OPERA

Kát’a Kabanová di Janáček a Torino, raffinata regìa di Carsen

Kát’a Kabanová di Janáček a Torino, raffinata regìa di Carsen

La stagione del Regio di Torino prosegue felicemente con una serie di notevoli e meritati successi. Dopo la produzione di Sansone e Dalila (con Daniela Barcellona e il grande Gregory Kunde) ottimamente diretto dallo scrupoloso Pinchas Steinberg e con la ‘cinematografica’ regia di Hugo de Ana e dopo l’approdo nel capoluogo subalpino del musical West Side Story, più di recente il Regio ha registrato vivaci consensi con una nuova produzione di Pagliacci per la regìa di Gabriele Lavia che ha ambient

La bella dormente si risveglia a Cagliari: Respighi con ironia

La bella dormente si risveglia a Cagliari: Respighi con ironia

Il Teatro Lirico di Cagliari prosegue il suo itinerario alla scoperta di Ottorino Respighi. Una navigazione solitaria, visto che altrove in Italia le opere del compositore bolognese sono ben lungi dal trovare la stessa attenzione. E anche coraggiosa: titoli come La campana sommersa, apertura della stagione 2016, o La bella dormente nel bosco, in scena in questi giorni per l’inaugurazione 2017, non solo non appartengono al repertorio ma sono tuttora vittime di una resistente per quanto superata..

La straniera, Bellini sperimentale a Catania

La straniera, Bellini sperimentale a Catania

La straniera è una delle opere più scopertamente sperimentali di Vincenzo Bellini: soggetto, musica e drammaturgia sono investiti dal Romanticismo, il vento impetuoso che connota culturalmente e spiritualmente la gran parte dell’Ottocento europeo. Se pure la tensione drammatica non risulta alta in tutti i numeri dell’opera, la costante qualità del lirismo belliniano e molte parti riuscite sotto ogni profilo restituiscono nell’insieme un melodramma elegante e talora incantato.

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff è un’opera bellissima, mozartiana per quel suo mescolare gioia e dolore, follia e malinconia, divertimento e amara riflessione sulle cose del mondo. E come tale è molto amata dal pubblico della Scala che l’ha applaudita centinaia di volte nel corso di quasi 115 anni, nell’interpretazione di direttori famosi e di cantanti di grande rilievo. Un Falstaff per ogni Sovrintendente, come è stato dal 1980 in poi è forse un po’ troppo, e non ci eravamo ancora del tutto abituati al pregevole alle

Bologna: un’Entführung senza scandalo

Bologna: un’Entführung senza scandalo

Nelle intenzioni di chi l’ha apparecchiato doveva essere uno spettacolo con sfida, botto, brivido, dibattito e scandalo, utile a spostare l’attenzione del pubblico internazionale sul Teatro Comunale di Bologna e sull’inaugurazione della sua stagione d’opera 2017. Ma lo spirito dell’inaugurazione, con i grandi interpreti e il pubblico che conta, era già stato accaparrato dal lussuoso Werther di dicembre; e la prima recita ha dovuto vedersela col ritorno di Riccardo Muti al Teatro alla Scala….

Macbeth a Palermo

Macbeth a Palermo

Segnato da cruda carnalità, il Macbeth verdiano apre la Stagione 2017 del Teatro Massimo di Palermo in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e il Macerata Opera Festival. La regista Emma Dante copre il palcoscenico con un lenzuolo gigante macchiato di rosso, che sputa e inghiotte personaggi: dalle protagoniste indiscusse, le Streghe, allo stesso Macbeth, che si presenta in scena su uno scheletro di cavallo. Il telo insanguinato fa da sottofondo all’orgia iniziale tra streghe e satiri . . .

Don Carlo e le ombre del presente

Don Carlo e le ombre del presente

«È un’opera lunga, è vero; ma così deve essere», in questo modo Verdi difendeva il suo Don Carlo in una lettera del 1871, prima di apportare al dramma una serie di tagli e modifiche che lo ridussero a quattro atti. Della necessità di tale lunghezza è tuttavia fermamente convinto anche Alexander Pereira che, per il pubblico milanese, ha optato per quella versione italiana integrale in cinque atti, assente in Scala da ormai quarant’anni, quando fu proposta per l’ultima volta da Claudio Abbado e Lu

Flórez, Mariotti, Cucchi: Werther da capogiro a Bologna

Flórez, Mariotti, Cucchi: Werther da capogiro a Bologna

L’inaugurazione della nuova stagione d’opera avverrà soltanto il prossimo gennaio, con Die Entführung aus dem Serail di Mozart e senza alcun divo del canto in locandina. Per questo, anzi comunque, lo spirito dell’apertura in pompa magna è slittato all’ultimo e più significativo spettacolo del 2016 al Teatro Comunale di Bologna: sei recite del Werther di Massenet (15-23 dicembre), interpreti da capogiro sulla carta e migliori ai fatti, pubblico e critica di provenienza internazionale, caccia al b

Prima al Teatro alla Scala, il riscatto di Madama Butterfly

Prima al Teatro alla Scala, il riscatto di Madama Butterfly

Nella questione infinita riguardante le quattro o cinque versioni di Madama Butterfly che hanno segnato la storia del capolavoro pucciniano mancavano almeno due azioni riparatrici per troppo tempo rimandate. La prima era rappresentata da una esecuzione scaligera che riscattasse il fiasco della versione originale del 1904, un insuccesso che verrà vissuto dall’autore come una ferita non rimarginabile. La seconda dovrà concretizzarsi in una nuova versione critica di Madama Butterfly, che nasce già

Don Giovanni in viaggio verso Praga: Simone Toni e Fornasetti a Milano

Don Giovanni in viaggio verso Praga: Simone Toni e Fornasetti a Milano

Si entrava con un misto di curiosità, riverenza, anche un poco di paura nel vecchio negozio di Fornasetti in Via Brera, con quegli oggetti misteriosi e quei visi che ti guardavano dalla vetrina. E poi, in fondo, il costo di un bel piatto che veniva confezionato con una cura incredibile e avvolto in carte preziose, sacchi e sacchetti, non era poi così alto e ti procurava uno stato di contentezza superiore a qualsiasi altro tipo di acquisto, nella spinta alla compulsione da regalo che caratterizza

La Clemenza di Tito a Madrid

La Clemenza di Tito a Madrid

C’è forse chi pensa ancora che la Clemenza di Tito sia un’opera minore di Mozart, scritta in fretta e furia e di malavoglia, solo per venire incontro a una commissione imperiale che prevedeva uno spettacolo lontano ormai dal gusto del compositore. Più la si ascolta in teatro e più si deve riconoscere, invece, che Mozart non scrisse mai niente senza calarsi appieno nel compito che gli era richiesto, spesso trascendendo i limiti dell’assunto, come è per esempio il caso dei pezzi per organo mec….

Lady Macbeth del distretto di Mzensk a Monaco

Lady Macbeth del distretto di Mzensk a Monaco

Un enorme capannone industriale si erge sul palcoscenico bagnato da una desolante luce bluastra. Ricorda le costruzioni in ferro dell’Ottocento ma anche le inquietanti Carceri di Giovanni Battista Piranesi, con tanti ponteggi, passerelle e scale che finiscono nel nulla. Una trappola senza via di uscita che diventa metafora della cruda sorte di Katerina L’vovna Izmajlova, protagonista dell’opera lirica Lady Macbeth del distretto di Mzensk. Un nuovo allestimento del capolavoro di Dmitri Šostakovič

Parigi, la vendetta di Ermione

Parigi, la vendetta di Ermione

Ermione è uno di quei titoli da far tremare i polsi. L’avveniristica “azione tragica” in due atti che andò incontro ad un clamoroso insuccesso la sera della prima, il 27 marzo 1819, al San Carlo di Napoli, viene ancora oggi dispensata assai raramente al pubblico di tutto il mondo, quasi fosse una bomba inesplosa da maneggiare con cura. Ma adesso che dovremmo esserci abituati alla crudezza del finale – la conclusione drammatica era ancora un tabù all’epoca di Rossini – e che da tempo abbiamo i me

Sakùntala di Franco Alfano a Catania

Sakùntala di Franco Alfano a Catania

Sakùntala è l’opera più nota di Franco Alfano, un compositore di alto spessore, con un catalogo di musica strumentale, oltre che di opere, che non si può ignorare. Detto questo, un’opera è fatta di tante componenti: musica, parole, dramma e, non ultima, reciproca integrazione. La musica di Sakùntala è di altissimo livello, e non sfigura certo a petto delle opere esotiche e di argomento mitico del Novecento; il testo – sempre di Alfano – lascia di per sé qualche perplessità, in quanto rispetto…

Rigoletto a Bologna, più carenza che scandalo

Rigoletto a Bologna, più carenza che scandalo

Basta una fotografia a circolazione virale: il buffone in tacchi alti e calze a rete; e subito il Rigoletto in scena al Teatro Comunale di Bologna (nove recite dall’8 al 18 novembre) è tacciato, da chi c’era e da chi non c’era, di inutile provocazione e di scandalo verdicida. Al contrario, nel nuovo allestimento con regìa di Alessio Pizzech, scene di Davide Amadei e costumi di Carla Ricotti si vede innanzitutto l’uomo umiliato con una divisa non voluta, abito ridicolo a misura delle orge ducali

«Porgy and Bess»: grande successo alla Scala per il capolavoro di Gershwin

«Porgy and Bess»: grande successo alla Scala per il capolavoro di Gershwin

La clausola voluta dall’autore e strenuamente difesa dagli eredi, secondo la quale Porgy and Bess non avrebbe potuto essere rappresentata in forma scenica completa senza la presenza di protagonisti e di un coro interamente di colore, ha sempre costituito un freno per la diffusione su larga scala di un lavoro che ha avuto un’importanza straordinaria nel contesto della musica che veleggia sul confine tra il folklore afro-americano e quella propria del teatro lirico di stampo occidentale.

«La scuola de’ gelosi», Salieri preannuncia Mozart

«La scuola de’ gelosi», Salieri preannuncia Mozart

Tranne poche eccezioni del tutto occasionali (come alla Scala nel 2004 per L’Europa riconosciuta), negli ultimi anni la bandiera di Antonio Salieri come operista è stata tenuta alta soprattutto dalla sua città natale, Legnago. Con molte difficoltà ma anche con tenacia, nella mai ammainata convinzione che è necessario evitare di confinare l’arte di questo compositore agli studi musicologici. Se le precedenti due produzioni realizzate nel centro della Bassa veronese avevano visto la collaborazione

«Aquagranda», l’epica dell’alluvione e il rito della speranza

«Aquagranda», l’epica dell’alluvione e il rito della speranza

Il sistema della lirica in Italia sembra avviato ad una traumatica palingenesi. Tempo sei mesi, e la delega in mano al governo per la riforma del settore potrebbe cambiare drasticamente il panorama dei teatri d’opera, riducendo decisamente il numero delle Fondazioni ammesse a percepire i pubblici contributi del FUS e creando una nuova categoria, i “teatri lirico-sinfonici”, costretti invece arrangiarsi da soli, autofinanziandosi. Si potrebbe essere, insomma, agli ultimi giorni di Pompei