RECENSIONI

Stresa Festival, al via la cinquattottesima edizione

Stresa Festival, al via la cinquattottesima edizione

Festosa inaugurazione dello StresaFestival, la sera dello scorso venerdì 23 settembre 2019 al Palazzo dei Congressi, per l’edizione attuale del blasonato festival lacustre giunto ormai alla sua 58° annata. Una vera e propria ovazione per Gianandrea Noseda – che del Festival è da decenni l’apprezzato direttore artistico – sul podio dell’Orquesta de Cadaqués; «orchestra – ha spiegato egli stesso, con comprensibile orgoglio rivolgendosi al pubblico prima dell’inizio del concerto – con la quale….

A Lecce la terza edizione del Festival Classiche Forme

A Lecce la terza edizione del Festival Classiche Forme

Al suo terzo appuntamento annuale, il festival “Classiche Forme” ideato da Beatrice Rana conferma, anzi sembra sottolineare in maniera inequivocabile, un atteggiamento non comune negli artisti, quello di mettere in luce nel programma della serata colleghi e amici che riscuotono un successo esemplare. Quasi la decisione presa a tavolino di non voler trasformare l’evento – che scuote un’estate salentina un poco sonnacchiosa – in una glorificazione personale. Beatrice Rana non ne ha bisogno, acclam

Uno straordinario recital di Krystian Zimerman a Lugano

Uno straordinario recital di Krystian Zimerman a Lugano

Nel corso degli anni Ottanta e Novanta, tra i pianisti più interessanti che si potevano ascoltare in sala da concerto vi erano sicuramente Ivo Pogorelich, nato nel 1958 e Krystian Zimerman, del ’56. Di carattere non proprio simile, questi due artisti avevano in comune una preparazione solidissima e una musicalità di altissimo livello, fattori che rendevano estremamente godibili le serate a base di Beethoven, Schumann, Chopin e altri autori da loro presentati in seno a programmi sempre molto inte

Sokolov sempre originale e controcorrente a Milano

Il consueto recital annuale di Grigori Sokolov, ancora ospite a Milano della Società dei Concerti, ha richiamato in parte alcuni momenti importanti del repertorio del grande pianista russo affiancandoli a nuovi elementi. La Sonata op.2 n.3 di Beethoven era stata già presentata da Sokolov esattamente venti anni fa e nonostante la durata pressoché identica ha subito delle trasformazioni non da poco nella visione del pianista, in particolare nella definizione più pacata del primo movimento.

Il trionfo di Vladimir Ashkenazy a Torino

Il trionfo di Vladimir Ashkenazy a Torino

Grande (e comprensibile) attesa a Torino per il concerto di chiusura della stagione sinfonica del Teatro Regio, la sera dello scorso 1° giugno 2019; sul podio un vero e proprio mito vivente, il leggendario Vladimir Ashkenazy, tra i pochi musicisti al mondo che abbiano raggiunto vertici assoluti sia in veste di pianisti sia di direttori (vengono in mente i nomi di Barenboim e pochi altri, ma stanno tutti sulle dita di una mano). Orchestra in gran spolvero e serata di enorme successo con la quale

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Daniele Gatti: corsi e ricorsi storici

Con un successo di pubblico entusiasmante Daniele Gatti si è presentato nuovamente di fronte agli abbonati dei concerti della Filarmonica della Scala con un programma che ricalcava l’accostamento già sperimentato quattro anni fa, quando il direttore aveva proposto la Sinfonia in do maggiore K 338 di Mozart accostata alla “decima” di Šostakovic. Ma chi ha seguito l’attività di Gatti fin dagli esordi si ricorderà di appuntamenti molto più lontani nel tempo, quando alla testa della “sua” orchestra

Tre pianisti in ventiquattr’ore

Una vera e propria maratona pianistica, quasi un anticipo nei confronti dell’imminente Piano City, ha avuto luogo a Milano tra martedì 7 e mercoledì 8 maggio scorso. Un fitto calendario di appuntamenti che a volte costringe l’ascoltatore a muoversi con disinvoltura nel traffico per non perdere una nota o almeno assicurarsi una buona parte del programma di due concerti quasi concomitanti, come è accaduto ad esempio la sera del giorno sette.

Il ritorno di Petrenko sul podio dell’OSNRai

Il ritorno di Petrenko sul podio dell’OSNRai

C’erano molta attesa e altrettanto fermento a Torino per il preannunciato ritorno del fuoriclasse Kirill Petrenko sul podio dell’OSNRai: con schiere di musicofili in fibrillazione oltre che in possesso dell’agognato biglietto da settimane se non da mesi, in aggiunta ai consueti abbonati. Le aspettative – ça va sans dire – come era facile prevedere, non sono certo andate deluse. Di un vero e proprio doppio trionfo si è infatti trattato, le sere di venerdì 26 e (forse più ancora) di sabato 27

Semele, magìa händeliana alla Scala

Semele, magìa händeliana alla Scala

Si rischia di essere patetici, quelle rare volte nelle quali un’opera o un oratorio di Händel vengono eseguiti in Italia, nel ribadire quanto poco questo sommo musicista venga eseguito nelle nostre terre, immemori quasi dei soggiorni italiani del Sassone, della sua completa assimilazione della nostra opera seria e delle successive trasformazioni inglesi che portano fino alla comparsa di questo Semele. Un grande capolavoro che tra l’altro ha stimolato le diatribe tra musicologi, accaniti per anni

Kavakos, solista e direttore a Torino affascina in Mozart

Kavakos, solista e direttore a Torino affascina in Mozart

Doppio ‘ruolo’, a Torino, per Leonidas Kavakos, violinista e direttore, per il cartellone di Lingotto Musica, la sera di venerdì 5 aprile 2019 in perfetta simbiosi con  la Chamber Orchestra of Europe: orchestra di gran classe dal bel suono e dall’ottima coesione. Tutto orientato sull’abbinamento di Mozart e Beethoven il programma. E dunque in apertura ecco innanzitutto il Concerto K 216 dagli amabili profili. Dell’Allegro iniziale Kavakos coglie assai bene l’esprit umoristico e arguto, imprimend

Antonello Manacorda dirige la Kammerakademie Potsdam

Antonello Manacorda dirige la Kammerakademie Potsdam

Felice apparizione a Torino, per il cartellone di Lingotto Musica, la sera di martedì 26 marzo 2019, della Kammerakademie Potsdam, formazione di buon livello, diretta in maniera eccellente dal ‘torinese’ Antonello Manacorda, già borsista della De Sono, oggi direttore artistico della compagine medesima e un palmarès di tutto rispetto. Programma sul versante romantico (o più propriamente tardo-romantico) e un vero e proprio crescendo con il culmine della Seconda di Brahms, all’esordio con qualche

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Il felice ritorno di Mitsuko Uchida a Milano

Mitsuko Uchida ha costruito nel tempo una immagine di pianista lontana da atteggiamenti divistici: dedita allo studio dei classici (Mozart, Beethoven e Schubert in particolare), cresciuta alla scuola di grandi figure del concertismo occidentale come Wilhelm Kempff, orientata spesso alla collaborazione nel campo della musica da camera, la pianista giapponese-austriaca residente a Londra da oramai molti anni ha tra l’altro sempre intrattenuto con il pubblico un rapporto molto cordiale, diremo….

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Maurizio Pollini e Alexander Malofeev pianisti a Milano: generazioni a confronto

Due concerti pianistici di grande richiamo hanno avuto luogo a Milano rispettivamente al Teatro alla Scala (il 18 Febbraio) e al Conservatorio (il 20, per la Società dei Concerti) ponendo a confronto due artisti di età nemmeno paragonabile: Maurizio Pollini, settantasette anni, si è esibito in un programma classico dedicato a Chopin e a Debussy; Alexander Malofeev, diciottenne moscovita, spaziava da Beethoven a Prokof’ev attraverso un percorso tipico di certa tradizione russa. Il periodo storico

Una strepitosa Quinta di Mahler tutta sul côté novecentesco

Una strepitosa Quinta di Mahler tutta sul côté novecentesco

Concerto davvero memorabile per Lingotto Musica, quello tenuto dalla Gürzenich-Orchester Köln per la prima volta a Torino. Soprattutto è stata un’emozione grandissima ascoltare il Mahler davvero sensazionale del direttore François-Xavier Roth, un vero fuoriclasse.

Roth ha di recente inciso la mahleriana Quinta per Harmonia Mundi, piatto forte della serata al Lingotto di mercoledì 13 febbraio 2019, e proprio in questi giorni – avvertono ufficio stampa ed organizzatori della  Gürzenich – è in usc

Krystian Zimerman a Torino

Felice ritorno a Torino del grande pianista Krystian Zimerman, per Unione Musicale, a serie riunite (pari, dispari e didomenica), la sera dello scorso mercoledì 23 gennaio 2019, presso il vasto Auditorium ‘Agnelli’ del Lingotto.

Pubblico delle grandi occasioni e grande concentrazione, nel buio della sala gremita nella quasi totalità della sua capienza, fin dai primi istanti del concerto che Zimerman ha impaginato davvero bene. In apertura Brahms e la giovanile Sonata in fa minore op. 5 nella…

Trouvère e Trovatore, da Parma a Bologna

Trouvère e Trovatore, da Parma a Bologna

È soprattutto per far valere il proprio diritto d’autore che Giuseppe Verdi, quattro anni dopo aver dato alle scene Il trovatore, ne licenziò un fortunato rifacimento francese tradotto in Le trouvère. Si trattò non solo di voltare il libretto in un’altra lingua e aggiungere venticinque minuti di balletto: tra tagli, ritocchi e nuove idee, ne uscì soprattutto mutato l’equilibrio tra i due personaggi femminili, con un’Azucena sempre più incombente, fatale e menzionata, e con una Léonore al….

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Arrivederci a Mariotti, nuovo corso a Bologna

Riccardo Chailly a Milano, Myung-Whun Chung a Venezia, Daniele Gatti e Antonio Pappano a Roma, Fabio Luisi a Firenze, Juraj Valčuha a Napoli e Omer Meir Wellber a Palermo: pur in tempi di crisi economica e culturale, l’Italia delle fondazioni lirico-sinfoniche se la cava nient’affatto male, quanto a risalto planetario di direttori musicali. Dall’elenco mancano Bologna e Torino, e una stessa situazione lega il loro attuale stallo. Scaduto il proprio contratto quinquennale, il più talentuoso dei..

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

La cupa Winterreise di Gerhaher e Huber alla Scala

Innanzitutto una precisazione: quanti eredi (più o meno legittimi) di Fischer-Dieskau esistono al mondo? Tanti, a giudicare dalla sicurezza con la quale questo o quel baritono che ha seguito corsi di perfezionamento con il grande predecessore viene indicato come “il” depositario di tanto verbo. Eravamo rimasti, nel conteggio, a Matthias Goerne, che peraltro è stato l’applauditissimo protagonista di un recital scaligero nel 2014. E Goerne aveva accantonato la figura piuttosto ingombrante di un…