘Giovanni da Udine’, Stresa Festival, Orchestra Camerata Ducale, Festival MiTo, Unione Musicale, Teatro Regio, Lingotto Musica, Politecnico di Torino. Titolare di Storia della Musica al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, è stato Direttore Artistico dell’OFT.

CorrelatiArticoli

The Price Impact of Order Book Events from a Dimension of Time

di Giuditta Albanese
18 Gennaio 2023
0

ContentForexBacktesting, Simulation, and Production TradingResources For Learning More About Level 2 QuotesMarket Orders On one hand, they can use their...

Mining Pool

di Giuditta Albanese
24 Gennaio 2023
0

ContentEthereum Mining Pool: Optimum Profitability In 2021How To Buy CryptoHow You Can You Still Own Ripple By Mining ?tradeallcrypto, Tether...

Bitcoin Price In Usd

di Giuditta Albanese
29 Dicembre 2022
0

They also earn any transaction fees attached to the transactions they add to the new block. Bitcoin users send and...

Chailly guida il violoncellista Ferrández nell’universo di Schumann

Chailly guida il violoncellista Ferrández nell’universo di Schumann

di Luca Chierici
26 Ottobre 2022
0

La star della serata era lui, il trentunenne violoncellista spagnolo che ha al proprio attivo la partecipazione, se non la...

What Is Crypto Market Cap Market Capitalization?

di Giuditta Albanese
23 Gennaio 2023
0

This is a common misconception because the calculation of market cap is directly dependent on price, but in fact, a...

Salesforce customer data platform Genie launches

di Giuditta Albanese
7 Gennaio 2023
0

Start With Language ContentAWS’ cloud enterprise marketplace edge: It has the most customersShe’s bullish on generative AI given the “superpowers”...

Articolo successivo
Francesca Dego trionfa in Sibelius. Bringuier e il raro Roussel

Francesca Dego trionfa in Sibelius. Bringuier e il raro Roussel

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Recensioni

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente
RECENSIONI

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

4 giorni fa
Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights
MiTo

Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

2 settimane fa
Il ritorno de La Traviata della Cavani
OPERA

Il ritorno de La Traviata della Cavani

3 settimane fa

I più letti di ieri

  • Khatia Buniatishvili delude a Milano

    Khatia Buniatishvili delude a Milano

    1641 condivisioni
    Share 656 Tweet 410
  • Friedrich Gulda, un musicista totale

    187 condivisioni
    Share 75 Tweet 47
  • Il giovane israeliano Lahav Shani per la Filarmonica della Scala

    27 condivisioni
    Share 11 Tweet 7
  • Il ritorno de La Traviata della Cavani

    18 condivisioni
    Share 7 Tweet 5
  • Messiah di classe a Torino

    30 condivisioni
    Share 12 Tweet 8

Newsletter

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor.
SUBSCRIBE

Site Links

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
  • XX e XXI
  • OPERA
  • RECENSIONI
  • APPROFONDIMENTI

© 2021 Il Corriere Musicale - Informazione e riflessione sulla musica classica Il Corriere Musicale.

Ben ritornato!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Accedi
No Result
View All Result
  • XX e XXI
  • OPERA
  • RECENSIONI
  • APPROFONDIMENTI

© 2021 Il Corriere Musicale - Informazione e riflessione sulla musica classica Il Corriere Musicale.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel Corriere Musicale accetti l’utilizzo dei cookie.