OPERA

Ermione al San Carlo di Napoli, ritorno a due facce

Ermione al San Carlo di Napoli, ritorno a due facce

Ermione è l’opera di Rossini che unisce il più disinibito spessore tragico e il più violento ritmo drammatico; l’opera modellata sulla più insigne orchestra allora attiva in Italia e sulla più sfarzosa compagnia di canto dell’epoca (Colbràn, Pisaroni, David, Nozzari); l’opera che alla “prima” del 1819 cadde, presso un pubblico insospettito dai modi “tedeschi” del Pesarese; l’opera che nemmeno l’autore, insolitamente risoluto, tentò più di riabilitare (ne riusò tuttavia diversi brani in lavori co

Alla Scala per la prima volta  Die Ägyptische Helena di Strauss

Alla Scala per la prima volta Die Ägyptische Helena di Strauss

La messa in scena delle opere di Richard Strauss in Italia segue storicamente un percorso piuttosto tortuoso che si può comprendere anche solamente andando a considerare il reperimento dei libretti e degli spartiti stampati nella nostra lingua. Ci si accorge così che alcuni titoli come  Die Ägyptische Helena  (1928-1930) o Friedenstag (1938) sono comparsi molto raramente nella programmazione dei teatri perché scritti in un momento di transizione (l’Elena) o, nel secondo caso….

Il paradiso perduto di Schumann

Il paradiso perduto di Schumann

Dopo il suggestivo Viaggio d’Inverno di Ludovico Einaudi, il Teatro Massimo di Palermo propone l’oratorio scenico Das Paradies und die Peri di Robert Schumann, prodotto in collaborazione con la compagnia teatrale sperimentale Anagoor e il Museo Egizio di Torino. Il progetto artistico Anagoor, che oltre alla regia ha curato le scene, i costumi e le installazioni video, si avvale della consulenza del drammaturgo tedesco Klaus-Peter Kehr. Accanto al regista e ideatore Simone Derai, sono diverse le

Tosca, a Torino buon successo con la regìa di Pontiggia

Tosca, a Torino buon successo con la regìa di Pontiggia

Mentre ancora proseguivano le recite dei Pescatori di perle – registrando uno sforzo produttivo e organizzativo non da poco –re al Regio di Torino è andata in scena la pucciniana Tosca martedì quindici ottobre; a seguire – con un doppio cast – nove recite protratte sino al ventinove ottobre. Di spettacolo di gran classe si è trattato che, non a caso, ha registrato un vasto e meritato successo. Tosca, come poche altre opere – lo sanno bene melomani, ma anche registi, scenografi, direttori e ….

Giulio Cesare di Händel, cast stellare e una regìa ingegnosa

Giulio Cesare di Händel, cast stellare e una regìa ingegnosa

Un nuovo, importante titolo händeliano, si è aggiunto alla tabella di marcia inaugurata qualche anno fa per portare sul palcoscenico della Scala i titoli più famosi di un repertorio e di un autore che nello stesso teatro non hanno conosciuto un’ampia diffusione per una serie di motivi non necessariamente concatenati tra loro. Il Teatro alla Scala nasce in un momento in cui Händel è già considerato un compositore non più alla moda, si vivono fermenti nuovi

Il Teatro Real di Madrid inaugura con Don Carlo

Il Teatro Real di Madrid inaugura con Don Carlo

Il Teatro Real di Madrid ha aperto la sua nuova stagione con il Don Carlo di Verdi, proposto nella versione italiana in cinque atti. La scelta tra versione in quattro o cinque atti è alla fine una questione di gusti e dipende dalla visione che si vuole proporre di questo capolavoro composito, un’opera in cui la tendenza di Verdi alla coerenza drammatica si scontra con le esigenze dispersive e spettacolari del grand-opéra francese. Pertanto, chi voglia puntare sull’unità, sceglierà la versione…

I pescatori di perle di Bizet a Torino

I pescatori di perle di Bizet a Torino

I pescatori di perle hanno inaugurato la stagione 2019-20 del Teatro Regio di Torino, lo scorso 3 ottobre 2019. Di opera davvero fascinosa e musicalmente elegantissima si tratta, frutto di un Bizet appena ventiquattrenne, ed era già un genio; più propriamente, era musicista dalla solida formazione con una vena melodica pressoché inesauribile, una rara sensibilità armonica e un senso infallibile della drammaturgia: nonostante talora egli stesso, iper critico e sempre in preda al rischio di cadere

Massenet, il Don Chisciotte Spiderman a Bregenz

Massenet, il Don Chisciotte Spiderman a Bregenz

Mariame Clément ha messo in scena a Bregenz il Don Quichotte di Massenet. Una delle sue regìe, frammentaria, discontinua, non priva di incongruenze, ma di grande suggestione, molto commovente, e con un’idea teatrale molto forte, rileggendo la storia del “cavaliere dalla triste figura” come una vicenda eterna, ancora molto attuale. Non ha compiuto una semplice trasposizione temporale, ha creato una specie di viaggio nel tempo e nello spazio, ambientando ogni atto in un’epoca diversa – partendo da

La traviata di Pontiggia-Maniaci a Palermo

La traviata di Pontiggia-Maniaci a Palermo

All’insegna dell’eleganza e dello stile inconfondibili è andata in scena al Teatro Massimo di Palermo la Traviata firmata Mario Pontiggia con il soprano spagnolo Ruth Iniesta al debutto nel ruolo di Violetta Valéry. Ha debuttato anche nella Stagione Opere e Balletti il giovane direttore palermitano Alberto Maniaci. Lo spettacolo, armonioso in ogni dettaglio, ha registrato il sold out già alla prima, mantenendo la sala piena per tutte le repliche.

ROF taglia XL

ROF taglia XL

XL è l’etichetta attaccata all’ultimo Rossini Opera Festival. Senso letterale (se la matematica non rimane mera opinione): è stata l’edizione numero quaranta, traguardo di ridondanza quasi biblica, ed è per giunta seguìta a quella, trentanovesima, che coincideva con il 150o della morte del Cigno di Pesaro; due anni consecutivi, dunque, di speciali celebrazioni. Senso scherzoso (vedi la taglia dichiarata nel comunicato finale): è stata un’edizione descritta con numeri da capogiro, con i suoi 16.5

Il trovatore chiude il cartellone del Teatro Real di Madrid

Il trovatore chiude il cartellone del Teatro Real di Madrid

Il Trovatore allestito in chiusura di stagione al Teatro Real con la regia di Francisco Negrín presenta in scena tutti gli ingredienti che ci si aspetta da quest’opera: l’oscurità, una certa ambientazione leggendaria ma non necessariamente storica, costumi che distinguano chiaramente le fazioni in campo, e soprattutto il fuoco, che simboleggia le passioni inesauste di cui sono vittima i protagonisti, ed è declinato in varie forme, dalle candele delle stanze di Leonora, al rogo su cui era morta

La ripresa dell’Ecuba di Manfroce al Festival della valle d’Itria

La ripresa dell’Ecuba di Manfroce al Festival della valle d’Itria

Nel suo lavoro di ricerca sul teatro italiano tra ’700 e ’800, una delle tante direttrici scelte nel corso di quarant’anni di attività, il Festival della valle d’Itria presenta quest’anno un titolo che era già stato recuperato a Savona nel 1990 dopo quasi due secoli di oblio e che a quei tempi aveva riscosso un certo successo grazie anche alla presenza di un soprano come la Antonacci nel ruolo di Polissena. Il nome di Nicola Antonio Manfroce (1791 – 1813) aveva suscitato in tempi non sospetti la

Il Capriccio di Richard Strauss al Teatro Real di Madrid

Il Capriccio di Richard Strauss al Teatro Real di Madrid

Mancano ancora un Trovatore e una Giovanna d’Arco, ma a conti fatti, questa di Capriccio potrebbe essere la migliore produzione che si è vista quest’anno al Teatro Real di Madrid, fiore all’occhiello di una stagione ricca di nuovi allestimenti. Regìa, direzione, cantanti e orchestra si sono trovati tutti sulla stessa lunghezza d’onda e hanno dato vita a uno spettacolo perfettamente messo a fuoco, centrando in pieno il carattere dell’ultimo lavoro teatrale di Strauss. Lavoro, di suo però….

I masnadieri: un’opera ‘irrisolta’?

I masnadieri: un’opera ‘irrisolta’?

La prima recensione di uno spettacolo d’opera dedicava un tempo uguale rilievo sia al giudizio relativo al lavoro in sé sia all’interpretazione dello stesso da parte del direttore, della compagnia di canto e, solamente in tempi più recenti, da parte dei responsabili dell’allestimento scenico. È pacifico che oggi nessuno più si sognerebbe di avanzare commenti sul Don Giovanni, o sulla Turandot o il Falstaff, ma nel caso di opere poco conosciute e raramente inserite nei cartelloni il discorso è…

La giara e Cavalleria, inconsueto abbinamento al Regio di Torino

La giara e Cavalleria, inconsueto abbinamento al Regio di Torino

Diario di bordo. Teatro Regio di Torino, mercoledì 12 giugno 2019, penultimo (doppio) titolo in cartellone. Intrigante e suggestiva l’idea di accostare la mascagnana Cavalleria, anziché ai celeberrimi Pagliacci, come d’uso, al balletto La giara di Casella; molte, ragionevoli ed evidenti le motivazioni, analoga l’ambientazione siciliana e rurale, là l’apoteosi del verismo in musica (come a dire da Verga al pentagramma), qui un’assai celebre (e simbolica) novella di Pirandello posta al servizio di

La Turandot “di” Kunde a Bologna

La Turandot “di” Kunde a Bologna

C’è da preoccuparsi se qualcuno cade nel tranello e crede che questo nuovo allestimento segni un progresso: l’allusione è a Turandot di Puccini e alle sue ultime otto recite al Teatro Comunale di Bologna (28 maggio – 7 giugno), con regìa di Fabio Cherstich e video, scene e costumi di AES+F. La sbandierata rivoluzione consisterebbe nel massiccio uso del cinema nel teatro e nella trasposizione del dramma a un immaginario 2070. Le credenziali del regista non si impennano quando, nel programma di sa

Die tote Stadt di Korngold accolta con grande successo a Milano

Die tote Stadt di Korngold accolta con grande successo a Milano

Con un grave ritardo di quasi cento anni è finalmente approdato alla Scala il capolavoro di Erich Wolfgang Korngold, Die tote Stadt (La città morta), titolo che è stato recuperato a livello internazionale da non molti anni, nonostante il lusinghiero successo avuto nella Germania alle soglie del nazismo, parzialmente assimilato anche dal pubblico italiano e che è tuttora al centro di animate discussioni tanti sono le implicazioni musicali, drammaturgiche, psicoanalitiche che ne innervano la strut