Tutti i post di Luca Chierici

L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

Tamerlano di Händel in scena alla Scala

Tamerlano di Händel in scena alla Scala

Un cast straordinario, un approccio musicale filologicamente ineccepibile, una regìa intelligente, con scene, costumi, video di grande impatto: questa in sintesi la chiave di successo per un Tamerlano di Händel che alla Scala non era mai approdato e che costituisce uno dei massimi raggiungimenti del teatro barocco. Quasi quattro ore e mezza di spettacolo, compresi i due intervalli, che hanno messo a dura prova la tollerabilità dello spettatore medio ma in compenso ha entusiasmato un pubblico att

Uno splendido allestimento dell’opera Hänsel und Gretel alla Scala

Uno splendido allestimento dell’opera Hänsel und Gretel alla Scala

Una delle opere più rappresentate nei paesi di lingua tedesca, Hänsel und Gretel di Humperdinck, è finalmente riapprodata alla Scala dopo quasi sessant’anni di assenza e una lunga serie di frequentazioni che avevano arricchito il cartellone del teatro dal 1902 – il primo allestimento si avvalse della direzione di Toscanini – al 1959, con oltre settanta recite, molte delle quali dedicate al pubblico dell’infanzia, e tutte in lingua italiana per la versione ritmica di Gustavo Macchi. ………….

Orlando, o il trionfo del Barocco

Orlando, o il trionfo del Barocco

Tra i titoli presentati quest’anno al Festival della valle d’Itria, l’Orlando di Vivaldi è sicuramente quello che ha riscosso maggiore successo di pubblico, vuoi per l’intrinseca bellezza dell’opera, per la sua perdurante attualità dal punto di vista musicale – parliamo di un prodotto confezionato quasi trecento anni fa ! – per la ricchezza delle scene, la cura della concertazione, la misura registica e, non ultimo, lo sforzo di investimento che ha visto la compartecipazione del Teatro La Fenice

Margherita d’Anjou, Meyerbeer raro a Martina Franca

Margherita d’Anjou, Meyerbeer raro a Martina Franca

La produzione italiana giovanile di Meyerbeer resta ancora oggi poco conosciuta per gli ascoltatori non specializzati che, a dire il vero, non hanno neppure molte occasioni di ascoltare da noi i grandi titoli del Grand-opéra che hanno assicurato al musicista un posto d’onore nella storia del melodramma. Recuperati solamente all’interno di festival specializzati o tramite registrazioni discografiche di culto, o addirittura non ancora riscoperti, titoli come Emma di Resburgo, L’esule di Granata…

Al via il Festival “Classiche forme” di Spongano

Al via il Festival “Classiche forme” di Spongano

Organizzare e finanziare un mini-festival di musica da camera in un paesino del Salento, pure sfruttando l’ospitalità dei proprietari del castello di Spongano, i Bacile di Castiglione, e il particolarissimo recipiente costituito dal suggestivo, antico frantoio ipogeo del castello, è stata l’ultima fatica di Beatrice Rana. Ventiquattro anni, una carriera che ha pochissimi termini di paragone – presenti e passati – nel mondo della musica classica, Beatrice è già artista completa, richiestissima…

Le rinnovate meraviglie del Ratto dal serraglio a Milano

Le rinnovate meraviglie del Ratto dal serraglio a Milano

L’allestimento è quello pluripremiato e pluricitato di Giorgio Strehler con le scene e i costumi di Luciano Damiani, ora ripreso da Mattia Testi, varato a Salisburgo nel 1965 e poi approdato alla Scala nel 1972, 1978 e 1994. Il direttore è Zubin Mehta, che dell’originale salisburghese (e di alcune sue repliche in loco) fu il responsabile. E soprattutto la musica è quella di un ventiseienne genio che qui getta i semi per gran parte della sua ancora più celebrata produzione teatrale degli anni….

Un festival del pianoforte romantico a Verbania

Un festival del pianoforte romantico a Verbania

La disponibilità del Comune di Verbania, la presenza in loco di una importante collezione di strumenti antichi curata da Pierpaolo Dattrino, la guida esperta e appassionata di una pianista come Costantino Mastroprimiano hanno permesso già dallo scorso anno la creazione di un Festival (“Les nuits romantiques”) dedicato all’esecuzione di lavori grosso modo confinabili alla prima metà dell’ottocento ed eseguiti appunto su strumenti d’epoca opportunamente restaurati.

Anne-Sophie Mutter, emozionante concerto brahmsiano alla Scala

Anne-Sophie Mutter, emozionante concerto brahmsiano alla Scala

Anne-Sophie Mutter è la grande violinista che tutti conosciamo. Lanciata agli inizi degli anni ’80 nientemeno che da Herbert von Karajan, la Mutter si è rivelata una strumentista dal suono affascinante, dalla tecnica impeccabile, e soprattutto artista che sa cogliere come d’istinto i significati più profondi di composizioni appartenenti a epoche e stili anche molto distanti tra loro. Musicista di razza, lavoratrice infaticabile che ha saputo raccogliere e mettere a frutto l’appoggio di un . . .

La stagione 2017-18 del Teatro alla Scala

La stagione 2017-18 del Teatro alla Scala

È consuetudine, ad ogni presentazione di una stagione musicale, e in particolare di una tra le più prestigiose come è quella del teatro alla Scala, notare quali sono le mancanze in cartellone più che commentare le scelte dei titoli in base alla validità intrinseca degli stessi. Eppure, se ci si mette nei panni di un responsabile della direzione artistica, ci vuol poco a capire come sia inutile tentare di mettere a punto una scelta capace di soddisfare tutte le esigenze, tenendo conto….

Rarità e raffinati recuperi per il Festival della Valle d’Itria 2017

Rarità e raffinati recuperi per il Festival della Valle d’Itria 2017

Dal 14 Luglio al 4 Agosto si rinnova anche quest’anno la programmazione di uno dei festival estivi più preziosi e unici al mondo, fedele da 43 anni alla sua missione di recupero del repertorio belcantistico (ma non solo); una rassegna che spesso propone titoli dimenticati o mai più riproposti in seguito alle prime esecuzioni. Il Festival della Valle d’Itria non è solamente tutto ciò, soprattutto se considerato in seguito alle numerose ramificazioni che hanno arricchito negli ultimi anni il….

Le luci soffuse di Grigory Sokolov

Le luci soffuse di Grigory Sokolov

Un programma di recital all’anno è oramai consuetudine per ogni pianista “di giro”. E per un artista che oltre che “di giro” è di culto, come Grigori Sokolov, si è trattato questa volta di impaginare un recital che vedeva la presenza di titoli in parte noti ai seguaci di Sokolov attraverso la frequentazione di precedenti appuntamenti. Vale per lui ciò che si è verificato in passato per tanti illustri colleghi: il repertorio un tempo assai vasto si va riducendo per entità ma l’evento concert….

Alexander Lonquich incanta il pubblico milanese

Alexander Lonquich incanta il pubblico milanese

Alexander Lonquich rappresenta oggi in un certo senso un oggetto di culto per le giovani generazioni di pianisti, che giustamente ammirano in lui l’artista colto e riflessivo, l’interprete raffinato e partecipe di un repertorio assai vasto che va da Bach a Rihm. Ma la figura di Lonquich è a mio parere ancor più da tenere in considerazione oggi per almeno due motivi. Innanzitutto la sua tenuta concertistica ancora invidiabile, che non conosce problemi di memoria e concentrazione, che gli consente

La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala

La ripresa del Don Giovanni di Carsen alla Scala

La regìa di Robert Carsen per il Don Giovanni scaligero che aveva inaugurato quasi sei anni fa la stagione 2011-2012 ha dimostrato ancora la sua validità con la ripresa che ha avuto luogo sabato scorso di fronte a un pubblico tutto sommato numeroso nonostante il periodo di ponti e vacanze. Si trattava e si tratta oggi di una regìa che riesce davvero a esplorare in maniera intelligente e spesso nuova tanti aspetti di un’opera che tutti conoscono o credono di conoscere in ogni dettaglio ma che

La Gazza ladra vola ancora nei cieli di Milano

La Gazza ladra vola ancora nei cieli di Milano

Un notevole successo, per nulla adombrato da qualche disapprovazione mirata e calcolata durante lo svolgimento dello spettacolo e come al solito ripresa in uno spiacevole battibecco finale tra certi loggionisti e il pubblico che loro rispondeva dalla platea: questa la cronaca della serata che doveva riparare – e ha in effetti riparato – il torto di una assenza de La gazza ladra dal Teatro alla Scala durata quasi cento e ottanta anni. Un periodo di vuoto che spesso fa seguito a stagioni di ampio

Lukas Geniušas tra Prokof’ev, Schumann e Grieg

Lukas Geniušas tra Prokof’ev, Schumann e Grieg

Per il suo nuovo recital alla Società dei Concerti, tenutosi la scorsa settimana, il ventiseienne Lukas Geniušas ha voluto onorare il 125mo anniversario della nascita di Sergei Prokof’ev includendo le Sonate n. 5 (nella versione riveduta dal compositore e pubblicata postuma nel 1955) e n. 2 al termine di un programma ben congegnato che nella prima parte esplorava l’universo schumanniano del Carnevale di Vienna e si rivolgeva poi a una scelta dai Pezzi lirici di Grieg. Le qualità pianistiche e…

Ancora una volta una burrascosa Anna Bolena alla Scala

Ancora una volta una burrascosa Anna Bolena alla Scala

Anna Bolena NON HA PACE sul palcoscenico della Scala, quasi a confermare una sorta di maledizione che grava sull’opera dopo il famoso spettacolo di Visconti che aveva rivelato nel 1957 ancora una volta una Callas al di sopra di ogni aspettativa. Per questa ripresa del titolo si è scelto, in modo piuttosto azzardato, di rivolgersi a un allestimento dell’Opéra National de Bordeaux con la regìa di Marie-Louise Bischofberger,

Festival Mémoires, grande successo a Lione

Festival Mémoires, grande successo a Lione

Conservare il passato significa, nello specifico teatrale, anche riproporre a distanza di anni spettacoli che hanno avuto un particolare impatto sul gusto dell’epoca, che hanno riscosso un successo di pubblico e di critica decisamente lusinghiero. Non è sempre facile riprodurre integralmente un allestimento in tutte le sue componenti: per la regia è fondamentale attingere a note esplicative quanto più possibile precise stilate dagli autori o da loro collaboratori stretti; per le scene e i….

Edita Gruberova, crepuscolarità di una diva intramontabile

Edita Gruberova, crepuscolarità di una diva intramontabile

ERA LA FINE DI LUGLIO del 1979, e un allora giovane ardente straussiano ancora costretto al caldo milanese, in preda agli esami universitari, non vedeva l’ora che dal terzo programma Rai venisse trasmessa, nel contesto di un Festival di Salisburgo ancora ben presente nella radiodiffusione, una Ariadne auf Naxos che a quei tempi era di raro ascolto dal vivo. L’allestimento era davvero pregevole: sul podio l’anziano Karl Böhm, 85 anni appena compiuti, decano dei direttori straussiani, e un cast…

Die Meistersinger von Nürnberg alla Scala, successo per Daniele Gatti

Die Meistersinger von Nürnberg alla Scala, successo per Daniele Gatti

Che le rovine della cattedrale gotica voluta da Harry Kupfer e da Hans Schavernoch come scena fissa per i Meistersinger che sono stati importati alla Scala dall’Opera di Zurigo si riferiscano alla chiesa di S. Caterina a Norimberga o a una delle magnifiche chiese distrutte a Dresda o altrove dalla furia della guerra poco importa. Sta di fatto che chiunque abbia compiuto un viaggio in Germania a partire dagli anni del secondo dopoguerra, forte di un proprio percorso culturale pregresso, non ha…

Ivo Pogorelich a Milano, suono sempre magnifico

Ivo Pogorelich a Milano, suono sempre magnifico

Nel ricordo di Giovanna Cavazzoni, instancabile motore organizzativo del Vidas, l’associazione che tanto ha fatto per Milano e che continua a prodigarsi per rendere più sopportabili le condizioni dei malati terminali, si è tenuto l’altra sera all’Auditorium un concerto del pianista Ivo Pogorelich, un artista tra i più discussi degli ultimi quarant’anni. Il pianista croato è tra le altre cose ambasciatore dell’Unesco e si è speso molte volte a supporto di organizzazioni umanitarie fin dai tempi..