OPERA

L’intera trilogia di Mozart – Da Ponte chiude la stagione al Regio di Torino

L’intera trilogia di Mozart – Da Ponte chiude la stagione al Regio di Torino

perché parafrasando Calvino, «se una sera d’estate un viaggiatore» si fosse trovato a passare per il capoluogo subalpino, ecco che lo scorso 26 giugno 2018, al Regio si sarebbe trovato dinanzi alle sublimi Nozze di Figaro, con l’esperta Speranza Scappucci sul podio, una funzionale regia (quella firmata nel 2015 da Elena Barbalich, ‘pulita’ e lineare, ancorché non banale, e pazienza per i inutili frugoletti apparsi ora sulla scena) e un cast di qualità. Non basta: la sera seguente, ecco il demoni

Il Pirata di Bellini ritorna alla Scala dopo sessant’anni

Il Pirata di Bellini ritorna alla Scala dopo sessant’anni

Che il tema tutto romantico ruotante attorno alla figura del pirata, anticipato da una tragedia inglese del 1816 di Charles Maturin, ripreso poi a Parigi contemporaneamente all’uscita dell’omonimo romanzo di Walter Scott (1822), si potesse inserire nel filone dei possibili soggetti per un moderno libretto d’opera è constatazione piuttosto semplice, dato il carattere avventuroso della trama e la definizione di caratteri contrapposti nella psicologia dei protagonisti. Puntualmente Felice Romani…

Rapsodia satanica e Cavalleria rusticana, dittico palermitano

Rapsodia satanica e Cavalleria rusticana, dittico palermitano

Ad arricchimento della stagione operistica, il Teatro Massimo di Palermo propone due titoli di grande effetto: la tanto amata e profondamente siciliana Cavalleria rusticana e una partitura di rara esecuzione, la colonna sonora, sempre di Pietro Mascagni, del film Rapsodia satanica del 1915. La versione del film con il sottofondo orchestrale dal vivo, è stata rappresentata per la prima volta il 3 luglio 1917 al Teatro Augusteo di Roma, diretta dallo stesso compositore.

Mariotti e il Comunale tra Bologna e Parigi

Mariotti e il Comunale tra Bologna e Parigi

Fatto risaputo: dal 2007, quando avvenne il primo incontro artistico, e ancor più dal 2014, quando il ruolo è stato ufficializzato, le maestranze e il pubblico del Teatro Comunale di Bologna adorano il loro direttore musicale, Michele Mariotti. Non è scontato: negli ultimi trent’anni la genealogia direttoriale felsinea ha vantato Riccardo Chailly e Daniele Gatti, innescando però più fredda stima che vero affetto, o Christian Thielemann e Vladimir Jurovskij, amati ma mai premiati oltre l’ospitali

La prima volta di Fierrabras alla Scala

La prima volta di Fierrabras alla Scala

La prima occasione di ascoltare a Milano, per di più alla Scala, Fierrabras, capolavoro operistico di Schubert, avrebbe potuto risolversi a 195 anni dalla sua creazione in un trionfo che per molti aspetti è doveroso nei confronti di un lavoro tanto sfortunato quanto pieno di bellezze. Scritto nel 1823, mai rappresentato vivente l’autore, recuperato a fatica nel 1897, eseguito sporadicamente in versioni abbreviate, accolto entusiasticamente attraverso il rilancio fortissimo di Claudio Abbado alla

Il segreto di Susanna e La Voix humaine, fascinoso dittico a Torino

Il segreto di Susanna e La Voix humaine, fascinoso dittico a Torino

Felice accostamento di due fortunati titoli novecenteschi al Teatro Regio di Torino, che dispone ora di un nuovo sovrintendente, William Graziosi, il quale ha nominato a sua volta il nuovo Direttore Artistico puntando sulla figura di Alessandro Galoppini, forte di una pluriennale esperienza all’interno del teatro medesimo. E si è trattato del Segreto di Susanna di Wolf-Ferrari abbinato alla celeberrima Voix humaine di Poulenc, strepitoso capolavoro su libretto del poliedrico Cocteau, tale da ric

Le nozze di Figaro a Palermo, la visione di Chiara Muti

Le nozze di Figaro a Palermo, la visione di Chiara Muti

Con un unico e insuperabile gesto Mozart mette insieme la rappresentazione di un’azione complessa e la pittura di sentimenti umani dinamicamente sfaccettati; proprio per questo Le nozze di Figaro frustrano le letture moralistiche, per definizione portate a irrigidirsi in un principio unico, portandole a due conclusioni in apparenza ugualmente ben fondate, ma nella sostanza del tutto inconciliabili. Da un lato, l’opera rifletterebbe un certo spirito libertino squisitamente settecentesco; dall’alt

Die Soldaten di Bernd Alois Zimmermann a Madrid

Die Soldaten di Bernd Alois Zimmermann a Madrid

Diretta da Pablo Heras-Casado e con la regia di Calixto Bieito, al Teatro Real di Madrid va in scena per la prima volta in Spagna Die Soldaten, l’opera di Bernd Alois Zimmermann tratta dall’omonima commedia in prosa di Lenz. Lo spettacolo aveva già debuttato cinque anni fa all’Opera di Zurigo e poi alla Komische Oper di Berlino, ma ciononostante il clima in sala era quello di curiosa attesa, dovuto non solo alla novità assoluta del lavoro per le scene spagnole, ma anche alla fama di opera ineseg

Evita al Regio di Torino. Il musical seduce i melomani

Evita al Regio di Torino. Il musical seduce i melomani

Strepito successo, la sera dello scorso venerdì 4 maggio, al Teatro Regio di Torino, per Evita, l’assai celebre e fascinoso musical incentrato sulla figura di Evita Perón (prima esecuzione assoluta della versione per orchestra sinfonica, orchestrazioni di Andrew Llyod Webber e David Cullen, produzione di Bill Kenwright in accordo con The Really useful Group). Ed è un risultato strabiliante, considerato un certo qual conservatorismo dei melomani avvezzi agli standard della lirica. Andrew Llyod…

Gloriana di Britten a Madrid

Gloriana di Britten a Madrid

Veramente lodevole l’impegno con cui il Teatro Real di Madrid ha curato questo nuovo allestimento di una delle opere meno conosciute di Britten, Gloriana, scritta nel 1953 in occasione delle celebrazioni per la salita al trono della regina Elisabetta II e da allora mai entrata veramente in repertorio, a differenza delle altre opere della maturità di Britten. L’impegno del Real rispecchia un autentico interesse verso le opere del compositore britannico, presentate negli ultimi anni con regolarità

Bologna: le spalle forti del Boccanegra

Bologna: le spalle forti del Boccanegra

Dieci stagioni artistiche or sono, il Teatro Comunale di Bologna inaugurava col Simon Boccanegra. Sul podio un giovanissimo Michele Mariotti che, a pochi mesi da un primo incontro – fortuito e fortunato – con le maestranze del teatro, rivelava già la stoffa di direttore musicale de facto. Nuovo era anche l’allestimento con regìa di Giorgio Gallione e scene e costumi di Guido Fiorato: ambedue genovesi, la loro lettura ritraeva con l’immediatezza dell’ovvio i superbi scorci della capitale ligure

Torino, al Regio in scena i verdiani Lombardi alla prima crociata

Torino, al Regio in scena i verdiani Lombardi alla prima crociata

Pare incredibile: eppure i Lombardi non si vedevano al Regio dal 1926. Martedì 17 aprile la giovanile opera verdiana è andata in scena nel nuovo allestimento, frutto di co-produzione con Opéra Royal de Wallonie-Liège. I Lombardi alla prima crociata, si sa, presentano una trama complessa, improbabile e farraginosa, oltre che irrimediabilmente datata (e non vi giova di certo il mediocre libretto del Solera, fondato sul poema omonimo di Tommaso Grossi, pur impregnato di umori risorgimentali che gar

I Puritani a Palermo

I Puritani a Palermo

Una grande festa al Teatro Massimo di Palermo per l’ultima recita di Puritani, interpretata da giovani ma già affermati nomi della lirica internazionale. La produzione, che prevedeva la partecipazione di Nadine Sierra, assente per ragioni di salute, è andata in scena con tre diversi soprani nel ruolo di Elvira, per ordine di recite da Laura Giordano, Ruth Iniesta e Jessica Pratt, quest’ultima giunta direttamente dalla Lucia di Lammermoor al Metropolitan Opera di New York.

Riccardo Zandonai, alla Scala il felice recupero della Francesca da Rimini

Riccardo Zandonai, alla Scala il felice recupero della Francesca da Rimini

È un’operazione lenta ma inesorabile, quella che va compiuta da parte del Teatro alla Scala per il recupero di tutta una stagione creativa per troppo tempo dimenticata e relegata in secondo piano rispetto alla figura dominante di Puccini. Agli operisti – Montemezzi, Alfano, Zandonai – che vivono la propria attività accanto ai compositori della generazione dell’80 e ancora prima a quelli della cosiddetta “giovane scuola”, il tempo e i mutamenti del gusto hanno purtroppo riservato una sorte amara

La Rondine alta del Carlo Felice di Genova

La Rondine alta del Carlo Felice di Genova

Molto opportunamente la direzione del Carlo Felice di Genova ha scelto il primo giorno di primavera, mercoledì 21 marzo 2018, per far ‘volare’ la pucciniana Rondine: in assoluto (e ingiustamente) la meno eseguita tra le opere del musicista lucchese. Avrebbe dovuto inaugurare la scorsa stagione, esattamente a 100 anni dalla première all’Opéra di Montecarlo (27 marzo 1917), ma l’evento è stato posticipato di un anno. Buono il successo di pubblico, per la più rara e negletta delle partiture puccini

Dialogues des Carmélites, lezione di prosodia francese

Dialogues des Carmélites, lezione di prosodia francese

Molti posti vuoti in sala, alla “prima” del 10 marzo: ma l’entusiastico passaparola ha fatto aumentare il pubblico di replica in replica; e se il ciclo di recite non si fosse concluso che alla quarta levata di sipario, appena cinque giorni dopo e senza nemmeno una pomeridiana, v’è da giurare che in biglietteria si sarebbe finiti alle mani pur di entrare in sala. Ecco, dopo la sconvolgente Bohème che ha inaugurato la stagione d’opera, un altro spettacolo che conferma la ritrovata salute artistica

L’Orfeo di Monteverdi trionfa al Regio di Torino

L’Orfeo di Monteverdi trionfa al Regio di Torino

Quattrocento undici anni: e li porta benissimo, l’Orfeo di Monteverdi, approdato al Regio di Torino, martedì 13 marzo 2018 in un nuovo ed assai valido allestimento che, non a caso, ha convinto appieno il pubblico. Ed è circostanza che piacevolmente stupisce: sala al completo (così pure nel corso delle repliche) e accoglienza entusiasta per un titolo che non si può certo definire né popolare né ‘facile’. Merito in primis della valida regia di Alessio Pizzech che muove con gusto i personaggi entro

Fra Diavolo a Palermo

Fra Diavolo a Palermo

Dopo l’inaugurazione della Stagione 2018 del gennaio scorso, con Guillaume Tell eseguito in occasione del 150° anniversario della morte di Rossini, il Teatro Massimo mette in scena un’opera di un suo meno conosciuto contemporaneo, il francese Daniel François Esprit Auber. La musica di Auber era oggetto di discussione già all’epoca, tanto che lo stesso Rossini la definì “piccola”, ma scritta “da grande musicista”, mentre Schumann le rimproverava vuotezza e volgarità. È pur vero, che tutti i compo

Daniele Rustioni dirige un festival verdiano a Lione

Daniele Rustioni dirige un festival verdiano a Lione

Daniele Rustioni, oggi Direttore principale dell’Opera di Lione, ha già al proprio attivo una vasta esperienza nel repertorio verdiano, come abbiamo visto nel recente passato attraverso le nostre cronache scaligere. Saggia decisione quindi, da parte del sovrintendente Serge Dorny, l’avergli affidato un mini-festival che ha avuto nella proposta del Don Carlos la sua scelta più convincente. Rustioni sembra racchiudere in sé l’eredità delle ultime generazioni di grandi direttori italiani, in una so

Orphée et Euridice: il capolavoro di Gluck in francese per la prima volta alla Scala

Orphée et Euridice: il capolavoro di Gluck in francese per la prima volta alla Scala

Uno spettacolo già ampiamente collaudato al Covent Garden nel 2015 e non accolto, per la parte scenica, con una unanimità di consensi da parte della stampa inglese, ha inaugurato la comparsa di Orfeo, anzi di Orphée et Euridice, per la prima volta alla Scala. La prima volta in lingua francese, dopo una lunga catena di allestimenti che data fin dal 1891 e che ha visto alternarsi sul podio e sul palcoscenico direttori e cantanti rimasti nel mito, da Toscanini a Furtwaengler, dalla Stignani alla…