Tutti i post di Luca Chierici

L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

Due serate mozartiane alla Scala

Due serate mozartiane alla Scala

C’è voluta l’esecuzione di un capolavoro mozartiano appartenente al comparto della musica sacra, la grande Messa in do minore K 427, e un incontro introduttivo tra Zubin Mehta e il Cardinale Ravasi sui temi comuni tra Zoroastro, il cattolicesimo e la musica (per chi è credente in almeno due tra queste categorie dello spirito) per predisporre lo spettatore a un ascolto rappacificato con le convenzioni mozartiane più classiche e lontane da certi eccessi che si erano sperimentati la sera prima con

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Con un successo di pubblico entusiasmante Daniele Gatti si è presentato nuovamente di fronte agli abbonati dei concerti della Filarmonica della Scala con un programma che ricalcava l’accostamento già sperimentato quattro anni fa, quando il direttore aveva proposto la Sinfonia in do maggiore K 338 di Mozart accostata alla “decima” di Šostakovic. Ma chi ha seguito l’attività di Gatti fin dagli esordi si ricorderà di appuntamenti molto più lontani nel tempo, quando alla testa della “sua” orchestra

Tre pianisti in ventiquattr’ore

Una vera e propria maratona pianistica, quasi un anticipo nei confronti dell’imminente Piano City, ha avuto luogo a Milano tra martedì 7 e mercoledì 8 maggio scorso. Un fitto calendario di appuntamenti che a volte costringe l’ascoltatore a muoversi con disinvoltura nel traffico per non perdere una nota o almeno assicurarsi una buona parte del programma di due concerti quasi concomitanti, come è accaduto ad esempio la sera del giorno sette.

Semele, magìa händeliana alla Scala

Semele, magìa händeliana alla Scala

Si rischia di essere patetici, quelle rare volte nelle quali un’opera o un oratorio di Händel vengono eseguiti in Italia, nel ribadire quanto poco questo sommo musicista venga eseguito nelle nostre terre, immemori quasi dei soggiorni italiani del Sassone, della sua completa assimilazione della nostra opera seria e delle successive trasformazioni inglesi che portano fino alla comparsa di questo Semele. Un grande capolavoro che tra l’altro ha stimolato le diatribe tra musicologi, accaniti per anni

Alla Scala una Ariadne auf Naxos poco entusiasmante

Alla Scala una Ariadne auf Naxos poco entusiasmante

A rileggere le cronache relative alla prima esecuzione assoluta di Ariadne auf Naxos alla Scala (1950) si è colti da un senso di stupore e di tristezza: un ritardo di trentaquattro anni rispetto alla comparsa della seconda versione (definitiva) dell’opera, avvenuta il 4 Ottobre del 1916 a Vienna, un responso critico – quello di Franco Abbiati sul “Corriere” – che prima ancora che sullo spettacolo si scaglia contro una operazione teatrale e musicale giudicata “di scarsa vitalità”, contenente….

La Manon Lescaut prima versione ritorna sulle scene dopo più di un secolo

La Manon Lescaut prima versione ritorna sulle scene dopo più di un secolo

Quello che doveva essere un piccolo “caso” nel mondo dello spettacolo d’opera, ossia il recupero voluto da Chailly (e in parte da casa Ricordi) della prima versione torinese della Manon Lescaut di Puccini si è risolto domenica sera a teatro in una molto più modesta querelle sulle ragioni dell’allestimento. Come a dire che certi spettatori non riescono nemmeno oggi, siamo nel 2019, a uscire da un recinto di problematiche stantie mirate a distruggere qualsivoglia idea registica che possa deviare..

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Mitsuko Uchida ha costruito nel tempo una immagine di pianista lontana da atteggiamenti divistici: dedita allo studio dei classici (Mozart, Beethoven e Schubert in particolare), cresciuta alla scuola di grandi figure del concertismo occidentale come Wilhelm Kempff, orientata spesso alla collaborazione nel campo della musica da camera, la pianista giapponese-austriaca residente a Londra da oramai molti anni ha tra l’altro sempre intrattenuto con il pubblico un rapporto molto cordiale, diremo….

Si rinnova l’emozione di Chovanščina alla Scala

Si rinnova l’emozione di Chovanščina alla Scala

A distanza di poco più di vent’anni Chovanščina è ritornata alla Scala ancora grazie alla guida musicale di Valery Gergiev, indubbiamente uno dei più grandi direttori russi viventi e appassionato divulgatore dei grandi capolavori che hanno fatto la storia del teatro nazionale. La serata ha registrato la presenza di numerosissimi spettatori e l’accoglienza di questo nuovo allestimento è stata più che calorosa, a parte quale contestazione finale verso il regista, con un picco di preferenze nei con

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Due concerti pianistici di grande richiamo hanno avuto luogo a Milano rispettivamente al Teatro alla Scala (il 18 Febbraio) e al Conservatorio (il 20, per la Società dei Concerti) ponendo a confronto due artisti di età nemmeno paragonabile: Maurizio Pollini, settantasette anni, si è esibito in un programma classico dedicato a Chopin e a Debussy; Alexander Malofeev, diciottenne moscovita, spaziava da Beethoven a Prokof’ev attraverso un percorso tipico di certa tradizione russa. Il periodo storico

L’intramontabile Cenerentola di Ponnelle alla Scala

L’intramontabile Cenerentola di Ponnelle alla Scala

La Cenerentola nello storico allestimento di Ponnelle, ripreso da Grischa Asagaroff.  è riapprodata dopo quattordici anni alla Scala con grande successo di pubblico. Si trattava anche di un omaggio per i cinque anni della scomparsa di Abbado, artefice di un limitato ma importantissimo recupero rossiniano alla Scala con il Barbiere e con questo titolo (ai quali va aggiunto il celeberrimo Viaggio a Reims) negli anni ’70 e ’80 e allo stesso tempo la riproposta di uno degli spettacoli che hanno fatt

La melodia infinita del violino di Fabio Vacchi

La melodia infinita del violino di Fabio Vacchi

Il concerto che ha avuto luogo l’8 febbraio scorso a Milano, all’Auditorium di Largo Mahler, con l’Orchestra Verdi diretta da Carlo Boccadoro, aveva come punto di interesse principale l’omaggio a Fabio Vacchi, una delle figure di intellettuale che ancora riesce a trovare il modo di scrivere musica tenendo conto sia del contributo storico delle avanguardie che di quello che ci è stato tramandato da una luminosa, secolare,  tradizione.

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

Innanzitutto una precisazione: quanti eredi (più o meno legittimi) di Fischer-Dieskau esistono al mondo? Tanti, a giudicare dalla sicurezza con la quale questo o quel baritono che ha seguito corsi di perfezionamento con il grande predecessore viene indicato come “il” depositario di tanto verbo. Eravamo rimasti, nel conteggio, a Matthias Goerne, che peraltro è stato l’applauditissimo protagonista di un recital scaligero nel 2014. E Goerne aveva accantonato la figura piuttosto ingombrante di un…

Attila non è un barbaro. Lo dice Giuseppe Verdi

Attila non è un barbaro. Lo dice Giuseppe Verdi

Il cammino intrapreso da Riccardo Chailly nel 2015 con il recupero di Giovanna d’Arco si arricchisce oggi di un nuovo tassello verdiano che vede la principale ragion d’essere nella rinnovata edizione critica di Attila edita da Ricordi, contenente numerose e importanti occasioni di rilettura. Attila, opera andata per la prima volta in scena a Venezia nel 1846, è lavoro di transizione che ha vissuto nel corso del tempo una vicenda esecutiva simile a quella di tante altre opere del primo Verdi

Fin de partie, alla Scala l’attesissimo lavoro di György Kurtág

Fin de partie, alla Scala l’attesissimo lavoro di György Kurtág

Per il suo ruolo di centro musicale cui tutto il mondo guarda con rispetto e attenzione massima, il Teatro alla Scala non poteva oggi mancare all’appuntamento con la produzione contemporanea. Di più, non poteva mancare alla commissione di un nuovo titolo nei confronti di uno dei musicisti che hanno fatto la storia degli ultimi sessant’anni e che è da tutti indicato come una guida sicura in un percorso storico non lineare dove spesso le deviazioni non sono tutte sinonimo di nuove ricerche, di ind

Tre notevoli pianisti a Milano

Tre notevoli pianisti a Milano

Se si fosse voluto imbastire un prezioso festival pianistico a Milano nella prima settimana di  novembre, quasi sicuramente non si sarebbe potuto raggiungere il livello di completezza e di attrattività che è risultato dalla sommatoria di eventi singolarmente organizzati dalle diverse società concertistiche all’interno del loro calendario istituzionale, già denso per gli appuntamenti del mese precedente  (si vedano le nostre recensioni ai recital di Volodos e Trifonov). Domenica 4 un recital di..

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’attesa nei confronti del nuovo recital di un pianista tra i più seguiti dei nostri giorni non ha certamente deluso martedì scorso il folto pubblico che gremiva la Sala Verdi del Conservatorio, la cui gestione era affidata l’altra sera alla Società del Quartetto. Daniil Trifonov, talento universalmente riconosciuto ma allo stesso tempo in continuo divenire, anche a causa della sua giovane età (ventisette anni), ha mostrato ancora una volta la propria stimolante attitudine alla ricerca . . . .

Il debutto di Lorenzo Viotti alla Scala

Il debutto di Lorenzo Viotti alla Scala

Una scelta impegnativa, per se stesso, per l’orchestra e per il pubblico è stata quella che ha spinto il giovane Lorenzo Viotti (28 anni) a presentare alla Scala, per il suo concerto di debutto milanese, quattro pagine sinfoniche di estremo impegno. Figlio d’arte e degno continuatore dell’impegno artistico del padre Marcello, grande direttore scomparso nel 2005 a poco più di cinquant’anni, Lorenzo sta affermandosi come uno dei giovani musicisti più personali e di talento dei nostri giorni, per..

Arcadi Volodos, ovvero la vertigine del suono

Arcadi Volodos, ovvero la vertigine del suono

Sono piuttosto rare le apparizioni di Arcadi Volodos a Milano, città dove il pianista russo, oggi quarantaseienne, aveva suonato per le Serate Musicale nel 1999, alla Società del Quartetto nel 2007 e alla Scala, con Chailly, sette anni fa. Apparizioni meteoriche, che nel suo caso stimolano il pubblico a non perdere ogni nuovo appuntamento, come quello organizzato mercoledì scorso dalla Società dei Concerti. Volodos è da molti  considerato appartenere a un ideale Olimpo di supervirtuosi…