CONCERTI

Ivo Pogorelich a Milano, suono sempre magnifico

Ivo Pogorelich a Milano, suono sempre magnifico

Nel ricordo di Giovanna Cavazzoni, instancabile motore organizzativo del Vidas, l’associazione che tanto ha fatto per Milano e che continua a prodigarsi per rendere più sopportabili le condizioni dei malati terminali, si è tenuto l’altra sera all’Auditorium un concerto del pianista Ivo Pogorelich, un artista tra i più discussi degli ultimi quarant’anni. Il pianista croato è tra le altre cose ambasciatore dell’Unesco e si è speso molte volte a supporto di organizzazioni umanitarie fin dai tempi..

Junge Deutsche Philharmonie diretta da Jonathan Nott a Torino

Junge Deutsche Philharmonie diretta da Jonathan Nott a Torino

Formazione di gran classe, quella della Junge Deutsche Philharmonie, approdata a Torino la sera di mercoledì 8 marzo 2017, per la stagione di Lingotto Musica: un centinaio di orchestrali di età compresa tra i diciotto e i ventotto anni che, sotto la guida esperta e la bacchetta precisa di Jonathan Nott, suonano con indicibile freschezza, entusiasmo e una professionalità che è raro trovare in analoghe formazioni giovanili (e a dire il vero può reggere agevolmente il confronto anche con ben più..

Maurizio Pollini, l’Imperatore beethoveniano

Maurizio Pollini, l’Imperatore beethoveniano

In una non tanto ipotetica identificazione tra alcuni grandi pianisti del nostro tempo e i cinque concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven – l’esperimento era di fatto stato proposto da Claudio Abbado all’interno del suo ciclo Beethoven tenuto a Roma nell’oramai lontano 2001 – il cosiddetto “Imperatore” spetta di diritto a Maurizio Pollini, che a questa partitura si può dire abbia dedicato una vita intera. Dai primi exploit ancora precedenti l’epoca del Concorso Chopin del 1960 sino al c

Giovani pianisti debuttano a Milano

Giovani pianisti debuttano a Milano

Febbraio è stato un mese ricco di proposte pianistiche a Milano, soprattutto per quel che riguarda una nuova generazione di solisti che si è distinta in vari concorsi internazionali. Appena spento il clamore per il debutto milanese di Lucas Debargue – di lui abbiamo parlato diffusamente – si è apprezzato in Conservatorio il ventennne Alberto Ferro, nato a Gela, in Sicilia, e vincitore del secondo premio al Concorso Busoni del 2015. Mano saldissima, un suono sempre presente e incisivo ma mai….

Gidon Kremer e la Kremerata Baltica sorprendono ancora una volta

Gidon Kremer e la Kremerata Baltica sorprendono ancora una volta

Non finiscono mai di sorprendere, Gidon Kremer e la ‘sua’ creatura: la Kremerata Baltica, complesso strumentale di altissimo livello e – soprattutto – di singolare versatilità, applaudito in tutto il mondo. Sono approdati a Torino, per I concerti di Lingotto Musica, la sera di martedì 21 febbraio 2017, offrendo il programma che stanno portando in tournée: programma davvero inconsueto, confezionato secondo precisi ed anti convenzionali criteri, soprattutto, volto a festeggiare, in modo atipico,

Fabio Luisi e Alessandro Taverna tra Liszt e Strauss

Fabio Luisi e Alessandro Taverna tra Liszt e Strauss

Due felici sorprese, quelle che hanno contraddistinto il recente concerto della Filarmonica della Scala, messa a dura prova da un’abbinata straussiana che richiede a qualsiasi orchestra uno studio e una abilità delle singole sezioni non comune, ivi compreso l’abnorme ruolo del primo violino – eccellente Francesco De Angelis – che è costretto a seguire gli estri del grande Richard II fino al punto di affrontare, nello Heldenleben, una specie di vero e proprio Concerto per violino e orchestra.

Al Regio di Torino la Filarmonica diretta da Yutaka Sado

Al Regio di Torino la Filarmonica diretta da Yutaka Sado

Un concerto volto a celebrare il cinquecentesimo della Confessione Augustana, o più propriamente della Riforma protestante, non poteva che aprirsi nel segno del sommo Bach, il Kantor lipsiense, il luterano per antonomasia: il musicista la cui produzione sarebbe del tutto incomprensibile se per assurdo si prescindesse, ovvero si astraesse capziosamente dalla sua fede, anche laddove non si tratti di lavori sacri in senso stretto. Ecco dunque che ad inaugurare la serata, lunedì 6 febbraio 2017, al

Lucas Debargue, successo a Milano

Lucas Debargue, successo a Milano

Preceduto da una fama che derivava dalla sua mancata vittoria al “Čajkovskij” di Mosca del 2015 – anzi al suo piazzamento al quarto posto – e noto a tutti gli appassionati per la già fiorente messe di video presente su youtube, che testimonia di tutte le fasi del concorso e di altre sue apparizioni in concerto, Lucas Debargue è finalmente approdato anche a Milano grazie alle cure delle Serate Musicali, che non si sono lasciate sfuggire l’occasione di presentare in stagione un pianista dalle cara

Riccardo Muti: il festoso ritorno a Milano con la Chicago Symphony Orchestra

Riccardo Muti: il festoso ritorno a Milano con la Chicago Symphony Orchestra

Che la Chicago sia una delle migliori orchestre al mondo è cosa risaputa; come è risaputo che l’orchestra possiede una sezione di ottoni che non ha forse rivali al mondo. Ci è sembrato però che Muti abbia esibito questo strumento alla stessa stregua di un superbolide da corsa che egli domina alla perfezione e che gli consente di raggiungere i propri ideali interpretativi, o meglio di concertazione, cioè di preparazione minuziosa di un ensemble che deve rispondere a ogni suo desiderio.

Una seconda vita per l’Orchestra Mozart

Una seconda vita per l’Orchestra Mozart

Una macchina da guerra a implosione programmata: queste, ai fatti, la cinica genesi e la sorte inevitabile dell’Orchestra Mozart, che tra le numerose compagini volute da Claudio Abbado è stata la più magnifica e altezzosa, ma insieme la meno generosamente condivisa, come un patrimonio personale non separabile dal monarca. Varata nel 2004 e residente a Bologna, in seno all’Accademia Filarmonica, ostentava nelle proprie file il violino di Giuliano Carmignola, il violoncello di Enrico Bronzi…

Maurizio Pollini alla Scala nel nome di Schönberg e Beethoven

Maurizio Pollini alla Scala nel nome di Schönberg e Beethoven

PRESENTANDOSI nuovamente al pubblico milanese della Scala, dopo un periodo di riposo dovuto al recupero di non felici condizioni fisiche, Pollini ha scelto di ritornare dopo tanto tempo all’amato Schönberg, di cui ha eseguito i Klavierstücke op. 11 e op. 19. Sono questi due testi che hanno rappresentato una svolta radicale nel pianismo del primo Novecento e che per lungo tempo hanno rappresentato una scelta d’obbligo solamente per pochi iniziati. È da tutti giustamente riconosciuto il fatto che

Concerto Köln a Bologna per Musica Insieme

Concerto Köln a Bologna per Musica Insieme

Non capita spesso d’ascoltare in Italia l’orchestra con strumenti originali Concerto Köln; tra quelle tedesche è forse essa la più nobile, forbita e adamantina, nonché la più immediatamente riconoscibile al gesto e alla fonetica: vibrato quasi del tutto bandito, arcate nette e lunghe, sonorità affilata e ronzante, timbro di bagliore algido e argenteo. Per chi ammiri la sua ricca discografia senza poter poi presenziare a tournée lontane, una rara occasione d’incontro è avvenuta il 12 dicembre

Flórez e Mariotti, alleanza che trasfigura

Flórez e Mariotti, alleanza che trasfigura

Hanno dominato l’estate musicale con La donna del lago a Pesaro, hanno appena debuttato e trionfato negli Huguenots a Berlino, stanno per concludere l’annus optimus con un Werther a Bologna. Durante le prove di quest’ultimo, Juan Diego Flórez e Michele Mariotti, tenore e concertatore amici di vecchia data, hanno trovato il tempo per trasfigurare la loro alleanza in un concerto: capoluogo emiliano, Teatro Manzoni, 4 dicembre; e ragionatissimo programma che ora conferma, ora risarcisce, ora sorpre

Héroïnes Haendéliennes, Cecilia Bartoli a Parigi

Héroïnes Haendéliennes, Cecilia Bartoli a Parigi

L’ultimo concerto che Cecilia Bartoli ha portato sulle assi dell’a lei caro Théâtre des Champs-Élysées non s’è certo profilato nelle forme e nei modi consueti che questo termine in genere designa nel mondo della musica classica. Vedremo poco a poco perché. La prima cosa che fa piacere notare è come la compagine che l’ha accompagnata, quella dei Musiciens du Prince-Monaco, annoveri un elevato numero di strumentiste donne anche non più di verdissima età. Il brano orchestrale introduttivo allo spet

Kačaturjan d’incanto con Julia Fischer a Udine

Kačaturjan d’incanto con Julia Fischer a Udine

C’era grande attesa per il concerto di Julia Fischer a Udine, secondo appuntamento della ricchissima stagione friulana. Non solo per la fama che ha raggiunto negli ultimi anni (è tra le violiniste più acclamate del momento), ma anche per il programma proposto. Destava interesse, infatti, l’interpretazione del concerto di Kačaturjan, ad un decennio di distanza dalla storica incisione che effettuò con Yakov Kreizberg e l’orchestra nazionale russa. All’epoca era poco più che ventenne, ma la verve..

Mecklenburg-Vorpommern 2016

Mecklenburg-Vorpommern 2016

Vilde Frang, dopo aver vinto nel 2010 il WEMAG Soloist Prize, è ospite fissa del festival di Mecklenburg-Vorpommern. Quest’anno è stata invitata come artista-in-residence, esibendosi in ben 18 concerti all’interno della grande rassegna musicale, che nell’arco di quattro mesi ha programmato ben 133 concerti, in diverse città del Land di del Meclemburgo-Pomerania anteriore. Alla Frang si sono affiancati solisti del calibro di Sol Gabetta, Hélène Grimaud, Christoph Eschenbach, Nigel Kennedy, Renaud

Galou, Dantone e Bizantina siglano il Bologna Festival

Galou, Dantone e Bizantina siglano il Bologna Festival

Al repertorio rinascimentale-barocco e contemporaneo è dedicata la rassegna autunnale dell’anno del Bologna Festival: “Il nuovo, l’antico”. Nel 2016, per la verità, il repertorio contemporaneo ha fatto da padrone assoluto, con aperture non a quello sei-settecentesco, bensì a quello ottocentesco di Beethoven, Schubert e Schumann. A raddrizzare i conti è stato un concerto organizzato nell’àmbito del festival, e posto in coda alla rassegna pur non facendone ufficialmente parte: serata benefica nel

Ian Bostridge, asciutta schubertiade al Bologna Festival

Ian Bostridge, asciutta schubertiade al Bologna Festival

Un festival nel festival nel festival: il gioco di scatole cinesi parte dalla grande macchina del Bologna Festival, porta d’ingresso privilegiata ai concerti di larga scala nel capoluogo emiliano; prosegue con la sua consueta rassegna autunnale, “Il nuovo – L’antico”, dedicata al repertorio contemporaneo e (sempre meno) a quello rinascimentale e barocco; termina nel ciclo “Ritratto d’artista”, che quest’anno si è concentrato, per tre serate concertistiche, sul tenore inglese Ian Bostridge e in p

Herreweghe e l’Orchestre des Champs-Élysées al Lingotto di Torino

Herreweghe e l’Orchestre des Champs-Élysées al Lingotto di Torino

L’Orchestre des Champs-Élysées è un’eccellente formazione dalle ottime prime parti impegnate su strumenti originali e Philippe Herreweghe – lo sanno bene gli audiofili e gli appassionati – è direttore di forte caratura e raffinata sensibilità che solamente le stereotipe convenzioni di certo giornalismo superficiale hanno etichettato come ‘barocchista’: esperto sì di esecuzioni cosiddette filologiche, ma condotte sempre – come occorre – con intelligenza, eleganza e grande equilibrio. Sicché……