Tutti i post di Monika Prusak

L'autore: Monika Prusak

Monika Prusak, musicista, musicologa e docente. È diplomata in Flauto traverso presso il Liceo Musicale “I. J. Paderewski” di Bialystok (Polonia) e laureata in Educazione artistica nel campo dell’arte musicale e Direzione di coro presso l’Accademia di Musica “F. Chopin” di Varsavia, in Canto presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo e in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali presso la Sapienza - Università di Roma con una tesi dal titolo Il senso musicale del Nonsense: Petrassi e Ligeti. Due esempi di “neomadrigalismo” nel secondo Novecento. Ha al suo attivo conferenze scientifiche e divulgative su argomenti musicologici (Sibelius Academy di Helsinki, Società Italiana di Musicologia, Associazione Amici di Santa Cecilia di Roma, Bologna Festival, Istituto Polacco di Roma, Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo) e collaborazioni pubblicistiche (Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Opera di Wroclaw, Drammaturgia Musicale, Il Giornale della Musica, riviste Ruch Muzyczny e Krytyka Muzyczna di Varsavia). Dal 2011 è critico musicale presso «Il Corriere Musicale» on-line e fa parte del comitato di redazione della rivista musicologica «Krytyka Muzyczna» di Varsavia, fondata da Michał Bristiger. È docente di Storia della musica, Teoria, analisi e composizione e Direttore di coro presso il Liceo Musicale “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo.

Rapsodia satanica e Cavalleria rusticana, dittico palermitano

Rapsodia satanica e Cavalleria rusticana, dittico palermitano

Ad arricchimento della stagione operistica, il Teatro Massimo di Palermo propone due titoli di grande effetto: la tanto amata e profondamente siciliana Cavalleria rusticana e una partitura di rara esecuzione, la colonna sonora, sempre di Pietro Mascagni, del film Rapsodia satanica del 1915. La versione del film con il sottofondo orchestrale dal vivo, è stata rappresentata per la prima volta il 3 luglio 1917 al Teatro Augusteo di Roma, diretta dallo stesso compositore.

I Puritani a Palermo

I Puritani a Palermo

Una grande festa al Teatro Massimo di Palermo per l’ultima recita di Puritani, interpretata da giovani ma già affermati nomi della lirica internazionale. La produzione, che prevedeva la partecipazione di Nadine Sierra, assente per ragioni di salute, è andata in scena con tre diversi soprani nel ruolo di Elvira, per ordine di recite da Laura Giordano, Ruth Iniesta e Jessica Pratt, quest’ultima giunta direttamente dalla Lucia di Lammermoor al Metropolitan Opera di New York.

Fra Diavolo a Palermo

Fra Diavolo a Palermo

Dopo l’inaugurazione della Stagione 2018 del gennaio scorso, con Guillaume Tell eseguito in occasione del 150° anniversario della morte di Rossini, il Teatro Massimo mette in scena un’opera di un suo meno conosciuto contemporaneo, il francese Daniel François Esprit Auber. La musica di Auber era oggetto di discussione già all’epoca, tanto che lo stesso Rossini la definì “piccola”, ma scritta “da grande musicista”, mentre Schumann le rimproverava vuotezza e volgarità. È pur vero, che tutti i compo

Guillaume Tell a Palermo

Guillaume Tell a Palermo

È iniziata con mezz’ora di ritardo a causa dello sciopero della Fials-Cisal (a cui aderiscono anche alcuni orchestrali del Teatro Massimo) la prima di Guillaume Tell, messa in scena nel capoluogo siciliano dopo una lunga assenza e per la prima volta nella versione in lingua francese. Forse l’attesa ha influito sull’inizio assai poco coinvolgente: l’ouverture si tinge infatti di toni svogliati e indecisi, con scarsa concentrazione da parte dei musicisti e con risultato poco entusiasmante nella…

A Midsummer Night’s Dream di Britten a Palermo

A Midsummer Night’s Dream di Britten a Palermo

Uno spettacolo brillante con un cast affiatatissmo, il Midsummer Night’s Dream di Britten, è andato in scena al Teatro Massimo di Palermo con l’allestimento del Palau del les Arts Reina Sofia di Valencia dell’anno scorso. La regia di Paul Curran che ne ha curato anche le scene, è stata ripresa da Allex Aguilera Cabrera, mentre le luci ideate da David Martin Jacques, sono state affidate a Palermo a Salvatore Spataro. I costumi di Gabriella Ingram e le coreografie di Carmen Marcuccio confermano un

La Passione secondo Giovanni al Teatro Massimo di Palermo

La Passione secondo Giovanni al Teatro Massimo di Palermo

Siamo piuttosto abituati alle esecuzioni di opere liriche in forma di concerto, ma decisamente meno alla situazione contraria, quando una composizione destinata ad essere eseguita senza apparato scenico diventa un vero e proprio spettacolo teatrale. Cosa ciò può comportare? Da una parte è del tutto naturale il senso di sconvolgimento nello spettatore, in prima battuta visivo, che può essere vissuto in modo ambivalente. Dall’altra, trattandosi di un adattamento musicale, ci si deve aspettare un..

«Norma» a Palermo

«Norma» a Palermo

È appeso a un filo il destino dei protagonisti della Norma belliniana, nella lettura dei due giovani registi siciliani di teatro di prosa, Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi, andata in scena al Teatro Massimo di Palermo in coproduzione con l’Arena Sferisterio di Macerata. Il palcoscenico si riempie di stoffe, fili, reti, nodi e telai – ispirazione tratta dalle opere dell’artista sarda Maria Lai –, ognuno usato in modo simbolico come il filo rosso che rappresenta lo scudo della divinità Irminsul e v

NYKY Ensemble e MuTe/CM&T al Festival Musica Nova di Helsinki

NYKY Ensemble e MuTe/CM&T al Festival Musica Nova di Helsinki

Pulsazione, ritmo, energia. Con questi tre termini si può descrivere la performance Cronos & Cosmos del NYKY Ensemble che, insieme ai tecnici del suono del Centro per la musica e per la tecnologia MuTe/CM&T dell’Accademia Sibelius, hanno concluso i convegno su György Ligeti nel prestigioso centro musicale Musiikkitalo di Helsinki. Fondato nel 2009 nell’Accademia Sibelius e coordinato dal professore Tuija Hakkila, NYKY Ensemble si occupa esclusivamente di musica contemporanea.

I quattrocento anni del Conservatorio di Palermo

I quattrocento anni del Conservatorio di Palermo

Inizierà il 6 marzo 2017 la nuova Stagione Concertistica del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo nel suo speciale anniversario: l’istituzione compie 400 anni proprio quest’anno. I festeggiamenti si apriranno con la prima esecuzione moderna di due cantate inedite di Gaetano Donizetti, seguita da un ricco elenco di eventi che abbracceranno un vasto repertorio di diversi periodi storici e generi musicali, un prestigioso concorso internazionale per giovani compositori, concerti dedicati ai . . . .

Macbeth a Palermo

Macbeth a Palermo

Segnato da cruda carnalità, il Macbeth verdiano apre la Stagione 2017 del Teatro Massimo di Palermo in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e il Macerata Opera Festival. La regista Emma Dante copre il palcoscenico con un lenzuolo gigante macchiato di rosso, che sputa e inghiotte personaggi: dalle protagoniste indiscusse, le Streghe, allo stesso Macbeth, che si presenta in scena su uno scheletro di cavallo. Il telo insanguinato fa da sottofondo all’orgia iniziale tra streghe e satiri . . .

«Le Streghe di Venezia» a Palermo

«Le Streghe di Venezia» a Palermo

Si riempie di significati contemporanei il nuovo allestimento de Le Streghe di Venezia di Philip Glass con testo di Vincenzo Cerami tratto da una fiaba di Beni Montresor, proposto dal Teatro Massimo di Palermo a soli dieci giorni dalla rappresentazione di un’altra fiaba musicale, La Cenerentola di Rossini. Questa volta la tecnologia Chroma Key, che permette di ambientare attori e oggetti su sfondi virtuali – realizzata anche in Rossini dallo stesso team di esperti (Igor Renzetti, Lorenzo Bruno,

«Lucia di Lammermoor» a Palermo, in scena la glasharmonika

«Lucia di Lammermoor» a Palermo, in scena la glasharmonika

Al Teatro Massimo di Palermo torna Lucia di Lammermoor nell’allestimento che ebbe molto successo nel 2003 con protagonista Mariella Devia e che è stato riproposto nel 2011 con Desirée Rancatore. La regia di Gilbert Deflo con scene e costumi di William Orlandi e luci di Roberto Venturi, riduce al minimo l’uso degli oggetti scenici e il movimento dei cantanti. Il palcoscenico si tinge di nero, così come i costumi, lasciando l’unico tocco di bianco all’abito nuziale di Lucia, macchiato successivame

«Attila» a Palermo

«Attila» a Palermo

Mettere in scena Attila di Verdi subito dopo l’ultima giornata de L’anello del Nibelungo di Wagner è una scelta coraggiosa, che avvicina opere di due compositori immortali messi sempre a confronto. Ciò nonostante non si può parlare né di vincitori né di perdenti: Attila proposta dal Teatro Massimo di Palermo si difende fortemente per l’originalità della partitura, che la direzione di Daniel Oren ha impreziosito con una grande efficacia scenica. La scorrevolezza della musica e l’atmosfera sonora

Wagner a Palermo: terza giornata

Wagner a Palermo: terza giornata

Si conclude con grande successo la saga wagneriana dei Nibelunghi messa in scena al Teatro Massimo di Palermo dalla sapiente mano registica dell’inglese Graham Vick. La giornata finale, Il crepuscolo degli dei – apprezzata e applaudita a lungo dal pubblico del capoluogo siciliano insieme a un gran numero di turisti – appare la più riuscita dal punto di vista scenico e musicale: la straordinaria cura delle scene (Richard Hudson) e delle luci (Giuseppe Di Iorio) collabora con la buona resa dei per

Wagner a Palermo: seconda giornata

Wagner a Palermo: seconda giornata

Dopo il Prologo e la Prima giornata de Der Ring des Nibelungen, si è dovuto attendere oltre due anni per poter continuare la tetralogia wagneriana al Teatro Massimo di Palermo. Ma n’è valsa la pena, perché l’idea registica di Graham Vick è ritornata ancora più fresca che nelle precedenti rappresentazioni. Scene e costumi di Richard Hudson confermano che l’azione dell’opera rimane radicata nei tempi moderni.

«Die Zauberflöte» a Palermo

«Die Zauberflöte» a Palermo

Alleggerire Il flauto magico da «ingombranti simboli e oscurità» per lasciare che la musica illumini il senso: è questa la premessa con la quale Roberto Andò firma la messa in scena dello Singspiel mozartiano al Teatro Massimo di Palermo. L’interpretazione di Andò, supportata dall’armoniosa collaborazione di scene e luci oniriche di Gianni Carluccio, si concentra, infatti, sulla leggerezza coinvolgente della fiaba, accentuandone soprattutto gli aspetti comici con protagonisti che scendono spesso