RECENSIONI

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Con un successo di pubblico entusiasmante Daniele Gatti si è presentato nuovamente di fronte agli abbonati dei concerti della Filarmonica della Scala con un programma che ricalcava l’accostamento già sperimentato quattro anni fa, quando il direttore aveva proposto la Sinfonia in do maggiore K 338 di Mozart accostata alla “decima” di Šostakovic. Ma chi ha seguito l’attività di Gatti fin dagli esordi si ricorderà di appuntamenti molto più lontani nel tempo, quando alla testa della “sua” orchestra

Tre pianisti in ventiquattr’ore

Una vera e propria maratona pianistica, quasi un anticipo nei confronti dell’imminente Piano City, ha avuto luogo a Milano tra martedì 7 e mercoledì 8 maggio scorso. Un fitto calendario di appuntamenti che a volte costringe l’ascoltatore a muoversi con disinvoltura nel traffico per non perdere una nota o almeno assicurarsi una buona parte del programma di due concerti quasi concomitanti, come è accaduto ad esempio la sera del giorno sette.

Il ritorno di Petrenko sul podio dell’OSNRai

Il ritorno di Petrenko sul podio dell’OSNRai

C’erano molta attesa e altrettanto fermento a Torino per il preannunciato ritorno del fuoriclasse Kirill Petrenko sul podio dell’OSNRai: con schiere di musicofili in fibrillazione oltre che in possesso dell’agognato biglietto da settimane se non da mesi, in aggiunta ai consueti abbonati. Le aspettative – ça va sans dire – come era facile prevedere, non sono certo andate deluse. Di un vero e proprio doppio trionfo si è infatti trattato, le sere di venerdì 26 e (forse più ancora) di sabato 27

Semele, magìa händeliana alla Scala

Semele, magìa händeliana alla Scala

Si rischia di essere patetici, quelle rare volte nelle quali un’opera o un oratorio di Händel vengono eseguiti in Italia, nel ribadire quanto poco questo sommo musicista venga eseguito nelle nostre terre, immemori quasi dei soggiorni italiani del Sassone, della sua completa assimilazione della nostra opera seria e delle successive trasformazioni inglesi che portano fino alla comparsa di questo Semele. Un grande capolavoro che tra l’altro ha stimolato le diatribe tra musicologi, accaniti per anni

Kavakos, solista e direttore a Torino affascina in Mozart

Kavakos, solista e direttore a Torino affascina in Mozart

Doppio ‘ruolo’, a Torino, per Leonidas Kavakos, violinista e direttore, per il cartellone di Lingotto Musica, la sera di venerdì 5 aprile 2019 in perfetta simbiosi con  la Chamber Orchestra of Europe: orchestra di gran classe dal bel suono e dall’ottima coesione. Tutto orientato sull’abbinamento di Mozart e Beethoven il programma. E dunque in apertura ecco innanzitutto il Concerto K 216 dagli amabili profili. Dell’Allegro iniziale Kavakos coglie assai bene l’esprit umoristico e arguto, imprimend

Antonello Manacorda dirige la Kammerakademie Potsdam

Antonello Manacorda dirige la Kammerakademie Potsdam

Felice apparizione a Torino, per il cartellone di Lingotto Musica, la sera di martedì 26 marzo 2019, della Kammerakademie Potsdam, formazione di buon livello, diretta in maniera eccellente dal ‘torinese’ Antonello Manacorda, già borsista della De Sono, oggi direttore artistico della compagine medesima e un palmarès di tutto rispetto. Programma sul versante romantico (o più propriamente tardo-romantico) e un vero e proprio crescendo con il culmine della Seconda di Brahms, all’esordio con qualche

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Mitsuko Uchida ha costruito nel tempo una immagine di pianista lontana da atteggiamenti divistici: dedita allo studio dei classici (Mozart, Beethoven e Schubert in particolare), cresciuta alla scuola di grandi figure del concertismo occidentale come Wilhelm Kempff, orientata spesso alla collaborazione nel campo della musica da camera, la pianista giapponese-austriaca residente a Londra da oramai molti anni ha tra l’altro sempre intrattenuto con il pubblico un rapporto molto cordiale, diremo….

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Due concerti pianistici di grande richiamo hanno avuto luogo a Milano rispettivamente al Teatro alla Scala (il 18 Febbraio) e al Conservatorio (il 20, per la Società dei Concerti) ponendo a confronto due artisti di età nemmeno paragonabile: Maurizio Pollini, settantasette anni, si è esibito in un programma classico dedicato a Chopin e a Debussy; Alexander Malofeev, diciottenne moscovita, spaziava da Beethoven a Prokof’ev attraverso un percorso tipico di certa tradizione russa. Il periodo storico

Una strepitosa Quinta di Mahler tutta sul côté novecentesco

Una strepitosa Quinta di Mahler tutta sul côté novecentesco

Concerto davvero memorabile per Lingotto Musica, quello tenuto dalla Gürzenich-Orchester Köln per la prima volta a Torino. Soprattutto è stata un’emozione grandissima ascoltare il Mahler davvero sensazionale del direttore François-Xavier Roth, un vero fuoriclasse.

Roth ha di recente inciso la mahleriana Quinta per Harmonia Mundi, piatto forte della serata al Lingotto di mercoledì 13 febbraio 2019, e proprio in questi giorni – avvertono ufficio stampa ed organizzatori della  Gürzenich – è in usc

Krystian Zimerman a Torino

Felice ritorno a Torino del grande pianista Krystian Zimerman, per Unione Musicale, a serie riunite (pari, dispari e didomenica), la sera dello scorso mercoledì 23 gennaio 2019, presso il vasto Auditorium ‘Agnelli’ del Lingotto.

Pubblico delle grandi occasioni e grande concentrazione, nel buio della sala gremita nella quasi totalità della sua capienza, fin dai primi istanti del concerto che Zimerman ha impaginato davvero bene. In apertura Brahms e la giovanile Sonata in fa minore op. 5 nella…

Trouvère e Trovatore, da Parma a Bologna

Trouvère e Trovatore, da Parma a Bologna

È soprattutto per far valere il proprio diritto d’autore che Giuseppe Verdi, quattro anni dopo aver dato alle scene Il trovatore, ne licenziò un fortunato rifacimento francese tradotto in Le trouvère. Si trattò non solo di voltare il libretto in un’altra lingua e aggiungere venticinque minuti di balletto: tra tagli, ritocchi e nuove idee, ne uscì soprattutto mutato l’equilibrio tra i due personaggi femminili, con un’Azucena sempre più incombente, fatale e menzionata, e con una Léonore al….

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Riccardo Chailly a Milano, Myung-Whun Chung a Venezia, Daniele Gatti e Antonio Pappano a Roma, Fabio Luisi a Firenze, Juraj Valčuha a Napoli e Omer Meir Wellber a Palermo: pur in tempi di crisi economica e culturale, l’Italia delle fondazioni lirico-sinfoniche se la cava nient’affatto male, quanto a risalto planetario di direttori musicali. Dall’elenco mancano Bologna e Torino, e una stessa situazione lega il loro attuale stallo. Scaduto il proprio contratto quinquennale, il più talentuoso dei..

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

Innanzitutto una precisazione: quanti eredi (più o meno legittimi) di Fischer-Dieskau esistono al mondo? Tanti, a giudicare dalla sicurezza con la quale questo o quel baritono che ha seguito corsi di perfezionamento con il grande predecessore viene indicato come “il” depositario di tanto verbo. Eravamo rimasti, nel conteggio, a Matthias Goerne, che peraltro è stato l’applauditissimo protagonista di un recital scaligero nel 2014. E Goerne aveva accantonato la figura piuttosto ingombrante di un…

Šostakovič, i quartetti a Bologna

Si è concluso nei giorni scorsi il programma di Musica Insieme, associazione bolognese per il concertismo, l’esecuzione dei quartetti di Šostakovič, 15 in tutto non essendo riuscito il compositore russo a completare il suo piano che pare ne prevedesse 24, cioè uno per ognuna delle tonalità. Il programma si è svolto in 5 serate, ciascuna con 3 quartetti. Gli esecutori sono stati 5 gruppi diversi, il Quartetto Dàilalos,  il César Frank, il Noûs, il Guadagnini e l’Adorno. Non si capisce perché il..

Tre notevoli pianisti a Milano

Tre notevoli pianisti a Milano

Se si fosse voluto imbastire un prezioso festival pianistico a Milano nella prima settimana di  novembre, quasi sicuramente non si sarebbe potuto raggiungere il livello di completezza e di attrattività che è risultato dalla sommatoria di eventi singolarmente organizzati dalle diverse società concertistiche all’interno del loro calendario istituzionale, già denso per gli appuntamenti del mese precedente  (si vedano le nostre recensioni ai recital di Volodos e Trifonov). Domenica 4 un recital di..

Alexei Volodin, Brahms in direzione Bruckner

Alexei Volodin, Brahms in direzione Bruckner

Definire la collocazione estetica di compositori come Brahms e Debussy comporta una riflessione che verta sulla complessità delle implicazioni storiografiche e sulla densità delle partiture; l’interpretazione può quindi far valere il proprio punto di vista non solo come condizione di manifestazione dell’opera, ma anche come presa di posizione sulla sua cifra stilistica. Proponendo al Teatro Politeama di Palermo un programma che nella prima parte prevedeva il sontuoso Concerto n. 1 in re min. op.

Requiem torinesi

Requiem torinesi

Si è spesso sostenuto che la Messa del miscredente (o più propriamente) agnostico Verdi sia una pagina impegnata di teatralità: difficile negarlo. Per parte mia, per quanto possa valere un’opinione del tutto personale (sia pure da ‘addetto ai lavori’), ho sempre guardato a tale capolavoro ammirandone la bellezza con lucidità razionale ed intellettuale, amandola sì, ma di un amore misurato e per così dire ‘di testa’, non di cuore. Dinanzi all’interpretazione dell’OSNRai

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’emozionante Daniil Trifonov a Milano

L’attesa nei confronti del nuovo recital di un pianista tra i più seguiti dei nostri giorni non ha certamente deluso martedì scorso il folto pubblico che gremiva la Sala Verdi del Conservatorio, la cui gestione era affidata l’altra sera alla Società del Quartetto. Daniil Trifonov, talento universalmente riconosciuto ma allo stesso tempo in continuo divenire, anche a causa della sua giovane età (ventisette anni), ha mostrato ancora una volta la propria stimolante attitudine alla ricerca . . . .