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Lucerne Festival, bilancio e prossime attività

Corina Kolbe di Corina Kolbe
13 Marzo 2015
in Cartellone
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Home Cartellone
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Lucerne Festival Orchestra diretta da Claudio Abbado

Il festival di Lucerna si è appena concluso ma la sua orchestra sotto la bacchetta di Claudio Abbado continua ad esibirsi in una tournée che va da Vienna a Mosca, Amburgo e Ferrara. Nella splendida Sala d’Oro del Musikverein con il solista Maurizio Pollini eseguiranno il concerto per pianoforte e orchestra in Sol Maggiore KV 453 di Wolfgang Amadé Mozart, seguito dalla Prima Sinfonia di Anton Bruckner (16 e 17 settembre)


di Corina Kolbe


È la seconda volta che la prestigiosa formazione suona nella capitale austriaca dove si presentò al pubblico già quattro anni fa, con Pollini e la francese Hélène Grimaud. Per Abbado è un gradito ritorno alla città che già conobbe da giovane studente e dove negli anni Ottanta divenne direttore musicale generale, incarico lasciato poi dopo la sua nomina a direttore principale dei Berliner Philharmoniker. Tuttavia le occasioni per tornare a Vienna non sono mancate. Concludendo la sua ultima tournée alla guida dei Berliner con un applauditissimo concerto al Musikverein nel 2002 ha dimostrato ancora una volta un forte legame con la città che si è mantenuto a tutt’oggi.

Dell’austriaco Bruckner Abbado con la Lucerne Festival Orchestra ha già eseguito la Settima, la Quarta e la Quinta Sinfonia, quest’ultima uscita su dvd lo scorso maggio presso l’etichetta Accentus. Mentre a Lucerna la Prima Sinfonia quest’anno è stata accoppiata al Terzo concerto per pianoforte di Ludwig van Beethoven in Do Minore, suonato da Radu Lupu, durante la tournée Pollini e Maria João Pires si alternano nell’interpretare il concerto mozartiano KV 453. La pianista portoghese sale sul palcoscenico a Mosca (19 settembre) ed Amburgo (21 settembre), mentre Pollini partecipa al concerto benefico a Ferrara il 23 settembre. Tutti gli artisti rinunciano al loro cachet, e gli introiti saranno devoluti interamente alla città per il restauro degli edifici storici danneggiati dal recente sisma. Per Abbado Mozart rimane un punto di riferimento importante. Con la sua Orchestra Mozart di Bologna, dopo numerosi programmi dedicati al compositore, assieme alla Pires ha inciso due concerti per pianoforte (KV 595 e KV 466) che sono appena usciti su cd presso Deutsche Grammophon. A Lucerna invece ha proposto una nuova lettura del Requiem, eseguendo la versione di Franz Beyer eccetto per il Sanctus, completato da Robert Levin.

Con la Mahler Chamber Orchestra che costituisce la base della formazione di Lucerna e con i suoi solisti come la clarinettista Sabine Meyer, il flautista Jacques Zoon e l’oboista Luca Macías Navarro, Abbado ha evocato un’atmosfera ancora più intima e raccolta rispetto a precedenti esecuzioni del Requiem. Grazie alla lunga esperienza dei musicisti con Abbado l’intera orchestra suona in maniera molto agile, seguendo senza sforzi le indicazioni del direttore. Felice anche la scelta dei cantanti: il soprano Anna Prohaska (che a Lucerna ha inoltre cantato brani di Bach e un’opera nuovissima di Giacomo Manzoni, ‘Il rumore del tempo’, nell’ambito della serie ‘Pollini Perspectives’), il contralto Sara Mingardo, il tenore Maximilian Schmitt e il basso René Pape, nonché dei cori radiofonici della Baviera e della Svezia. Rinunciando all’Ottava Sinfonia di Gustav Mahler Abbado ha preferito dirigere il Requiem mozartiano, preceduto dalla musica di scena di Beethoven per la tragedia Egmont di Goethe, con l’attore Bruno Ganz come narratore.

Il festival di Lucerna, quest’estate incentrato sul tema principale della fede, ha di nuovo visto la partecipazione di noti solisti e orchestre, come l’Orchestra e Coro del Teatro alla Scala, diretti da Daniel Barenboim nel Requiem di Verdi, il pianista Pierre-Laurent Aimard con brani di Debussy, Liszt e Messiaen, il soprano Rachel Harnisch con il ‘Marienleben’ di Hindemith,  la SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg con l’opera incompiuta ‘Moses und Aron’ di Arnold Schoenberg, sotto la bacchetta di Sylvain Cambreling, la Gewandhausorchester di Lipsia guidata da Riccardo Chailly, i Münchner Philharmoniker con Lorin Maazel, la Gustav Mahler Jugendorchester con Daniele Gatti e il giovane direttore Andris Nelsons come ‘artiste étoile’.

Pierre Boulez con Daniel Cohen durante il corso di direzione d’orchestra del festival di Lucerna (foto Priska Ketterer, LUCERNE FESTIVAL)

Come tutti gli anni il festival ha dedicato particolare attenzione anche alla musica contemporanea, presentando opere della ‘composer-in-residence’ Sofia Gubaidulina e dando grande spazio ai giovani musicisti della Lucerne Festival Academy, diretta da Pierre Boulez. Il cartellone è stato ulteriormente arricchito da programmi per un pubblico giovanissimo, discussioni, incontri con artisti e attività musicali in diversi luoghi della città.

© Riproduzione riservata

Tags: Claudio Abbado con la Lucerne Festival OrchestraDaniele GattiHélène GrimaudLucerne FestivalMaria João PiresMaurizio PolliniOrchestra Mozart Bologna
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Corina Kolbe

Corina Kolbe

Giornalista residente a Berlino, collabora a giornali e riviste in Germania, Svizzera e Italia. Scrive di musica classica, di Claudio Abbado e le sue orchestre, di progetti educational e dell'impatto dei nuovi media sulla cultura. Laureata in lettere e storia, ha lavorato per l'Agenzia ANSA, Agence France-Presse e Netzeitung.de. Da giornalista freelance scrive per Zeit online, 'Der Tagesspiegel', 'Das Orchester', 'Neue Musikzeitung', 'Berner Zeitung', 'Musik & Theater', 'Concerti', 'Il Giornale della Musica', 'Musica', e 'Il Corriere Musicale'

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