RECENSIONI

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

Innanzitutto una precisazione: quanti eredi (più o meno legittimi) di Fischer-Dieskau esistono al mondo? Tanti, a giudicare dalla sicurezza con la quale questo o quel baritono che ha seguito corsi di perfezionamento con il grande predecessore viene indicato come “il” depositario di tanto verbo. Eravamo rimasti, nel conteggio, a Matthias Goerne, che peraltro è stato l’applauditissimo protagonista di un recital scaligero nel 2014. E Goerne aveva accantonato la figura piuttosto ingombrante di un…

Šostakovič, i quartetti a Bologna

Si è concluso nei giorni scorsi il programma di Musica Insieme, associazione bolognese per il concertismo, l’esecuzione dei quartetti di Šostakovič, 15 in tutto non essendo riuscito il compositore russo a completare il suo piano che pare ne prevedesse 24, cioè uno per ognuna delle tonalità. Il programma si è svolto in 5 serate, ciascuna con 3 quartetti. Gli esecutori sono stati 5 gruppi diversi, il Quartetto Dàilalos,  il César Frank, il Noûs, il Guadagnini e l’Adorno. Non si capisce perché il..

Tre notevoli pianisti a Milano

Tre notevoli pianisti a Milano

Se si fosse voluto imbastire un prezioso festival pianistico a Milano nella prima settimana di  novembre, quasi sicuramente non si sarebbe potuto raggiungere il livello di completezza e di attrattività che è risultato dalla sommatoria di eventi singolarmente organizzati dalle diverse società concertistiche all’interno del loro calendario istituzionale, già denso per gli appuntamenti del mese precedente  (si vedano le nostre recensioni ai recital di Volodos e Trifonov). Domenica 4 un recital di..

Alexei Volodin, Brahms in direzione Bruckner

Alexei Volodin, Brahms in direzione Bruckner

Definire la collocazione estetica di compositori come Brahms e Debussy comporta una riflessione che verta sulla complessità delle implicazioni storiografiche e sulla densità delle partiture; l’interpretazione può quindi far valere il proprio punto di vista non solo come condizione di manifestazione dell’opera, ma anche come presa di posizione sulla sua cifra stilistica. Proponendo al Teatro Politeama di Palermo un programma che nella prima parte prevedeva il sontuoso Concerto n. 1 in re min. op.

Requiem torinesi

Requiem torinesi

Si è spesso sostenuto che la Messa del miscredente (o più propriamente) agnostico Verdi sia una pagina impegnata di teatralità: difficile negarlo. Per parte mia, per quanto possa valere un’opinione del tutto personale (sia pure da ‘addetto ai lavori’), ho sempre guardato a tale capolavoro ammirandone la bellezza con lucidità razionale ed intellettuale, amandola sì, ma di un amore misurato e per così dire ‘di testa’, non di cuore. Dinanzi all’interpretazione dell’OSNRai

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’attesa nei confronti del nuovo recital di un pianista tra i più seguiti dei nostri giorni non ha certamente deluso martedì scorso il folto pubblico che gremiva la Sala Verdi del Conservatorio, la cui gestione era affidata l’altra sera alla Società del Quartetto. Daniil Trifonov, talento universalmente riconosciuto ma allo stesso tempo in continuo divenire, anche a causa della sua giovane età (ventisette anni), ha mostrato ancora una volta la propria stimolante attitudine alla ricerca . . . .

Il debutto di Lorenzo Viotti alla Scala

Il debutto di Lorenzo Viotti alla Scala

Una scelta impegnativa, per se stesso, per l’orchestra e per il pubblico è stata quella che ha spinto il giovane Lorenzo Viotti (28 anni) a presentare alla Scala, per il suo concerto di debutto milanese, quattro pagine sinfoniche di estremo impegno. Figlio d’arte e degno continuatore dell’impegno artistico del padre Marcello, grande direttore scomparso nel 2005 a poco più di cinquant’anni, Lorenzo sta affermandosi come uno dei giovani musicisti più personali e di talento dei nostri giorni, per..

Šostakovič, l’integrale dei quartetti a Bologna

Šostakovič, l’integrale dei quartetti a Bologna

In Europa, nel suo pezzetto in cui ha avuto sviluppo la cultura musicale che oggi viene comunemente detta classica, si è affermata lentamente un’idea che ha fatto del quartetto d’archi un organico speciale per denotare la così detta musica da camera. L’impegno di alcuni compositori nello scrivere per 2 violini, viola e violoncello è stato tale, e così appassionanti sono risultati gli esiti dell’ascolto pubblico di quello che è stato scritto da Beethoven, Schubert, Schumann e di quanti ne hanno..

OSNRai: Mozart e Mahler secundum Conlon per la serata inaugurale della stagione 2018-19

OSNRai: Mozart e Mahler secundum Conlon per la serata inaugurale della stagione 2018-19

Festosa inaugurazione di stagione per l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai venerdì 19 ottobre 2018 (con replica sabato 20): a Torino, presso l’Auditorium Toscanini di piazzetta Rossaro. Sul podio James Conlon, direttore principale dell’OSNRai, e un programma impaginato in modo davvero singolare. Accattivante e affascinante l’abbinamento: Mozart – la Sinfonia in do maggiore n. 34, ovvero la K 338 che si ascolta relativamente di rado ed è un vero peccato – e la superba Prima Sinfonia di Mahler…

Arcadi Volodos, ovvero la vertigine del suono

Arcadi Volodos, ovvero la vertigine del suono

Sono piuttosto rare le apparizioni di Arcadi Volodos a Milano, città dove il pianista russo, oggi quarantaseienne, aveva suonato per le Serate Musicale nel 1999, alla Società del Quartetto nel 2007 e alla Scala, con Chailly, sette anni fa. Apparizioni meteoriche, che nel suo caso stimolano il pubblico a non perdere ogni nuovo appuntamento, come quello organizzato mercoledì scorso dalla Società dei Concerti. Volodos è da molti  considerato appartenere a un ideale Olimpo di supervirtuosi…

Alexander Lonquich a Messina: Beethoven e Schubert

Alexander Lonquich a Messina: Beethoven e Schubert

La proposta di un programma che allinei i due monumentali testamenti pianistici di Beethoven e di Schubert – nella prima parte le 33 Variazioni su un tema di Diabelli, nella seconda la Sonata in Si bem. magg. D 960 – può declinarsi in tante sfaccettature dell’interpretazione, ma in via preliminare si riconduce a un bivio tra similarità e differenze. Raramente, infatti, i due compositori appaiono così diversi: eppure, entrambe le opere, quasi coeve, possono soddisfare sia al requisito della….

La Missa Solemnis  apre la stagione di Lingotto Musica in ricordo di Sergio Marchionne

La Missa Solemnis apre la stagione di Lingotto Musica in ricordo di Sergio Marchionne

Apertura di stagione per i Concerti di Lingotto Musica, a Torino, la sera di giovedì 11 ottobre 2018, presso il vasto Auditorium Agnelli di via Nizza, nel segno di Beethoven sul versante sacro: e dunque ecco la Missa Solemnis affidata alle cure di Hofkapelle e Kammerchor Stuttgart, con un quartetto di scelti solisti e la direzione attenta e partecipe di Frieder Bernius. Il programma in realtà era già stabilito da tempo, ben prima che subentrassero imprevedibili circostanze contingenti e umane, d

Le composizioni di Giovanni Salviucci a Rimini

Essere “il più bravo di tutti”, come si diceva ai suoi tempi di Giovanni Salviucci (1907-1937), è un titolo che fa effetto, tanto più se riferito a un contesto di artisti quasi coetanei dove i talenti già evidenti di Petrassi e Dallapiccola (più anziani di tre anni) non sembravano ancora altrettanto definiti, mentre la musica di Salviucci veniva stimata ed eseguita più spesso; comprensibile perciò l’enorme sconcerto che lasciò la sua morte precoce. Uscendo dalla agiografia che si affaccia….

Il Bologna Festival per Luciano Berio

Il Bologna Festival per Luciano Berio

Un concerto di ben pregevole qualità musicale è stato prodotto dal Bologna Festival in quest’ultima fase del programma annuale, dedicata a Luciano Berio. Protagonisti ne sono stati Pierpalo Maurizi e Alberto Modini, affiancati per un pagina da Danilo Grassi e Paolo Nocentini, ambedue percussionisti.

 Il programma prevedeva che, incorniciata da due dei sei Encores del ligure, fosse eseguito En blanc et noir di Debussy, quindi la grande Fantasia in fa minore op. 103 di Schubert, e si concludesse

MiTo 2018: postille e spigolature

MiTo 2018: postille e spigolature

Una fitta programmazione, dal 3 al 18 settembre 2018, diciassette giorni, in totale, di full immersion con musica a 360 gradi – quest’anno il denominatore comune era la danza – oltre 73.000 presenze in complesso,  125 concerti nelle due città, 55 concerti sold out e molti altri appuntamenti vicini al tutto esaurito – così avvertono con legittimo orgoglio gli organizzatori – per la dodicesima edizione del Festival MiTo: manifestazione di livello internazionale che unisce idealmente Torino…

Pubblico in delirio per Jonas Kaufmann alla Scala

Pubblico in delirio per Jonas Kaufmann alla Scala

Il trionfo che il pubblico della Scala ha tributato l’altra sera a Jonas Kaufmann (e al suo splendido accompagnatore, Helmut Deutsch) era più che prevedibile, vista l’enorme popolarità di questo tenore che ha avuto il coraggio di sovvertire non poco la tradizione affrontando tra le altre cose il repertorio operistico – anche quello italiano – attraverso una impostazione vocale e una attitudine interpretativa che gli derivano in gran parte dal terreno dei Lieder austro-tedeschi. Kaufmann giocava

Marin Alsop e la Royal Philharmonic Orchestra, al via MiTo 2018

Marin Alsop e la Royal Philharmonic Orchestra, al via MiTo 2018

Teatro Regio gremito, a Torino, la sera di lunedì 3 settembre 2018 per la serata inaugurale del festival MiTo edizione 2018, tutto concepito nel segno della danza: quale denominatore comune ad intersecare epoche, generi, autori e composizioni, secondo l’originale, apprezzato e personale imprinting del direttore artistico Nicola Campogrande. Protagonista la Royal Philharmonic Orchestra diretta dalla statunitense Marin Alsop: ricco curriculum e prestigiose collaborazioni internazionali, già alla g

All’ucraino Dmytro Choni il primo premio al Concorso “Paloma O’Shea” di Santander

All’ucraino Dmytro Choni il primo premio al Concorso “Paloma O’Shea” di Santander

La diciannovesima edizione del “Concurso internacional de piano de Santander Paloma O’Shea” ha visto quest’anno in finale sei pianisti molto preparati e in parte reduci da precedenti competizioni, abituati quindi allo stress che regna sovrano in questo tipo di sfide. L’ascolto dei candidati al rush finale, ossia nella prova con orchestra, è sempre relativamente insufficiente per poter formulare un giudizio che non tiene conto di tutto il cursus precedente, soprattutto quando i concerti scelti pe

Piano Lab anima i luoghi storici di Martina Franca

Piano Lab anima i luoghi storici di Martina Franca

Le manifestazioni che ricalcano con maggiore o minore evidenza quelle di Piano City (già floridissima in città come Milano o Napoli) possono contare innanzitutto sull’entusiasmo di organizzatori e partecipanti che vanno a costruire un evento difficilmente replicabile secondo i normali canoni che regolano di solito l’offerta musicale nei grandi e piccoli centri. Lo scopo non è tanto quello di fare ascoltare nomi celebri (celebri sul mercato, innanzitutto e non sempre portatori di qualità ….