OPERA

Attila non è un barbaro. Lo dice Giuseppe Verdi

Attila non è un barbaro. Lo dice Giuseppe Verdi

Il cammino intrapreso da Riccardo Chailly nel 2015 con il recupero di Giovanna d’Arco si arricchisce oggi di un nuovo tassello verdiano che vede la principale ragion d’essere nella rinnovata edizione critica di Attila edita da Ricordi, contenente numerose e importanti occasioni di rilettura. Attila, opera andata per la prima volta in scena a Venezia nel 1846, è lavoro di transizione che ha vissuto nel corso del tempo una vicenda esecutiva simile a quella di tante altre opere del primo Verdi

Fin de partie, alla Scala l’attesissimo lavoro di György Kurtág

Fin de partie, alla Scala l’attesissimo lavoro di György Kurtág

Per il suo ruolo di centro musicale cui tutto il mondo guarda con rispetto e attenzione massima, il Teatro alla Scala non poteva oggi mancare all’appuntamento con la produzione contemporanea. Di più, non poteva mancare alla commissione di un nuovo titolo nei confronti di uno dei musicisti che hanno fatto la storia degli ultimi sessant’anni e che è da tutti indicato come una guida sicura in un percorso storico non lineare dove spesso le deviazioni non sono tutte sinonimo di nuove ricerche, di ind

Rigoletto a Palermo, John Turturro debutta come regista d’opera

Rigoletto a Palermo, John Turturro debutta come regista d’opera

John Turturro debutta come regista d’opera con il Rigoletto verdiano andato in scena al Teatro Massimo di Palermo. Le ambientazioni cupe e misteriose, tipiche di Mantova e dintorni, sono rappresentate da architetture altrettanto spettrali e tridimensionali, illuminate sapientamente dalle luci di Alessandro Carletti. Le scene di Francesco Frigeri usano colorazioni notturne di blu e nero, nascondendo così gli spostamenti segreti del Duca di Mantova e dei suoi seguaci. Le coreografie di Giuseppe…

Ritorna alla Scala La finta giardiniera del diciannovenne Mozart

Ritorna alla Scala La finta giardiniera del diciannovenne Mozart

Strana vicenda, quella che ruota attorno alla Finta giardiniera del diciannovenne Wolfgang Amadeus Mozart: rappresentata con scarso successo a Monaco il 13 Gennaio 1775, replicata solamente un paio di volte, l’opera venne nel 1780 tradotta in lingua tedesca e manipolata nella forma di un Singspiel – cioè con dialoghi parlati – e circolò da allora quasi solamente in Germania anche a causa del fatto che nel frattempo si era perso l’autografo dell’atto primo. Ritrovato quest’ultimo solamente in …

Il Don Giovanni dell’orchestra di piazza Vittorio

Il Don Giovanni dell’orchestra di piazza Vittorio

Chi cercasse il salisburghese nel Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio non lo troverebbe, ma chi ignorando l’originale del titolo di  riferimento assistesse a una messa in scena a opera dell’insieme intitolato a piazza Vittorio, a Roma tra Termini e il Colosseo, non capirebbe quasi niente della vicenda narrata da molteplici autori e, per Mozart, da Lorenzo Da Ponte. Così com’è questa pièce di teatro musicale è dunque una cosa ben strana, giacché non è nemmeno una parodia

Il Trovatore apre la stagione 2018-19 al Regio di Torino

Il Trovatore apre la stagione 2018-19 al Regio di Torino

Fino all’ultimo è stata in forse: questa sospirata apertura di stagione al Regio di Torino, per le note vicende di questi ultimi giorni e minaccia di cospicui tagli al teatro (oltre due milioni) da parte del Fus. Stato di agitazione generale, dunque, forti preoccupazioni, ma anche la garanzia – per fortuna – di poter continuare a contare su Intesa SanPaolo quale partnership principale e sul determinante sostegno per questa produzione. Alla fine è prevalso il senso di responsabilità più ancora lo

Medea di Cherubini alla Staatsoper di Berlino: implacabile sete di vendetta

Medea di Cherubini alla Staatsoper di Berlino: implacabile sete di vendetta

Quando l’amore diventa ossessione e disperazione, rischia di finire in tragedia. Con spaventosa regolarità i quotidiani riportano fatti di sangue, storie di intere famiglie annientate da tempeste di odio. Medea è uno degli esempi più antichi di una donna che uccide per passione, non risparmiando persino i propri figli. Immortalata nell’omonima opera lirica di Luigi Cherubini, la mitica figlia del re di Colchide continua ad accattivare il pubblico di oggi. E Maria Callas, per tanti anni….

Faust di Gounod inaugura la nuova stagione del Teatro Real di Madrid

Faust di Gounod inaugura la nuova stagione del Teatro Real di Madrid

La nuova stagione del Teatro Real di Madrid si è aperta con un allestimento del Faust di Gounod a cura di Alex Ollé della Fura dels Baus, una coproduzione con l’opera di Amsterdam, dove lo spettacolo aveva debuttato nel 2014. Da quanto si è visto in scena, è parso di intuire che l’intenzione del regista sia stata quella di ripristinare la vicenda di Faust, ridotta da Gounod e dai suoi librettisti a una semplice storia sentimentale, a quel livello filosofico e mitico cercato da Goethe nelle due..

Il ritorno di Ernani alla Scala: grande successo con qualche contestazione

Il ritorno di Ernani alla Scala: grande successo con qualche contestazione

Assente dalla programmazione del Teatro alla Scala da ben trentasei anni, uno dei titoli verdiani più amati dal pubblico e capolavoro della prima stagione creativa, “Ernani” è finalmente ricomparso a Milano attraverso una esecuzione di pregio, con un’ottima compagnia di canto, una valida concertazione e un allestimento che ha avuto per lo più la bontà di riproporre il fascino delle vecchie scene dipinte. Non fosse stato per alcune cadute di gusto del regista Sven-Eric Bechtolf, che si era già…

Le gare generose di Paisiello animano il Festival tarantino

Le gare generose di Paisiello animano il Festival tarantino

C’è un elemento non secondario, anche se comune a moltissime carriere artistiche durante il periodo di trapasso tra il secolo diciottesimo e diciannovesimo, che accomuna Paisiello a Cherubini. Entrambi i musicisti si trovarono infatti a dovere accomodare i propri servigi ai governanti di turno, pagando a volte le conseguenze della loro fedeltà politica ma sostanzialmente vivendo in buon accordo con l’establishment e quindi proteggendo il proprio lavoro e lo sviluppo della propria creatività. A P

Operosa, l’opera in Montenegro

Operosa, l’opera in Montenegro

Stato indipendente solo dal 2006, il piccolo Montenegro, con una popolazione che non arriva a 700.000 abitanti, si sta dimostrando attivo non solo sul fronte turistico, ma anche per le numerose attività culturali e musicali, tutte di recentissima istituzione. Diversi festival di musica classica, come KotorArt (fondato nel 2002 da don Branko Sbutega, originale figura di prete, teologo, con studi all’Università Lateranense di Roma, intellettuale, musicista, attivista del movimento per …….

Rossini Opera Festival, un 2018 di successi

Rossini Opera Festival, un 2018 di successi

Mentre si celebra il 150° anniversario della morte del Cigno di Pesaro, il Rossini Opera Festival ha un bel modo di annoiare il proprio pubblico: anche quest’anno un record di presenze e incassi (18.300 biglietti strappati, con un 67% di spettatori stranieri accorsi da ben 45 nazioni differenti; 1.392.000 di euro al botteghino, più la spinta all’economia cittadina: con la cultura si mangia eccome). Alla lusinga della matematica corrisponde l’intelligenza del progetto. Mentre in superficie….

Trent’anni di Rossini nella Foresta Nera

Trent’anni di Rossini nella Foresta Nera

Quella dello scorso luglio è stata la trentesima edizione del festival dedicato a Rossini da Bad Wildbad, la cittadina della Foresta Nera che nel 1856 ebbe la ventura di ospitare il Maestro, alla ricerca di ristoro nelle sue acque termali. Il Rossini in Wildbad Belcanto Opera Festival, inaugurato nel 1989 con La scala di seta, ha saputo conquistarsi nei suoi tre decenni di vita un ruolo di primo piano non solo per la riproposizione di opere tra le meno rappresentate del Maestro (ha per esempio

Alì Babà di Cherubini alla Scala, in lingua italiana

Alì Babà di Cherubini alla Scala, in lingua italiana

Pochi compositori nella storia della musica possono vantare il fatto di essere passati quasi indenni attraverso un periodo storico tra i più turbolenti, che vide il regno di Luigi XVI e la presenza di Marie Antoinette, la rivoluzione, l’era napoleonica, fino all’avvento di Luigi XVIII, Carlo X, Luigi Filippo in un tripudio di mescolanze di casate che fa la felicità degli studiosi di araldica. Eppure l’italianissimo Luigi Cherubini, nato a Firenze nel 1760 ma successivamente approdato a Parigi…

L’affascinante Giulietta e Romeo di Vaccaj in scena a Martina Franca

L’affascinante Giulietta e Romeo di Vaccaj in scena a Martina Franca

All’interno delle varie possibili direttrici che possono essere seguite nella programmazione di un festival lirico-strumentale così complesso e di lunga tradizione come è quello della Valle d’Itria a Martina Franca, un posto particolare quanto pochissimo frequentato è rappresentato dalla riproposta di titoli del primo ottocento italiano caduti nell’oblio. A dire il vero, nella storia del Festival, nato nel 1975, ben pochi furono i momenti di questo tipo, se si eccettuano quelli dedicati a …..

Festival della Valle d’Itria, correva l’anno 1718

Festival della Valle d’Itria, correva l’anno 1718

La scelta temporale che cade sull’anno 1718 è il vero filo conduttore che lega due delle più importanti realizzazioni del Festival della Valle d’Itria di questo 2018, a trecento anni esatti da quella data. A distanza di pochi giorni, infatti, nella capitale musicale di quei tempi, Napoli, si rappresentano due lavori che più che somiglianze artistiche evocano la complessità e la raffinatezza, la varietà di un linguaggio proprio di quel teatro d’opera che era destinato a caratterizzare per lungo tempo la vita culturale della città partenopea e per esteso il mondo musicale di allora.

Lucia di Lammermoor al Teatro Real di Madrid

Lucia di Lammermoor al Teatro Real di Madrid

A dieci anni dal debutto alla English National Opera la Lucia di Lammermoor ambientata in epoca vittoriana da David Alden arriva al Teatro Real di Madrid, con un reparto di cantanti di prim’ordine e la direzione di Daniel Oren che a eseguito la partitura riaprendo tutti i tagli e con spirito di fedeltà all’originale (inclusa la glassarmonica al posto del flauto nella scena della follia). Tanto scrupolo filologico si è scontrato con le notevoli licenze della messa in scena che ha cercato di….

Richard III, Battistelli e l’orrore del potere

Richard III, Battistelli e l’orrore del potere

All’inizio degli anni Duemila, l’Opera delle Fiandre chiese a Giorgio Battistelli un’opera su Rudolf Nureyev. Il compositore laziale – lo ha raccontato egli stesso – ci si mise d’impegno, ma nel giro di qualche mese capì di non riuscire a trovare il giusto approccio per narrare attraverso il teatro musicale la vita del grande coreografo e danzatore russo scomparso nel 1993. E a quel punto rilanciò, proponendo invece di mettere in musica il Riccardo III di Shakespeare: soggetto storico e politico

Regìe e registi al Macerata Opera Festival

Regìe e registi al Macerata Opera Festival

La regìa d’opera, ormai da decenni la grande imputata nelle vicende della cosiddetta fruizione del melodramma, si confronta con se stessa in un singolare duello d’idee. Come dev’essere – per inciso – se un festival aspira ad essere considerato tale. Non è questione dell’ormai stucchevole confronto fra tradizione e innovazione, ovvero tra fedeltà e trasgressione.

L’intera trilogia di Mozart – Da Ponte chiude la stagione al Regio di Torino

L’intera trilogia di Mozart – Da Ponte chiude la stagione al Regio di Torino

perché parafrasando Calvino, «se una sera d’estate un viaggiatore» si fosse trovato a passare per il capoluogo subalpino, ecco che lo scorso 26 giugno 2018, al Regio si sarebbe trovato dinanzi alle sublimi Nozze di Figaro, con l’esperta Speranza Scappucci sul podio, una funzionale regia (quella firmata nel 2015 da Elena Barbalich, ‘pulita’ e lineare, ancorché non banale, e pazienza per i inutili frugoletti apparsi ora sulla scena) e un cast di qualità. Non basta: la sera seguente, ecco il demoni