RECENSIONI

Mariotti e il Comunale tra Bologna e Parigi

Mariotti e il Comunale tra Bologna e Parigi

Fatto risaputo: dal 2007, quando avvenne il primo incontro artistico, e ancor più dal 2014, quando il ruolo è stato ufficializzato, le maestranze e il pubblico del Teatro Comunale di Bologna adorano il loro direttore musicale, Michele Mariotti. Non è scontato: negli ultimi trent’anni la genealogia direttoriale felsinea ha vantato Riccardo Chailly e Daniele Gatti, innescando però più fredda stima che vero affetto, o Christian Thielemann e Vladimir Jurovskij, amati ma mai premiati oltre l’ospitali

Grigory Sokolov, Haydn e Schubert nel programma del 2018

Grigory Sokolov, Haydn e Schubert nel programma del 2018

Il recital annuale che Sokolov propone ovunque nel 2018, e che ha interessato anche diverse città italiane (a Milano è stato ospitato come al solito dalla Società dei Concerti il 23 Maggio scorso) si reggeva su un impaginato molto semplice: tre sonate di Haydn nella prima parte e gli Improvvisi D 935 (op. 142) nella seconda. Non parliamo qui dei numerosi bis concessi dal grande pianista, perché più che un complemento ragionato al programma ci sembra rappresentino la continuazione di un’attitudin

La lucida commozione di Alexander Lonquich

La lucida commozione di Alexander Lonquich

A poco più di un anno di distanza dall’ultimo recital milanese per le “Serate Musicali”, Alexander Lonquich è riapparso davanti al pubblico con un programma come al solito pensato attraverso considerazioni che trascendono un significato puramente pianistico, ma che si rifanno a una profonda visione dei lati più intimi  e segreti della musica. Nella prima parte della serata, che nella sua determinazione novecentesca indirizzata a sottolineare le problematiche più “scomode” e tutt’altro che svagat

Riccardo Muti e l’orchestra Cherubini a Torino

Riccardo Muti e l’orchestra Cherubini a Torino

Un programma davvero ben impaginato, quello predisposto da Riccardo Muti, per la prima volta al Lingotto di Torino, alla guida della ‘sua’ creatura, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini: in occasione del concerto di chiusura della stagione 2017-18 di Lingotto Musica, la sera dello scorso 30 maggio 2018. E dunque una prima parte dal taglio abbastanza inconsueto, quasi per intero dedicata agli operisti italiani di fine Ottocento primo Novecento Catalani, Mascagni, Leoncavallo, Puccini e Giordano,

Antonio Pappano e la fuoriclasse Veronika Eberle al Lingotto di Torino

Antonio Pappano e la fuoriclasse Veronika Eberle al Lingotto di Torino

Strepitoso successo per il concerto diretto da Antonio Pappano – penultimo per la stagione di Lingotto Musica, a Torino, la sera  di venerdì 18 maggio 2018 – alla guida della Chamber Orchestra of Europe. In apertura la davvero piacevole sorpresa del Concert Românesc di Ligeti, croccante lavoro risalente al 1951: dunque antecedente al viraggio di rotta del geniale compositore ungherese poi orientato ad una scrittura dalla matrice fortemente modernista. Qui siamo in presenza di una pagina tanto ac

Trifonov e Debargue: un lunedì milanese

Trifonov e Debargue: un lunedì milanese

Era appena terminata la maratona milanese di Piano City e la città non ha avuto nemmeno il tempo di un lungo riposo: ecco infatti affacciarsi lunedì altri due appuntamenti imperdibili per chi si occupa di cose pianistiche. La contemporaneità dei due eventi – il concerto di Daniil Trifonov e Daniel Harding ospiti della Filarmonica della Scala e il recital di Lucas Debargue per le Serate Musicali

Mikhail Pletnev incanta il pubblico a Milano

Mikhail Pletnev incanta il pubblico a Milano

Recensione di Luca Chierici con brevi ascolti audio. L’atteso recital di Mikhail Pletnev per le Serate Musicali di Milano ha attirato molti spettatori, anche più giovani del solito, che hanno tributato al pianista russo ovazioni che non si registravano da tempo. Non è solo nella qualità altissima del pianismo di Pletnev che va ricercata la causa di questo esito oggi piuttosto raro, bensì nella forte dose di personalizzazione dell’approccio interpretativo di questo grande musicista, che va ……

Una preziosa schubertiade alla Primavera di Baggio

Una preziosa schubertiade alla Primavera di Baggio

Le alchimie che si creano tra artisti che decidono di dedicare parte del loro tempo alla cosiddetta musica da camera sono del tutto imprevedibili. È per questo motivo che, in genere, coloro che seguono in particolare questo tipo di repertorio hanno sempre preferito puntare le proprie preferenze sugli ensemble stabili più che ascoltare strumentisti pur eccellenti che si incontrano casualmente per far musica d’assieme. La regola vale in generale, con buona approssimazione, ma non per questo si tra

L’apoteosi di Currentzis alla Scala

L’apoteosi di Currentzis alla Scala

Il solitamente compassato pubblico degli abbonati alla stagione della Filarmonica della Scala ha reagito in maniera inconsuetamente positiva, si direbbe addirittura entusiastica, al concerto attesissimo del complesso musicAeterna guidato dal suo fondatore, il quarantaseienne ateniese (ma educato musicalmente anche in Russia) Teodor Currentzis. Ben noto a tutti coloro che seguono le vicende dell’interpretazione della cosiddetta “musica classica” per le sue posizioni di rottura con la tradizione..

Maxim Vengerov, uno straordinario violinista ritrovato

Maxim Vengerov, uno straordinario violinista ritrovato

Si sentiva molto la mancanza dei concerti di Maxim Vengerov e della voce del suo Stradivari, che abbiamo potuto riascoltare martedì scorso al Teatro dal Verme per la stagione delle Serate Musicali.

Violinista tra i più grandi apparsi in circolazione a partire dalla metà degli anni Ottanta e poi ritiratosi per una decina d’anni (probabilmente a causa di problemi di salute sui quali non vogliamo qui indagare) all’incirca tra il 2006 e il 2013, Maxim Vengerov ha rappresentato per molto tempo le…

Ray Chen e Jurowski, accoppiata vincente con la London Philharmonic

Ray Chen e Jurowski, accoppiata vincente con la London Philharmonic

Gran mattatore, a Torino, la sera dello scorso giovedì 8 marzo, il violinista Ray Chen, una vera e propria star: nato a Taiwan e cresciuto in Australia, ormai un ‘personaggio’ nonostante l’ancor giovane età, che spopola sui social e, non a caso, quando entra in sala da concerto è per così dire preceduto dalla sua stessa fama. Era per la stagione di Lingotto Musica, in Auditorium ‘Agnelli’. Prestigiose collaborazioni, una già ragguardevole discografia, primo musicista classico «invitato a creare

Daniele Gatti a Milano: Hindemith e Bruckner

Daniele Gatti a Milano: Hindemith e Bruckner

Daniele Gatti è oggi presente alla Scala per quanto lo possano permettere i delicatissimi equilibri che regolano le convenienze del mondo musicale, equilibri dettati anche da questioni di seniority, priorità, attuali posizioni di forza a capo di un complesso scacchiere le cui caselle si chiamano orchestre. Non proprio in fondo alle priorità, ma neanche al primo posto nei requisiti, si colloca l’eccellenza artistica, e nel caso di Daniele Gatti dovremmo attenderci in tal senso una sua più regolar

Daniel Lozakovic, successo del giovane violinista alla Società del Quartetto di Milano

Daniel Lozakovic, successo del giovane violinista alla Società del Quartetto di Milano

Sala malauguratamente poco affollata, martedì sera, alla Società del Quartetto, ma applausi di intensità inversamente proporzionale al numero di persone presenti al bellissimo recital che aveva come protagonisti il giovane violinista Daniel Lozakovic e il già ammirato pianista Alexander Romanovsky, da noi più volte recensito in occasione dei suoi concerti milanesi. Romanovsky aveva vinto il Concorso Busoni nel 2001, quando aveva diciassette anni, la stessa età attuale del suo partner al violino

Alessandro Taverna, il Quarto di Beethoven e il debutto con OSNRAi

Alessandro Taverna, il Quarto di Beethoven e il debutto con OSNRAi

Debuttare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai non è da tutti. Se il debutto poi è con il pianistico Quarto Concerto  di Beethoven – in assoluto dei cinque il più toccante, quello più impastato di humanitas e, a conti fatti, anche il più innovativo sul piano linguistico, soprattutto, timbrico, armonico e formale – la circostanza assume un carattere ancora più incisivo e rilevante. Se poi il debutto è con un ancor giovane, ma già oltremodo affermato pianista dal curriculum internazionale e….

Un Pollini da “standing ovations” alla Scala

Un Pollini da “standing ovations” alla Scala

Durante il recital che Maurizio Pollini ha tenuto lunedì scorso alla Scala, il grande pianista oramai settantaseienne ha presentato al pubblico un programma affascinante che puntava sull’accostamento  di due personalità complementari come erano quelle di Schumann e di Chopin. Ammirata l’impaginazione del programma e accertato che il beniamino del pubblico milanese, al suo ingresso in sala, si trovasse in condizioni fisiche direi eccellenti, si affacciavano alla mente alcune considerazioni…..

Sguardo sul Futurismo in musica

Sguardo sul Futurismo in musica

Il futurismo non fu una teoria, ma la via di fuga che uno scrittore e politico si inventò per sfuggire alle maglie di dottrine antiquarie che pesavano sulle ansie degli agrimantì dell’inizio del XX secolo. Però fu l’unica filiazione italiana nel kindergarten delle avanguardie europee che resero, almeno per un momento, europeo e gioioso lo stivale.

Le memorie mahleriane di Riccardo Chailly

Le memorie mahleriane di Riccardo Chailly

Oggigiorno l’esecuzione di grandi pagine musicali da parte di orchestre prestigiose e di direttori illuminati dà raramente luogo a eventi che non meritino il massimo degli elogi. Ci può essere minore o maggiore commozione da parte del pubblico, si possono notare dettagli più o meno specifici che ci fanno gridare al miracolo, ma è anche del tutto inutile stilare graduatorie che non hanno alcun senso (come non ha alcun senso, sia ben chiaro, porre tutto e tutti sullo stesso piano come purtroppo è

Le magìe di Gergiev con la Mariinskij Orchestra a Torino

Le magìe di Gergiev con la Mariinskij Orchestra a Torino

Grandi erano, ragionevolmente, le aspettative per il concerto della Mariinskij Orchestra, previsto per sabato 17 febbraio 2018, a Torino: Auditorium ‘Agnelli’ di via Nizza, per la serie di Lingotto Musica con la direzione del ‘mago’ Valery Gergiev. Aspettative che non sono certo andate deluse. Di una  memorabile serata si è infatti trattato. Che ci si sarebbe portati a casa un mare di emozioni ed una quantità indicibile di ricordi musicali lo si è compreso fin dai primi istanti di un programma..

La Cineteca al Conservatorio

La Cineteca al Conservatorio

Una serata molto interessante, a metà tra un convegno segreto da Illuminati della Cineteca e un normale evento concertistico, ha avuto luogo lunedì scorso per le Serate Musicali. Si proiettavano due pietre miliari della cinematografia italiana, ambedue prodotte nel lontano 1916: Cenere di Febo Mari, con la partecipazione del nume tutelare del teatro italiano, Eleonora Duse, e Rapsodia satanica di Nino Oxilia, con l’ammaliante e sempre esagerata Lyda Borelli. Nel secondo caso le musiche di accomp

Le inossidabili Labèque: una gioia per le orecchie e per il cuore

Le inossidabili Labèque: una gioia per le orecchie e per il cuore

È un piacere già solo vederle entrare sul palco, le mitiche e inossidabili Katia e Marielle Labèque. Un tutt’uno, l’esempio vivente di una totale e inscindibile simbiosi musicale, umana ed artistica e al tempo stesso la complementarità di due personalità spiccate e di fatto anche dissimili. Si tengono per mano come due eterne ragazzine (in tailleur corto rigorosamente stessa fattura l’una in nero e l’altra in rosso fuoco) e lo capisci al volo che per loro far musica è un piacere immenso, è la lo