OPERA

I puritani a Modena

I puritani a Modena

Parigi, 1835. Prendi uno dei compositori più reputati del momento (Bellini), commissionagli una partitura per il teatro d’opera italiana di maggior rinomanza al mondo (il Théâtre Italien) e affidagli il miglior quartetto di cantanti che si possa desiderare (la Grisi, Rubini, Tamburini, Lablache). I puritani nasce così. Un’opera al cubo, per qualità compositiva, difficoltà esecutiva e fortuna critica. Un’opera che oggi i direttori artistici…

Il Turco in Italia del ROF decolla a Bologna

Il Turco in Italia del ROF decolla a Bologna

S’è rivisto lo stesso allestimento scenico lì varato nell’ultima edizione: regìa e scene di Davide Livermore, che sovrappone il libretto di Felice Romani alla poetica di Federico Fellini, e costumi di Gianluca Falaschi, che reinventa da virtuoso il guardaroba di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Rossella Falk e Sandra Milo. Da Pesaro a Bologna, però, molte cose sono cambiate. Lo spettacolo era sembrato, allora, un pretenzioso ma sconclusionato contraltare al prodigioso Ciro in Babilonia i

Noseda dirige Manon Lescaut al Regio di Torino

Noseda dirige Manon Lescaut al Regio di Torino

È sicuramente dal toccante (e a dir poco sublime) Intermezzo anteposto al terz’atto che occorre esordire per valutare correttamente la Manon Lescaut diretta al Regio di Torino da Gianandrea Noseda (al suo debutto in tal senso) a partire dallo scorso 14 marzo 2017 (per un totale di otto recite): una lettura per così dire intimista – quella dell’Intermezzo – struggente riverbero dell’infelice amore dei protagonisti reso con geniale intuito dall’empito melodico degli archi, impreziosito dalle arpe

Die Meistersinger von Nürnberg alla Scala, successo per Daniele Gatti

Die Meistersinger von Nürnberg alla Scala, successo per Daniele Gatti

Che le rovine della cattedrale gotica voluta da Harry Kupfer e da Hans Schavernoch come scena fissa per i Meistersinger che sono stati importati alla Scala dall’Opera di Zurigo si riferiscano alla chiesa di S. Caterina a Norimberga o a una delle magnifiche chiese distrutte a Dresda o altrove dalla furia della guerra poco importa. Sta di fatto che chiunque abbia compiuto un viaggio in Germania a partire dagli anni del secondo dopoguerra, forte di un proprio percorso culturale pregresso, non ha…

La Violetta della Netrebko infiamma la Scala

La Violetta della Netrebko infiamma la Scala

Un tuffo nel passato, non quello di Violetta Valery ma quello più recente di una regìa di Liliana Cavani che precedette il discusso allestimento di Tcherniakov del 2013, ha fatto da sfondo a una ripresa di Traviata alla Scala che sta cogliendo un successo di pubblico di incredibile entità. Un pubblico retrogrado che è stufo delle regìe moderne e delle edizioni critiche? Può darsi, ma sta di fatto che lo spettacolo è spettacolo…

La Wally a Modena

La Wally a Modena

Fino agli anni Cinquanta La Wally era un titolo che faceva capolino abbastanza frequentemente nei cartelloni dei teatri lirici italiani; poi il gusto cambiò, e dell’umorale eroina tirolese si persero quasi del tutto le tracce. Complice il ritorno di interesse per le opere composte a cavallo fra Otto e Novecento, dopo due apparizioni all’estero (Ginevra nel 2014 e Montecarlo nel 2016) il capolavoro di Alfredo Catalani torna ora a calcare i palcoscenici italiani in una coproduzione che vede …..

Billy Budd di Britten sbarca trionfalmente a Madrid

Billy Budd di Britten sbarca trionfalmente a Madrid

Al pubblico del Teatro Real di Madrid è toccata la fortuna di scoprire per la prima volta il Billy Budd di Britten in una eccezionale produzione diretta scenicamente da Deborah Warner, così impeccabile dal punto di vista teatrale da far supporre che quest’opera sia da annoverare tra i capolavori di Britten, alla pari con Peter Grimes e il Giro di vite, meritando pertanto una diffusione assai maggiore. Non è un caso, quindi, visto il successo raccolto a Madrid, che lo spettacolo coprodotto con…

«Norma» a Palermo

«Norma» a Palermo

È appeso a un filo il destino dei protagonisti della Norma belliniana, nella lettura dei due giovani registi siciliani di teatro di prosa, Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi, andata in scena al Teatro Massimo di Palermo in coproduzione con l’Arena Sferisterio di Macerata. Il palcoscenico si riempie di stoffe, fili, reti, nodi e telai – ispirazione tratta dalle opere dell’artista sarda Maria Lai –, ognuno usato in modo simbolico come il filo rosso che rappresenta lo scudo della divinità Irminsul e v

Kát’a Kabanová di Janáček a Torino, raffinata regìa di Carsen

Kát’a Kabanová di Janáček a Torino, raffinata regìa di Carsen

La stagione del Regio di Torino prosegue felicemente con una serie di notevoli e meritati successi. Dopo la produzione di Sansone e Dalila (con Daniela Barcellona e il grande Gregory Kunde) ottimamente diretto dallo scrupoloso Pinchas Steinberg e con la ‘cinematografica’ regia di Hugo de Ana e dopo l’approdo nel capoluogo subalpino del musical West Side Story, più di recente il Regio ha registrato vivaci consensi con una nuova produzione di Pagliacci per la regìa di Gabriele Lavia che ha ambient

La bella dormente si risveglia a Cagliari: Respighi con ironia

La bella dormente si risveglia a Cagliari: Respighi con ironia

Il Teatro Lirico di Cagliari prosegue il suo itinerario alla scoperta di Ottorino Respighi. Una navigazione solitaria, visto che altrove in Italia le opere del compositore bolognese sono ben lungi dal trovare la stessa attenzione. E anche coraggiosa: titoli come La campana sommersa, apertura della stagione 2016, o La bella dormente nel bosco, in scena in questi giorni per l’inaugurazione 2017, non solo non appartengono al repertorio ma sono tuttora vittime di una resistente per quanto superata..

La straniera, Bellini sperimentale a Catania

La straniera, Bellini sperimentale a Catania

La straniera è una delle opere più scopertamente sperimentali di Vincenzo Bellini: soggetto, musica e drammaturgia sono investiti dal Romanticismo, il vento impetuoso che connota culturalmente e spiritualmente la gran parte dell’Ottocento europeo. Se pure la tensione drammatica non risulta alta in tutti i numeri dell’opera, la costante qualità del lirismo belliniano e molte parti riuscite sotto ogni profilo restituiscono nell’insieme un melodramma elegante e talora incantato.

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff è un’opera bellissima, mozartiana per quel suo mescolare gioia e dolore, follia e malinconia, divertimento e amara riflessione sulle cose del mondo. E come tale è molto amata dal pubblico della Scala che l’ha applaudita centinaia di volte nel corso di quasi 115 anni, nell’interpretazione di direttori famosi e di cantanti di grande rilievo. Un Falstaff per ogni Sovrintendente, come è stato dal 1980 in poi è forse un po’ troppo, e non ci eravamo ancora del tutto abituati al pregevole alle

Bologna: un’Entführung senza scandalo

Bologna: un’Entführung senza scandalo

Nelle intenzioni di chi l’ha apparecchiato doveva essere uno spettacolo con sfida, botto, brivido, dibattito e scandalo, utile a spostare l’attenzione del pubblico internazionale sul Teatro Comunale di Bologna e sull’inaugurazione della sua stagione d’opera 2017. Ma lo spirito dell’inaugurazione, con i grandi interpreti e il pubblico che conta, era già stato accaparrato dal lussuoso Werther di dicembre; e la prima recita ha dovuto vedersela col ritorno di Riccardo Muti al Teatro alla Scala….

Macbeth a Palermo

Macbeth a Palermo

Segnato da cruda carnalità, il Macbeth verdiano apre la Stagione 2017 del Teatro Massimo di Palermo in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e il Macerata Opera Festival. La regista Emma Dante copre il palcoscenico con un lenzuolo gigante macchiato di rosso, che sputa e inghiotte personaggi: dalle protagoniste indiscusse, le Streghe, allo stesso Macbeth, che si presenta in scena su uno scheletro di cavallo. Il telo insanguinato fa da sottofondo all’orgia iniziale tra streghe e satiri . . .

Don Carlo e le ombre del presente

Don Carlo e le ombre del presente

«È un’opera lunga, è vero; ma così deve essere», in questo modo Verdi difendeva il suo Don Carlo in una lettera del 1871, prima di apportare al dramma una serie di tagli e modifiche che lo ridussero a quattro atti. Della necessità di tale lunghezza è tuttavia fermamente convinto anche Alexander Pereira che, per il pubblico milanese, ha optato per quella versione italiana integrale in cinque atti, assente in Scala da ormai quarant’anni, quando fu proposta per l’ultima volta da Claudio Abbado e Lu

Flórez, Mariotti, Cucchi: Werther da capogiro a Bologna

Flórez, Mariotti, Cucchi: Werther da capogiro a Bologna

L’inaugurazione della nuova stagione d’opera avverrà soltanto il prossimo gennaio, con Die Entführung aus dem Serail di Mozart e senza alcun divo del canto in locandina. Per questo, anzi comunque, lo spirito dell’apertura in pompa magna è slittato all’ultimo e più significativo spettacolo del 2016 al Teatro Comunale di Bologna: sei recite del Werther di Massenet (15-23 dicembre), interpreti da capogiro sulla carta e migliori ai fatti, pubblico e critica di provenienza internazionale, caccia al b

Prima al Teatro alla Scala, il riscatto di Madama Butterfly

Prima al Teatro alla Scala, il riscatto di Madama Butterfly

Nella questione infinita riguardante le quattro o cinque versioni di Madama Butterfly che hanno segnato la storia del capolavoro pucciniano mancavano almeno due azioni riparatrici per troppo tempo rimandate. La prima era rappresentata da una esecuzione scaligera che riscattasse il fiasco della versione originale del 1904, un insuccesso che verrà vissuto dall’autore come una ferita non rimarginabile. La seconda dovrà concretizzarsi in una nuova versione critica di Madama Butterfly, che nasce già

Don Giovanni in viaggio verso Praga: Simone Toni e Fornasetti a Milano

Don Giovanni in viaggio verso Praga: Simone Toni e Fornasetti a Milano

Si entrava con un misto di curiosità, riverenza, anche un poco di paura nel vecchio negozio di Fornasetti in Via Brera, con quegli oggetti misteriosi e quei visi che ti guardavano dalla vetrina. E poi, in fondo, il costo di un bel piatto che veniva confezionato con una cura incredibile e avvolto in carte preziose, sacchi e sacchetti, non era poi così alto e ti procurava uno stato di contentezza superiore a qualsiasi altro tipo di acquisto, nella spinta alla compulsione da regalo che caratterizza