Musica dai fronti della grande guerra


Da un’idea di Carlo Peruchetti parole e musica dal fronte e dai campi di prigionia della prima guerra mondiale per l’ultimo concerto-aperitivo alla Casa della Musica di Parma


di Laura Bigi


Giuseppe Denti, autoritratto

Non ci si pensa quasi mai, ma anche molti musicisti furono soldati durante la Grande Guerra. La sensibilità umana dell’artista non poteva rimanere indifferente di fronte ad una tragedia tanto profonda. Volontari oppure no, ad ogni modo quelle atrocità ispirarono loro note drammatiche e suggestive o amare e ironiche, anche quando non le vissero personalmente.

Un progetto dell’Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia e di Carlo Peruchetti vuole ricordare quelle musiche con il concerto-apertivo che concluderà domenica 20 Maggio la rassegna organizzata dalla Fondazione Arturo Toscanini e dall’Istituto Casa della Musica di Parma.

L’ensemble dell’Orchestra dell’Emilia Romagna – formato da Viktoria Borissova (violino primo), Mario Mauro (violino secondo), Diego Spagnoli (viola), Micaela Milone (violoncello), Lorenzo Fornaciari (pianoforte) e Franco Tomasi (voce e chitarra) – sarà affiancato dal soprano Silvia Felisetti e dalla voce narrante di Carlo Peruchetti nell’esecuzione di alcuni brani di Gurney, Ravel, Debussy, Hindemith, Denti, Savinio e Schoenberg, alternati a letture di testi di Denti, Ravel e Remarque.

Nel programma saranno presenti, poi, quattro tra i più rappresentativi canti della Grande Guerra: Dammi un riccio; La tradotta; Fuoco e mitragliatrici; Gorizia.


Concerto aperitivo Domenica 20 maggio ore 11 Casa della Musica – Sala dei concerti di Palazzo Cusani


Giuseppe Denti, Lettera alla moglie (Sober, Isonzo, 24 dicembre 1916)
Giuseppe Denti, Allegretto in la minore per pianoforte (Sober, Isonzo, 24 dicembre 1916)
Giuseppe Denti, Valzer per archi e pianoforte (Scritto in prigionia a Rastatt 1917 )
Anonimo, Dammi un riccio
Ivor Gurney, When I was one and twenty per canto e pianoforte
Ivor Gurney, Severn meadows per canto e archi (1916-1917)
Ivor Gurney /F. W. Harwey In Flanders per canto e pianoforte (Crucifix Corner, Thiepval, 11.1.1917)
Ivor Gurney /W. Raleigh Even Such is Time per canto e archi (1916-1917)
Anonimo, La tradotta
Maurice Ravel, Lettera a Jean Marnold (4 aprile 1916)
Maurice Ravel, Nicolette per archi (à la mémoire de Tristan Klingsor) (da“Trois chansons”, 1916)
Claude Debussy. Noël des enfants qui n’ont plus de maison per canto e pianoforte (1915)
Anonimo, Fuoco e mitragliatrici
Erich Maria Remarque, Ci mandano innanzi (da “Niente di nuovo sul fronte occidentale”)
Paul Hindemith / Christian Morgenstern, Mélancholie op. 13 per mezzosoprano e quartetto d’archi (1917-1919)
Anonimo, Gorizia
Alberto Savinio, L’exécution du général per pianoforte (da “Chants de la mi-mort”, 1914)
Arnold Schoenberg, Der Eiserne Brigade (La brigata di ferro) marcia per pianoforte e archi (1916)


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