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Donatori di Musica

Roberto Prosseda di Roberto Prosseda
12 Settembre 2011
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La vignetta di Alessandra Ammara per "Donatori di musica"

Tutto ebbe inizio l’estate 2007, nel reparto di Oncologia dell’ospedale di Carrara. Questo reparto è un luogo inusuale: subito, all’entrata, c’è un flipper! Le pareti sono colorate, e piene di quadri e fotografie. La filosofia del primario, Maurizio Cantore, è di far sentire i suoi pazienti il più possibile come persone vive, e dare loro una prospettiva di futuro, nonostante la consapevolezza che il tumore sia una malattia che può portare alla morte (ma non è un “male incurabile”, come purtroppo ancora oggi si suol dire). A Carrara nel luglio 2007 era arrivato Gian Andrea Lodovici, un importante produttore discografico, colpito improvvisamente da un tumore allo stomaco. Maurizio Cantore gli chiese: “Qual è la tua professione?”. Lui rispose che organizzava concerti e incisioni discografiche. “Bene, allora perchè non organizzi una stagione concertistica nel nostro reparto?”.

Così Gian Andrea, che, appresa la gravità del suo male, aveva rinunciato a pensare al futuro (aveva appena scritto una lettera di addio a tutti gli amici), tornò a progettare e a guardare avanti, con entusiasmo. Ad agosto 2007 ebbe inizio la prima stagione di ‘Donatori di Musica’. Gian Andrea morì il 5 gennaio 2008, non prima di aver realizzato il suo ultimo CD, “Uno strumento per Oncologia”: un’antologia delle composizioni suonate in quella prima speciale “stagione”, con lo scopo di raccogliere fondi per acquistare un pianoforte. Lo strumento, un Bechstein mezza coda, è stato inaugurato nel marzo 2008, e da allora sono stati realizzati più di 80 concerti, organizzati in stagioni regolari , sempre al quarto piano dell’Ospedale di Carrara.
‘Donatori di Musica’ vuole ora realizzare questo sogno in tante altre Oncologie, in tanti altri ospedali e strutture sanitarie, grazie alla straordinaria ed entusiasta generosità di centinaia di musicisti professionisti che già hanno dato la loro disponibilità. Attualmente sono sono sette le stagioni italiane di ‘Donatori di Musica’: Bolzano, Carrara, Reggio Emilia, Roma (San Camillo Forlanini e Campus Biomedico), San Bonifacio (VR), Sondrio. Il “roster” di ‘Donatori di Musica’ comprende oggi più di 100 musicisti professionisti, tra cui Stefano Bollani, Michele Campanella, Roberto Cominati, Massimiliano Damerini, Pietro De Maria, Enrico Dindo, Elio delle Storie Tese. I concerti dei ‘Donatori di Musica’ hanno i requisiti della regolarità, della qualità, non hanno scopo di lucro e soprattutto si propongono di stabilire un’empatia fra le persone che partecipano, a prescindere dal loro ruolo, e che sono, oltre i musicisti, i pazienti , i loro familiari e il personale dell’ospedale.

Il format dei concerti prevede che i musicisti parlino brevemente con il loro pubblico, per instaurare un rapporto di comunicazione ancor prima di iniziare a suonare. Il concerto dura 45 minuti, e al termine è previsto un momento conviviale con un buffet o aperitivo aperto a musicisti, pazienti, medici, volontari. I musicisti non suonano in frac, i pazienti sono incoraggiati a togliersi il pigiama, così come i medici a togliersi il camice. L’idea è che i pazienti non siano riconoscibili, e che si instaurino rapporti più profondi e di maggiore complicità tra medici, pazienti e infermieri.
È in corso un’attività di monitoraggio delle reazioni dei pazienti ai concerti. Dai primi risultati (non ancora con valenza statistica), emerge che molti pazienti hanno un sonno più lungo e sereno dopo aver ascoltato il concerto, e che avvertono meno dolori quando affrontano la chemioterapia. Alcuni medici sostengono che se un ospedale acquista un pianoforte con questo scopo, lo potrebbe addirittura ammortizzare con il risparmio dei farmaci adiuvanti quali ansiolitici, antidepressivi e antalgici minori.

A Bolzano, presso l’EURAC Convention Centre, si è tenuto il primo convegno ‘Donatori di Musica’, nell’ottica di una maggiore definizione delle linee guida dell’associzione, e in vista di una futura espansione della rete presso molti altri ospedali. (http://convention.eurac.edu/donatorimusica) Da parte mia posso affermare con assoluta sicurezza che donare emozioni, trasmettere l’arte dei grandi compositori ad un pubblico così speciale e assetato di bellezza – nonostante le difficoltà delle condizioni di salute – è una delle più profonde gratificazioni che un musicista possa immaginare. Quando si suona in un ospedale l’obiettivo non è più di dimostrare la propria bravura o di realizzare un’esecuzione impeccabile.

Ciò che più conta è donare, attraverso la musica, attimi di speranza, di serenità, di gioia, a persone che si trovano in una situazione particolarmente difficile. E per questo sono particolarmente grato a quel pubblico “speciale”. Credo che l’intensità delle interpretazioni “donate” in questi concerti sia difficilmente ripetibile altrove. ‘Donatori di musica’ sono anche loro, i pazienti, che mettono noi musicisti nella condizione di raggiungere più profonde vette poetiche. Auguro a tutti i miei colleghi di provare una simile, intensa esperienza umana ed artistica.

Roberto Prosseda

 

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Roberto Prosseda

Roberto Prosseda

Roberto Prosseda ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn. E' vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d'Or, il Best of the Month di Classic FM. Dal 2005 Roberto Prosseda suona regolarmente con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Bruxelles Philharmonic, Calgary Philharmonic e Gewandhaus Orchester. Con quest'ultima, diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite regolare di Serate Musicali di Milano e dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma ed è frequentemente invitato dai maggiori Enti concertistici, tra cui il Teatro alla Scala, l'Unione Musicale di Torino, l'Accademia Filarmonica Romana, il Teatro la Fenice. Nato a Latina nel 1975, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Alla sua formazione hanno contribuito Dmitri Bashkirov, Leon Fleisher, Alexander Lonquich, William Naboré, Boris Petrushansky, Franco Scala, Charles Rosen, Karl Ulrich Schnabel, Fou Ts'ong, docenti con cui ha studiato presso l'Accademia Pianistica di Imola, l'International Piano Foundation e ai corsi di Sermoneta. Si è affermato in vari concorsi internazionali ("Micheli" di Milano, "Casagrande" di Terni, "Schubert" di Dortmund, "Mozart" di Salisburgo). Oltre a Mendelssohn, di cui è oggi considerato il più autorevole interprete pianistico, Prosseda è particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato nelle sue più recenti incisioni Decca. Attivo anche nella promozione della musica d'oggi, Prosseda ha in repertorio l'integrale della produzione pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi e numerose composizioni di compositori italiani contemporanei, tra cui Berio, Castaldi, Dall'Ongaro, Fedele, Solbiati. La critica e il pubblico riconoscono alle sue interpretazioni un particolare coinvolgimento emotivo e una introspezione capace di commuovere l'ascoltatore grazie ad un particolare uso del "rubato" e ad una grandissima varietà timbrica, specie nel pianissimo. Nel 2010 la Deutsche Grammophon ha selezionato dodici incisioni di Prosseda per inserirle nel cofanetto "Classic Gold", pubblicato nel maggio 2010. Il suo più recente CD è dedicato a Franz Liszt (Années de Pèlerinage, Decca 2011). Nella stagione 2011/2012 Roberto Prosseda ha debuttato al piano-pédalier, strumento di rarissimo ascolto, oggi costruito dall'artigiano Luigi Borgato (www.borgato.it). Presenterà in prima esecuzione moderna il Concerto di Gounod per piano-pédalier e orchestra con numerose orchestre, tra cui la Toscanini di Parma, i Berliner Symphoniker, la Weimar Staatskapelle, la Sinfonica Siciliana, la Bruxelles Philharmonic.

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