OPERA

Orlando, o il trionfo del Barocco

Orlando, o il trionfo del Barocco

Tra i titoli presentati quest’anno al Festival della valle d’Itria, l’Orlando di Vivaldi è sicuramente quello che ha riscosso maggiore successo di pubblico, vuoi per l’intrinseca bellezza dell’opera, per la sua perdurante attualità dal punto di vista musicale – parliamo di un prodotto confezionato quasi trecento anni fa ! – per la ricchezza delle scene, la cura della concertazione, la misura registica e, non ultimo, lo sforzo di investimento che ha visto la compartecipazione del Teatro La Fenice

Margherita d’Anjou, Meyerbeer raro a Martina Franca

Margherita d’Anjou, Meyerbeer raro a Martina Franca

La produzione italiana giovanile di Meyerbeer resta ancora oggi poco conosciuta per gli ascoltatori non specializzati che, a dire il vero, non hanno neppure molte occasioni di ascoltare da noi i grandi titoli del Grand-opéra che hanno assicurato al musicista un posto d’onore nella storia del melodramma. Recuperati solamente all’interno di festival specializzati o tramite registrazioni discografiche di culto, o addirittura non ancora riscoperti, titoli come Emma di Resburgo, L’esule di Granata…

Budapest Wagner Days

Budapest Wagner Days

Creati nel 2006 da Ádám Fischer, i “Budapest Wagner Days” nascevano con un’idea ambiziosa: creare un festival dedicato alle opere di Wagner, con grandi cantanti wagneriani, con allestimenti fatti su misura per la Sala da concerto Béla Bartók al Müpa (Palazzo della Musica), per sfruttarne la straordinaria acustica. Il successo è stato immediato, la tradizione del Wagner primaverile in Ungheria si è consolidata negli anni, e il Müpa è diventato uno dei punti di riferimento per tutti i wagneriani..

Monteverdi da favola con Eliot Gardiner a Venezia

Monteverdi da favola con Eliot Gardiner a Venezia

Sono numerosi gli eventi che si susseguono in ogni parte del mondo, per celebrare a dovere l’anniversario di Claudio Monteverdi. A 450 anni dalla nascita del sommo maestro, il Teatro La Fenice non poteva non omaggiare una figura così importante per la storia, musicale e non, della Serenissima. Già la proposta di rappresentare, in soli tre giorni, l’integrale delle opere di Monteverdi sino a noi pervenute (L’Orfeo, Il ritorno di Ulisse in patria, L’incoronazione di Poppea), a pochi passi di…..

Un Macbeth di forte impatto chiude la stagione al Regio di Torino

Un Macbeth di forte impatto chiude la stagione al Regio di Torino

Gran successo al Regio di Torino e una trionfale chiusura di stagione con un allestimento del verdiano Macbeth di forte impatto visivo e, più ancora, di notevolissimo ‘spessore’ musicale. Grazie alla direzione ipercalorica ed energetica di Gianandrea Noseda che, perfettamente a suo agio in tale repertorio, ha impresso ritmi aitanti senza mai far venir meno la tensione: sbozzando per grandi pennellate e con vigorosi accenti, ma anche soffermandosi sui lati intimisti che pure non mancano in . . .

«Lucia» a Bologna, sorprese canore

«Lucia» a Bologna, sorprese canore

La Lucia di Lammermoor di Donizetti mancava al Teatro Comunale di Bologna da nove anni; per otto recite dal 16 al 25 giugno vi è appena tornata con il passo falso di un nuovo allestimento: regìa di Lorenzo Mariani, scene di Maurizio Balò, costumi di Sylvia Aymonino e luci di Linus Fellbom; tutti gratificati di una scheda biografica nel programma di sala – privilegio negato ai cantanti, a dimostrazione di chi oggi comanda – e tutti manchevoli nei rispettivi ruoli e scopi. Trasposizione al primo..

Le rinnovate meraviglie del Ratto dal serraglio a Milano

Le rinnovate meraviglie del Ratto dal serraglio a Milano

L’allestimento è quello pluripremiato e pluricitato di Giorgio Strehler con le scene e i costumi di Luciano Damiani, ora ripreso da Mattia Testi, varato a Salisburgo nel 1965 e poi approdato alla Scala nel 1972, 1978 e 1994. Il direttore è Zubin Mehta, che dell’originale salisburghese (e di alcune sue repliche in loco) fu il responsabile. E soprattutto la musica è quella di un ventiseienne genio che qui getta i semi per gran parte della sua ancora più celebrata produzione teatrale degli anni….

Madrid, l’ambiguo messaggio del Gallo d’oro

Madrid, l’ambiguo messaggio del Gallo d’oro

A giudicare da quanto scritto nelle note di sala che accompagnano questa interessante nuova produzione del Gallo d’oro al Teatro Real di Madrid, ci si sarebbe aspettati un allestimento corrosivo e dissacrante, tutto incentrato sugli aspetti satirici del libretto di quella che fu l’ultima opera scritta da Rimskij-Korsakov. Infatti, dalla lettura del programma si apprende che il compositore, traumatizzato e indignato di fronte alla scellerata guerra contro il Giappone e la repressione cruenta…

Werther a Palermo

Werther a Palermo

PER GIORGIA GUERRA, regista del Werther andato in scena a Palermo (in coproduzione con Auditorio de Tenerife), nel capolavoro di Massenet è in questione solo un’attrazione fatale che si conclude con un suicidio. Si può trovare allora una cornice migliore di un drammone cinematografico degli anni ’30 o ’40? Non si può. “Che peccato che due talenti come Goethe a Massenet siano nati troppo presto e non abbiano potuto lavorare per il cinema!”, si sarà detta la regista.

Peter Grimes da applausi ritmati a Bologna

Peter Grimes da applausi ritmati a Bologna

Per il Peter Grimes di Benjamin Britten, capolavoro operistico classe 1945, è finalmente arrivata la prima volta al Teatro Comunale di Bologna. Cinque recite dal 18 al 24 maggio, senza pompa celebrativa veruna. L’allestimento scenico, non nuovo, è ripresa di quello coprodotto nel 2005 tra i teatri di tradizione di Ferrara, Modena e Reggio nell’Emilia: dodici anni fa significò una medaglia all’intraprendenza artistica della cordata emiliana, ma rispolverato per la fondazione lirica del….

Salome a Catania, le geometrie di Pierluigi Pizzi

Salome a Catania, le geometrie di Pierluigi Pizzi

”Aber ein Wurf, ein Wurf…” (Ma che mira, che mira…) esclama Adrian Leverkühn, protagonista del Doctor Faustus manniano, a proposito della Salome di Richard Strauss: opera capace di imporsi come un grande successo di pubblico pur assumendo connotazioni estetiche molto aggiornate quanto a soggetto, drammaturgia, linguaggio musicale. Modernismo e successo eclatante non sempre si accoppiano (la storia della musica del Novecento racconta a tale proposito più divorzi che matrimoni); ma quando….

Peter Grimes a Bologna

Peter Grimes a Bologna

A 72 anni dalla sua prima, che ebbe luogo a Londra nel 1945, è arrivata sulla scena del Comunale di Bologna, la pièce di Benjamin Britten, Peter Grimes, il cui libretto fu tratto da un poema di George Crabbe, The Borourgh. Si tratta di tempi che suggeriscono qualche riflessione sul significato da dare all’attribuzione del titolo di “città della musica” che una commissione europea ogni tanto gioca sul tavolo verde il poker delle onorificenze e che anni fa arrivò a sorpresa in questo capoluogo….

Il Flauto Magico al Regio di Torino

Il Flauto Magico al Regio di Torino

Penultimo titolo in cartellone, per la stagione del Teatro Regio di Torino: in attesa del conclusivo Macbeth. E si tratta del Flauto magico, inossidabile capolavoro che per il pubblico è sempre un piacere rivedere e riascoltare. Se poi – come in questo caso – lo spettacolo è di buona qualità, obiettivamente gradevole, coerente, equilibrato e senza inutili stramberie, il successo pare garantito. Non a caso, a fine serata, lo scorso martedì 16 maggio 2017, una sala gremitissima lo ha lungamente…

La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala

La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala

La regìa di Robert Carsen per il Don Giovanni scaligero che aveva inaugurato quasi sei anni fa la stagione 2011-2012 ha dimostrato ancora la sua validità con la ripresa che ha avuto luogo sabato scorso di fronte a un pubblico tutto sommato numeroso nonostante il periodo di ponti e vacanze. Si trattava e si tratta oggi di una regìa che riesce davvero a esplorare in maniera intelligente e spesso nuova tanti aspetti di un’opera che tutti conoscono o credono di conoscere in ogni dettaglio ma che

Elektra al San Carlo di Napoli

Elektra al San Carlo di Napoli

Il sipario del San Carlo si apre sulle geometrie fredde e inospitali della reggia degli àtridi: ieraticità e cemento come moderna cristallizzazione di un antico mito; questa la scelta visiva dello scenografo Anselm Kiefer per l’Elektra di Richard Strauss: un’istallazione che occupa l’intero spazio scenico e rende perfettamente quell’operazione di risemantizzazione e riappropriazione del mito fatta nel 1909 dal compositore e dal drammaturgo Hugo von Hofmannsthal. La rappresentazione si pone in pe

L’incoronazione di Dario a Torino, kermesse vivaldiana

L’incoronazione di Dario a Torino, kermesse vivaldiana

Grande e significativo afflusso di pubblico a Torino per il «Festival Vivaldi» (5-23 aprile 2017) promosso dalla città medesima (con un ricco cartellone di opera, concerti, cinema, mostre, incontri e varie manifestazioni collaterali). Capofila il Teatro Regio e la direzione artistica di Gastón Fournier-Facio che ha fortemente voluto il Festival, ideandolo e coordinandolo; e proprio al Regio, la sera di giovedì 13 aprile 2017, è andata in scena L’incoronazione di Dario, il vero clou dell’intera

La Gazza ladra vola ancora nei cieli di Milano

La Gazza ladra vola ancora nei cieli di Milano

Un notevole successo, per nulla adombrato da qualche disapprovazione mirata e calcolata durante lo svolgimento dello spettacolo e come al solito ripresa in uno spiacevole battibecco finale tra certi loggionisti e il pubblico che loro rispondeva dalla platea: questa la cronaca della serata che doveva riparare – e ha in effetti riparato – il torto di una assenza de La gazza ladra dal Teatro alla Scala durata quasi cento e ottanta anni. Un periodo di vuoto che spesso fa seguito a stagioni di ampio

Bolzano, Nozze negli anni Sessanta

Bolzano, Nozze negli anni Sessanta

Se c’è un’opera in grado di “assorbire” i tic più bizzarri e le trovate più fantasiose dei registi, questa è Le nozze di Figaro. Può sembrare strano, pensando alla connotazione nettamente “politica” della commedia di Beaumarchais da cui deriva, storicamente cruciale (scritta nel 1778, arrivò in scena nel 1784) nel suo esaltare la rivalsa della nascente borghesia nei confronti della nobiltà. Su questo piano, la vicenda avrebbe senso solo all’epoca in cui si svolge, la vigilia della rivoluzione..

Ancora una volta una burrascosa Anna Bolena alla Scala

Ancora una volta una burrascosa Anna Bolena alla Scala

Anna Bolena NON HA PACE sul palcoscenico della Scala, quasi a confermare una sorta di maledizione che grava sull’opera dopo il famoso spettacolo di Visconti che aveva rivelato nel 1957 ancora una volta una Callas al di sopra di ogni aspettativa. Per questa ripresa del titolo si è scelto, in modo piuttosto azzardato, di rivolgersi a un allestimento dell’Opéra National de Bordeaux con la regìa di Marie-Louise Bischofberger,

Festival Mémoires, grande successo a Lione

Festival Mémoires, grande successo a Lione

Conservare il passato significa, nello specifico teatrale, anche riproporre a distanza di anni spettacoli che hanno avuto un particolare impatto sul gusto dell’epoca, che hanno riscosso un successo di pubblico e di critica decisamente lusinghiero. Non è sempre facile riprodurre integralmente un allestimento in tutte le sue componenti: per la regia è fondamentale attingere a note esplicative quanto più possibile precise stilate dagli autori o da loro collaboratori stretti; per le scene e i….